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INCENDIO DI NATALE AL CANTIERE DELLE VASCHE — SENAGO BENE COMUNE

Nella mattinata del 24 dicembre i senaghesi hanno trovato una sopresa di Natale nel cantiere delle vasche di laminazione: il container depositato nel sito per l’apertura dei lavori è stato distrutto, sembra da un incendio. Al momento, non si conosce la causa dell’evento. Potrebbe trattarsi di un fortuito incidente; oppure il fatto potrebbe essere […]

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Seveso, Massimo Gatti: “Milano va sott’acqua e lor Signori pensano ad EXPO”

Milano, 8 luglio 2014. Dichiarazioni di Massimo Gatti, già Capogruppo in Provincia di Milano per Lista un’Altra Provincia-PRC-PdCI:

Ormai a Milano sembra diventata un’abitudine: piove un po’ di più e il Seveso allaga strade e cantine, mettendo in crisi la città di EXPO. L’ennesima esondazione sembra stupire soltanto lor Signori, che dopo avere cementificato di tutto e di più, oggi si stracciano le vesti per coprire una nuova pessima figura internazionale di Milano.

Da sempre abbiamo sostenuto che le vere grandi opere di cui il nostro paese ha bisogno sono il riassetto idrogeologico e la manutenzione di strade ed edifici pubblici, invece che investire milioni di euro in opere inutili e dannose, come le nuove autostrade. Le risorse ci sarebbero, eccome! Lo dimostrano i faraonici preparativi di EXPO e il corollario di malaffare, corruzione e mafie che sta ruotando intorno a questo evento. Basterebbe avere il coraggio e il buon senso di fermare questo circolo vizioso per evitare l’ennesima emergenza Seveso e restituire un po’ di respiro a territori massacrati da traffico e inquinamento.

I veri responsabili di questa situazione, che non affrontano queste emergenze, sono i ‘sapientini’ al Governo nazionale e Regione Lombardia, che naviga di male in peggio da Formigoni a Maroni. A ciò si aggiunge l’inadeguatezza di troppi enti locali, a partire da Milano. In questi ultimi mesi a loro disposizione, le giunte provinciali si applichino diligentemente alle opere idrauliche, anziché sperperare denaro pubblico e spartirsi i posti.

L’unica garanzia è la partecipazione popolare, i comitati, le associazioni e qualche amministratore coraggioso, che con tenacia e passione impongano come priorità la salute pubblica e la cura del territorio.

Le dimissioni di Boni e le vasche di Belotti

Davide Boni, leghista, presidente del Consiglio regionale della Lombardia, si è dimesso dalla sua carica in seguito alle indagini per corruzione che lo vedono coinvolto, come informano le agenzie di stampa e i siti dei maggiori quotidiani italiani.
Boni segue l’esempio di altri esponenti del suo partito che si sono dimessi nei giorni scorsi per gli stessi motivi. Il gruppo dirigente della Lega non ha chiesto affatto le sue dimissioni, anzi gli ha rinnovato la fiducia.
Che cosa significano per i senaghesi queste notizie?

Boni è stato assessore al territorio prima dell’attuale (Daniele Belotti, anche lui leghista) e gli ha lasciato il posto nel maggio 2010, quando è stato chiamato a presiedere il Consiglio Regionale. Da quel momento è stato Belotti a proseguire l’opera di Boni, sostenendo la “soluzione” delle vasche per rimediare ai disastri delle piene del Seveso.
Belotti ha così portato a termine una prima parte del lavoro di Boni, progettando una raffica di vasche: tre a Vertemate, una a Cantù, due a Carminate; sono inoltre allo studio altre vasche a Lentate, Varedo, Paderno e Milano.
La Provincia, prono ente attuatore, ha già aggiudicato i lavori con gara d’appalto per il raddoppio del canale scolmatore e le vasche di Senago. I progetti sono già finanziati.

Ora, se Boni è fuori gioco dal punto di vista istituzionale, non lo è dal punto di vista politico perché –così sembrerebbe- ha la fiducia di Maroni e del cosiddetto “triumvirato” (il direttorio della Lega): dunque può ancor influire sulle scelte di Belotti, il quale, dal canto suo, per sua stessa dichiarazione (Corriere della Sera, cronaca di Bergamo, 8 marzo 2012), all’investitura non era molto competente in merito ambientale ed urbanistico.

Senago continua a correre un grande rischio: la costruzione delle vasche di Senago è uno tra i primi lavori che dovrebbero partire. Il rischio è stato aumentato dal fatto che per troppo tempo le istituzioni a Senago non si sono opposte davvero ai progetti di marca leghista.

Però Boni si è dimesso perché investito dallo scandalo che riguarda proprio il suo passato di assessore all’urbanistica ed all’ambiente ed anche Belotti, a sua volta, è stato indebolito dalle dimissioni di Boni e da tutta la bufera di scandali che ha di recente investito la Lega.
Sarebbe dunque importante che la nuova amministrazione di Senago si inserisca subito e con decisione nella situazione politica regionale, per riprendere in mano da protagonista la vicenda: sarebbe il momento giusto.

Riassumendo: il rischio è grande e molto vicino, ma la proposta dell’assessore leghista è complessivamente più debole, oggi. Per questo occorre a Senago un sindaco che sappia agire rapidamente, con decisione e nella direzione giusta.
Questo sindaco è Stefano Palazzolo.

Senago, le vasche e la politica

Apprezziamo come la politica a Senago stia pian piano uscendo dall’angolo del settarismo di partito ed inizi a schierarsi su un argomento, quale quello delle vasche, che è davvero di prioritario interesse per la nostra comunità.

Rifondazione Comunista è già stata puntuale a rispondere all’appello lanciato tempo fa da parte del Comitato Senago Sostenibile, sostenendone la causa e mobilitandoci, com’è nostra consuetudine, nella raccolta firme e nella campagna informativa direttamente sul territorio e coinvolgendo le nostre rappresentanze istituzionali, quali il consigliere provinciale Massimo Gatti.

Ora altre forze, come per esempio l’UDC, si schierano appieno e pubblicamente a fianco del Comitato, sostenendolo attivamente e prodigandosi affinchè la questione sia affrontata al livello più alto possibile, interpellando il proprio consigliere regionale Enrico Marcora e appellandosi affinchè tutti i partiti di Senago si uniscano per la medesima battaglia a sostegno ed a fianco del Comitato.

Altri partiti, pur rimanendo in una posizione di opinabile cautela,  hanno espresso a parole la loro posizione ed il loro convincimento a sostenere la causa “NO VASCHE”, riconoscendo anch’essi al Comitato il ruolo di interlocutore principale, che ha avuto la capacità di affrontare e far emergere la problematica che rischiava di passare in sordina e lontano dalla conoscenza di tutti.

In questo mosaico che inizia a districarsi, manifestiamo una certa perplessità circa le timide posizioni contro le vasche espresse dal PD di Senago. Perplessità che s’insinuano innanzitutto nella debolezza delle loro comunicazioni e nella mancanza di qualsiasi ruolo attivo, ma soprattutto nelle contraddizioni interne al partito, ben rese evidenti dagli articoli recenti, a firma Cominesi – ex candidato a Sindaco e consigliere comunale del PD -, dove egli assume una posizione distinta di netto favore alle vasche, producendo paragoni, come quello della vasca di Bresso cinquanta volte più piccola di quella che vogliono fare a Senago, che per sua stessa natura non può entrare in alcun confronto di rapporti ed effetti.

Non ultima, e certamente più importante, è la posizione del consigliere regionale del PD Franco Mirabelli che è oramai impegnato a tempo pieno nella sua determinata battaglia a volere ad ogni costo le vasche a Senago, in totale simbiosi con la posizione dell’assessore della Lega Belotti.

Strana accoppiata questa e strana quindi la posizione assai ambigua del PD di Senago, totalmente incapace di mobilitarsi e di schierarsi senza pregiudizi contro le vasche.

Pregiudizi, e forse anche altro, che sono ben evidenti nella Lega di Senago. Da un lato e solo a parole contro le vasche, nei fatti invece totalmente incapaci di una qualsiasi azione ed altrettanto incapaci di interloquire coi loro rappresentanti in Regione, a partire dal leghista Boni che iniziò e trascrisse la volontà di insidiare le vasche a Senago – leggi l’atto integrativo all’accordo di programma del 23/10/2009 a firma Boni e dove si affermano come “urgenti e non differibili le vasche a Senago” – in quella data la Lega governava Senago ma non fece nulla per impedire questo -, fino all’attuale Assessore al Territorio Belotti – sempre leghista – che ha espresso il suo “dovere morale” a portare a compimento quest’opera, in un perfetto concerto di continuità.

Ma evidentemente questa strana coppia – il PD e la Lega di Senago – vive le medesime frustrazioni: da una lato il non dover contraddire, per evidenti ragioni opportunistiche, i propri organi dirigenziali che vogliono le vasche; dall’altra non riuscire a condurre una battaglia della cittadinanza a fianco dei cittadini e per i cittadini.

Davvero un bel guaio per la nostra comunità.

 

La SUPPOSTA della Lega!

Cara Lega Nord di Senago,

abbiamo capito, partecipando all’incontro in Regione col Comitato Senago Sostenibile, che il problema delle vasche è oramai tutto vostro (in realtà per una buona metà è del PDL Farfalla – vedi Franca Rossetti e chi l’ha patrocinata).

Ora sta a voi convincere il Vostro Assessore Bergamasco (Belotti) che le vasche non si faranno, altrimenti vi assumerete la responsabilità di questa scellerata scelta di fronte a tutta la cittadinanza. Non si può sbandierare la propria contrarietà e poi appena il capo vi chiama reagite urlando sissignore e scattate sull’attenti per ubbidire alle richieste bollate dell’oligarchia che governa la Lega, pronta ad inniettarvi le peggiori purghe che neanche in Russia conoscono.

Di padre in figlio, da Bossi al Trota e via scemando attraverso i poggiabraccia delle poltronissime che oramai occupate in ogni ambito istituzionale. Volete svendere Senago in cambio di poltrone.

VOI VOLETE LE VASCHE A SENAGO!

Ma state attenti, perchè avrete allora contro, oltre la città di Senago, anche Bollate, Novate, e forse (è quasi certo) anche Milano, dove la ricaduta delle vasche si vedrà nelle falde acquifere di questi Comuni e negli allagamenti che continueranno ad imperversare su Niguarda.

Responsabilità, s’intende, che condividerete con chi approvò la delibera di giunta N.114 del 01/06/2010 (clicca qui per leggerla) nella quale veniva espresso palese parere favorevole alla realizzazione delle vasche a Senago.

E questo atto lo fece la giunta dell’ex VOSTRO Sindaco Franca Rossetti (ora latitante sull’argomento) che ha governato Senago in questi ultimi due anni e di cui la LEGA e Alleanza per Senago ha fatto pienamente parte!!!

Un monito anche al PDL-Farfalla ed affini: voi siete stati gli autori di quella delibera e non avete saputo rappresentare la città nelle istituzioni anzi, l’avete svenduta. Con buona pace di chi continua a scrivere sui propri giornalini che non abbiamo rappresentanze politiche.

All’incotro che il Comitato ha avuto in Regione, al quale aveva preventivamente invitato tutte le forze politiche Senaghesi, mancava proprio la ex-sindaca de la Farfalla Franca Rossetti e l’ex-vice-Sindaco Riccardo Pase che sicuramente avrebbero potuto dare la loro versione di fronte all’assessore. Ma forse non avevano null’altro da aggiungere ai vari incontri clandestini che avevano già avuto con loro e di cui nessuno conosce i contenuti.

Avanti così e il paese sarà sepolto e cementificato e noi riteniamo che la responsabilità sia prima di tutto VOSTRA.

Rifondazione Comunista approva e continua a sostenere le posizioni del Comitato che anche durante la riunione in Regione Lombardia ha decisamente e fermamente espresso le proprie reali motivazioni CONTRO la realizzazione delle vasche di laminazione a Senago. Chiede che tutte le forze politiche di Senago si identifichino in questa battaglia comune per l’interesse dei cittadini e chiediamo in particolare a coloro che hanno votato la mozione no vasche e che hanno sottoscritto il manifesto di contrarietà, PD, Insieme per Senago, Italia dei Valori, Senago Democratica (confluita in SEL) di contribuire con la raccolta delle firme in aiuto al Comitato e di attivare tutte le proprie rappresentanze istituzionali presenti in Provincia ed in Regione affinchè intervengano per fermare questo percorso.


Esondazione Niguarda: il Seveso non c’entra?!

Una delle recenti esondazioni del Seveso, noto torrente proveniente dall’area più industrializzata d’Europa, ovvero la Brianza operosa, pare abbia prodotto uno smottamento sotterraneo nella zona Niguarda che ha provocato la rottura di enormi condotte d’acqua potabile e gas, tali da provocare l’innondazione della linea Metropolitana Milanese con la conseguenza di danni a tutti ormai ben nota.

Ciò che appere ignoto, ovvero che disappare dalle crocache di quei giorni, è il 18 settembre di quest’anno, è come mai una normale e consueta esondazione, come accade da circa quarant’anni e più a Milano-Niguarda in modo totalmente ripetitivo e prevedibile, sia stata in grado di interagire con le tubature idriche sotterrate ed adiacenti ad uno dei più moderni impianti di trasporto pubblico da poco costruiti e addirittura in costruzione. Parliamo ovviamente della nuova linea metropolitana M3 e M5, innondate e sommersa d’acqua a causa anche della rottura, appunto, di un enorme tubo dell’acqua potabile.

La domanda è: ma chi ha progettato questi moderni impianti, quali precauzioni ha adottato circa la possibilità di proteggersi da una probabile (e ben nota, e ribadiamo PREVEDIBILE) esondazione del torrente Seveso?

Ancora una domandina: ma perchè la Moratti, Podestà , Belotti & Company, nonostante abbiano governato la città, la provincia e la regione per decenni, ora invocano l’emergenza chiamando al comissario straordinario proprio colui (Formigoni) che, non facendo proprio nulla in tutti questi anni per risolvere la questione, ha forse determinato tale stato di cose?

Intanto la Lega ci rassicura: “la ndrangheta in Lombardia non esiste”.

Questo è solo uno dei tanti motivi per cui Rifondazione Comunista di Senago aderisce al presidio organizzato per domenica 12 dicembre dal Comitato Senago Sostenibile per manifestare contro la costruzione delle vasche di laminazione del Seveso a Senago.

Il Torrente Seveso esonda ed il canale scolmatore è VUOTO!

Dopo che ieri, 1 novembre 2010, il Seveso è nuovamente esondato in zona Niguarda, stamane, nonostante le incessanti piogge della notte, il canale scolmatore che attraversa Senago era mezzo vuoto.

Perchè?

Stanno forse creando un artificioso pretesto per giustificare la costruzione delle vasche di laminazione a Senago?

 

 

 

 

 

 

NO ALLE VASCHE DI LAMINAZIONE!

scarica e diffondi il volantino (.pdf)

Ecco uno dei progetti per il Seveso: vasche di laminazione all’interno del Parco Nord Milano!

Rivalutazione delle risorse naturali nel paesaggio urbano: il Seveso, il quartiere Niguarda e la città (Regimazione idrogeologica delle acque superficiali del fiume Severo e relative interazioni con il sistema acquifero) nel luglio 2001 il CNR con il programma Agenzia 2000 ha finanziato il progetto coordinato nell’ambito dell’Ateneo Politecnico dal titolo: Naturalità e qualità ambientale nella metropoli milanese come condizione per l’innovazione. Nuovo modello organizzativo di città multipolare con trasporto collettivo su ferro altamente innovativo.
In questo quadro il Prof. Vincenzo Francani e il prof. Antonello Boatti sono responsabili di due progetti singoli che vertono rispettivamente su: Idrogeologia della città di Milano: utilizzo delle acque sotterranee ai fini del miglioramento della qualità urbana ed Esaltazione delle risorse idriche come valori della nuova qualità urbana e rete delle aree verdi e pedonali.
Nell’ambito di queste due ricerche un ruolo importante è affidato allo studio del fiume Seveso, delle sue relazioni con la città, degli effetti sempre più disastrosi delle sue piene e delle possibili soluzioni di regimazione compatibili con il paesaggio urbano e con il miglioramento complessivo delle condizioni di vita e di abitazioni di questo settore importante della città.
Oggetto dello studio è la possibilità di realizzare delle opere di regimazione delle acque superficiali del Fiume Seveso, in corrispondenza della zona Nord di Milano, tramite la realizzazione di un bacino idrico di circa 200.000 mc nella zona del Parco Nord.
Ci si propone di raggiungere più di un risultato. … continua a leggere sul sito

La fogna a Senago.

La verità sta emergendo. Il nostro territorio sta morendo soffocato dall’urbanizzazione selvaggia ed incontrollata. Sta morendo di immondizia e di schifezze di cui nessuno vuole occuparsi e da cui la politica tende a smarcarsi.

Ed intanto in regione stanno a trattare su dove andare a rifilare la fogna del Seveso. Senago è il destinatario prediletto, forse il migliore, perchè uno scambio (10 milioni di euro) basterebbe a far accettare l’inaccettabile delirio che si prospetta. Ed il Sindaco di questo paese (Rossetti) se ne sta in sordina ad ascoltare, senza prendere le decisioni e le posizioni che il consiglio comunale stesso le aveva ordinato: “No alle vasche di laminazione”. Ed intanto rifiuta il confronto con i cittadini e col comitato anti vasche, aspettando che il tempo decida per lei e forse arrivi a decidere l’irreparabile per il nostro territorio.

Invitiamo a leggere questi due buoni articoli che spiegano del perchè si è arrivati a questa situazione e mostrano come la soluzione non può certo stare nella realizzazione delle vasche di laminazione a Senago.

Perchè il seveso allaga Milano (Corriere della Sera).

Seveso e Lambro soffocati dal cemento (city).

 


Rifondazione c’è!

Proposta di legge di iniziativa popolare: FIRMA anche TU!

SinistraSenago: per la Senago che vogliamo!

Massimo Gatti: consigliere della provincia di milano

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