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Il ragazzo con la barba

Marco Bruno è su tutte le Tv.
E’ il “cattivo ragazzo” che da della “pecorella” al poliziotto armato fino ai denti e con maschera antigas indosso.
Chi è Marco? E’ un padre di famiglia di un magnifico bimbo di 2 anni, un lavoratore che non si risparmia e un no tav valsusino da sempre.
Martedì al posto di mangiarsi un panino nella pausa pranzo è corso insieme a tanti a Chianocco per tentare di resistere al migliaio e più di forze dell’ordine che sgomberavano l’autostrada.
La rabbia è tanta ma Marco non perde la testa, non fa gesti inconsulti, scarica solo verso chi in quel momento sta calpestando per l’ennesima volta la dignità di una popolazione, invadendo in modo violento la Valle dove Marco è nato e cresciuto.
E’ un attimo, le Tv riprendono e la vittima diventa il poliziotto armato e a volto coperto e il carnefice il manifestante a volto scoperto e disarmato.
Che i meccanismi dei media siano perversi già lo sapevamo, ma non riusciamo ancora ad abituarci a tali livelli di mistificazione e manipolazione.
L’unico spezzone trasmesso è quello della sacrosanta rabbia, poi però Marco parla per dieci minuti con l’uomo armato in modo tranquillo e pacato, fino a quando lo saluta poichè deve tornare a lavoro (a stomaco vuoto) dicendogli “…comununque vi voglio bene lo stesso”. Questo però nessuna Tv l’ha fatto vedere.
Cosi finisce Marco la sua “violenta protesta”, “vi voglio bene lo stesso”.
Credo che non ci siano altri commenti da fare, specie dopo la violenza di questa sera compiuta dagli uomini in divisa.
Che ognuno risponda alla propria coscienza

comitato no tav spinta dal bass – Takuma

ndr: marco è stato preso dalle ffoo mentre faceva resistenza passiva in autostrada, la stessa che voi anime candide conoscete già

(post pubblicato sul sito NO TAV)

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Genova 2001-2011

Genova è sempre vicina e presente nella nostra quotidianità. Basta vedere i fatti recenti accaduti in Val di Susa per ricordarci quanto le vicende del G8 del 2001 potevano già essere interpretate come “prove generali di regime”.

Allora vogliamo inserire nel nostro percorso in rete, un piccolo contributo che ci aiuta a comprendere, ed a meglio ricordare, cosa furono i fatti di Genova e le conseguenze che da essi derivarono per la nostra società.

Vi invitiamo quindi a sfogliare il sito del “Comitato Piazza Carlo Giuliani” invitandovi a riflettere sulle parole di apertura: Chi non ha memoria non ha futuro!

visita il sito del Comitato Piazza Carlo Giuliani

Rifondazione è con il comitato “NO TAV”

Sono queste le Grandi Opere che hanno in mente: distruggere, aggredire, violentare.
L’illegalità è la loro bandiera, l’impunità è la loro speranza. Parlavano di progetto da realizzare “con il consenso della popolazione”: ecco cosa avevano in mente.

Con lo sgombero del presidio della Maddalena è iniziata il 27 Giugno 2011 una nuova fase di RESISTENZA per fermare la distruzione, per denunciare l’aggressione e la violenza, per fermare l’illegalità. E’ una lotta di resistenza che riguarda tutti, non solo i valsusini, è una battaglia di civiltà in difesa della democrazia.

 


Rifondazione c’è!

Luca Mercalli: PREPARIAMOCI

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