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Trasparenza, partecipazione alla vita politica

Pubblichiamo una lettera che ci ha fatto pervenire un cittadino di Senago il quale l’aveva già inviata a tutti i consiglieri comunali, nessuno dei quali si è degnato di rispondergli.

§

Al Presidente    Consiglio Comunale Senago
Al Capogruppo Consiglio Comunale Di Pietro Italia dei Valori
Al Capogruppo Consiglio Comunale Insieme per Senago’

Al Capogruppo Consiglio Comunale Lega Nord              (consegnata a mano)
Al Capogruppo Consiglio Comunale PD
Al Capogruppo Consiglio Comunale PDL Milani Sindaco (consegnata a mano)
Al Capogruppo Consiglio Comunale SEL con Vendola
Al Capogruppo Consiglio Comunale Vivere Senago

Senza entrare in nessuna polemica con la Giunta e il Consiglio, ma l’ultima delibera riguardante le riprese audiovisive approvata all’unanimità mi è sembrata un qualcosa di pasticciato fatta in fretta e furia agitandolo a mo’ di scudo contro chi ne aveva avanzato richiesta. Non c’è alcuna legge che possa impedire ai cittadini di filmare un consiglio comunale esercitando il loro diritto di informazione.

Le riprese non possono essere vincolate ad un divieto da parte di un consigliere e tutto ciò senza scomodare  l’articolo 21 della costituzione,  la convenzione dell’Onu per quanto riguarda i diritti di partecipazione e di informazione dei disabili, persone che non potrebbero altrimenti vivere la vita comunitaria a causa di questi impedimenti, al parere dell’Autorità Garante sulla trasparenza, oltre al Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali” pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 227 del 28 settembre 2000 – Supplemento Ordinario n. 162, allo statuto comunale ed al regolamento sull’accesso agli atti amministrativi. oltre il parere del Garante della privacy  del 19/04/2007 allegati 2 e 5 ai sensi art 232 CP da cui si evince che per i personaggi pubblici non vi è nessuna privacy se le notizie sono d’interesse pubblico conseguentemente, volando basso, se qualcuno del consiglio o della giunta ha dei problemi in proposito doveva pensarci  prima dell’insediamento e non proporsi come candidato durante le elezioni.

Offrire la possibilità di visionare un video INTEGRALE, SENZA TAGLI, del Consiglio Comunale è, a tutti gli effetti,un DOVEROSO SERVIZIO PUBBLICO!.

Non tutti abbiamo la possibilità di prendervi parte ma TUTTI ABBIAMO IL DIRITTO ALLA CORRETTA INFORMAZIONE e per essere corretta NON PUO’ ESSERCI CENSURA!!!

Non vedo quale sia il Vs. timore, con un audiovisivo chiunque può farsi un’idea di quali siano le argomentazioni portate in consiglio, quali siano i consiglieri preparati e quelli che semplicemente pigiano i tasti per votare. Come chiunque può valutare, attraverso l’immediatezza delle riprese video, quando un consigliere o un assessore non è coerente con ciò che si è fatto promotore in campagna elettorale.

Queste chiusure non fanno che alimentare le solite voci sulla politica e speravo che, questa Giunta  e Consiglio, si facessero paladini del suo cambiamento portando ad un livello sempre più alto la  trasparenza del palazzo comunale. Tutto ciò mi porta ad esternare la mia amarezza a tutte le forze componenti il consiglio comunale.
Cordialità,

Carlo Cella

Nota: allego alcuni indirizzi, per Vs. informazione, dove potrete trovare materiali su delibere e pronunce del TAR, e di giuristi.

http://peppetringali.myblog.it/archive/2011/07/25/tar-di-catania-annulla-delibera-del-consiglio-comunale-di-au.html

http://blog.solignani.it/2009/11/24/e-lecito-effettuare-riprese-audiovisive-del-consiglio-comunale/

http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/44094

Il diavolo se li prenda: il Consiglio vieta le riprese audio-video, all’unanimità!

Abbiamo già scritto diversi articoli riferiti ai Consigli Comunali fin qui svolti e vorremmo cercare di essere sempre puntuali nell’affrontare gli argomenti all’ordine del giorno, esponendo i nostri punti di vista.

Purtroppo a volte siamo costretti a desistere poichè i tempi di pubblicazione dei verbali sono davvero molto lunghi, superano il mese, ed essendo persone che lavorano, non ce la facciamo a seguire le battute di ogni Consiglio Comunale quando durano fino a notte fonda. Così è stato per l’ultimo Consiglio tenutosi il 30 ottobre, finito quasi all’alba e dove si è dicusso, come ultimo argomento, delle famigerate riprese video.

Ma l’informazione per fortuna non manca e le voci sulle decisioni assunte corrono per il paese. Facciamo però un breve passo indietro a prima del consiglio.

Lo Statuto allora vigente, consentiva di effettuare riprese audio e video a chiunque presentasse una semplice richiesta al Presidente del Consiglio il quale, riuniti i capigruppo prima della seduta, disponeva della facoltà di concederle o negarle nel caso ci fossero state questioni particolari. Uno Statuto fortemente democratico e che offriva trasparenza ed apertura da parte del Consiglio Comunale verso la cittadinanza. Purtroppo tutto questo non è mai stato applicato.

Infatti già dalla prima seduta di questo nuovo Consiglio, tutti i consiglieri hanno fatto in modo di bloccare e negare ogni ripresa audiovisiva, adducendo scuse improbabili da sostenere e negando con tutta evidenza ogni autorizzazione, arrivando addirittura a servirsi della forza pubblica. E’ stato così nonostante le due richieste che FDS, Senago Bene Comune e SinistraSenago, uniche forze politiche ad averlo fatto, hanno protocollato in Comune seguendo i termini dello Statuto.

Nel contempo la Giunta si era impegnata a dare nuova regola affinchè fosse possibile rendere disponibile tale servizio direttamente da parte del Comune e questo modificando lo Statuto.

Così, come abbiamo già detto, l’ultimo punto all’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 30 ottobre, era proprio quello relativo alle riprese audiovisive.

In attesa dei verbali, che saranno pubblicati forse per Natale, le voci che abbiamo colto sono alquanto allarmanti e manifestano la totale drammaticità della situazione politica attuale.

Questo è il capolavoro che hanno prodotto: con voto unanime tutti i Consiglieri presenti hanno approvato un emendamento allo Statuto che “prevede che se un consigliere lo richieda, può far oscurare in qualsiasi istante sia il video che l’audio della seduta in corso, senza specificarne la motivazione”.

Ci uniamo allora al coro di disprezzo che va diffondendosi in città, contro un Consiglio Comunale che si autoreferenzia chiudendosi nel palazzo, a dispetto delle richieste di trasparenza della cittadinanza.

Siamo purtroppo in un brutto momento per il sistema democratico anche a  Senago che da città modello di trasparenza e partecipazione, sta diventando la città dei “palazzi chiusi”.

Come SinistraSenago, Federazione della Sinistra e Senago Bene Comune, valuteremo la possibilità di fare ricorso legale per far ripristinare la democrazia in questo paese.
Vi invitiamo alla lettura dei nostri precedenti articoli di SinistraSenago sull’argomento:

Primo Consiglio Comunale a Senago….

Il grande fratello in …..

Giacomo di cristallo

Giacomo di cristallo

Una volta, in una città lontana, venne al mondo un bambino trasparente. Attraverso le sue membra si poteva vedere come attraverso l’aria e l’acqua. Era di carne e d’ossa e pareva di vetro, e se cadeva non andava in pezzi, ma al più si faceva sulla fronte un bernoccolo trasparente.
Si vedeva il suo cuore battere, si vedevano i suoi pensieri guizzare come pesci colorati nella loro vasca.
Una volta, per sbaglio, il bambino disse una bugia, e subito la gente poté vedere come una palla di fuoco dietro la sua fronte: ridisse la verità e la palla di fuoco si dissolse. Per tutto il resto della sua vita non disse più bugie.
Un’altra volta un amico gli confidò un segreto, e subito tutti videro come una palla nera che rotolava senza pace nel suo petto, e il segreto non fu più tale.
Il bambino crebbe, diventò un giovanotto, poi un uomo, e ognuno poteva leggere nei suoi pensieri e indovinare le sue risposte, quando gli facevano una domanda, prima che aprisse bocca.
Egli si chiamava Giacomo, ma la gente lo chiamava “Giacomo di cristallo”, e gli voleva bene per la sua lealtà, e vicino a lui tutti diventavano gentili.
Purtroppo, in quel paese, salì al governo un feroce dittatore, e cominciò un periodo di prepotenze, di ingiustizie e di miseria per il popolo. Chi osava protestare spariva senza lasciar traccia. Chi si ribellava era fucilato. I poveri erano perseguitati, umiliati e offesi in cento modi.
La gente taceva e subiva, per timore delle conseguenze.
Ma Giacomo non poteva tacere. Anche se non apriva bocca, i suoi pensieri parlavano per lui: egli era trasparente e tutti leggevano dietro la sua fronte pensieri di sdegno e di condanna per le ingiustizie e le violenze del tiranno. Di nascosto, poi, la gente si ripeteva i pensieri di Giacomo e prendeva speranza.
Il tiranno fece arrestare Giacomo di cristallo e ordinò di gettarlo nella più buia prigione.
Ma allora successe una cosa straordinaria. I muri della cella in cui Giacomo era stato rinchiuso diventarono trasparenti, e dopo di loro anche i muri del carcere, e infine anche le mura esterne. La gente che passava accanto alla prigione vedeva Giacomo seduto sul suo sgabello, come se anche la prigione fosse di cristallo, e continuava a leggere i suoi pensieri.
Di notte la prigione spandeva intorno una grande luce e il tiranno nel suo palazzo faceva tirare tutte le tende per non vederla, ma non riusciva ugualmente a dormire.
Giacomo di cristallo, anche in catene, era più forte di lui, perché la verità è più forte di qualsiasi cosa, più luminosa del giorno, più terribile di un uragano.

(Gianni Rodari, Favole al telefono)


Rifondazione c’è!

Luca Mercalli: PREPARIAMOCI

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