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Pensioni, ADDIO! Grazie PD per avercele tolte!

Con l’ultima manovra economica del nuovo governo Monti, ha avuto compimento il disegno, iniziato nel 1992, di scardinare il sistema pensionistico per portarlo ad un livello insignificante ed inutilizzabile. Insomma è stato conseguito il loro obbiettivo iniziale di distruggere il sistema pensionistico.

Il tutto ovviamente a vantaggio delle assicurazioni private e delle banche che, proprio in questo momento, si stanno ben bene sfregando le mani, pronte a contare i lauti guadagni che i prossimi anni gli porteranno.

Mentre da un lato si continuano a pagare baby pensioni, vedi per esempio quelle dei parlamentari – inutile approfondire perchè tutti ormai sanno -, dall’altro si riducono drasticamente i parametri di calcolo per la pensione e contemporaneamente si elimina la pensione di anzianità, oltre che aver inalzato gli anni minimi di contribuzione a 42 anni ed 1 mese. Per ora. Perchè dal prossimo anno ci sarà il costante adeguamento, in crescendo, per l’aumento dell’aspettativa di vita. Aumento di 3 mesi di contibuti ogni due anni. Una bella beffa nella beffa dentro la beffa.

In sostanza chi, per esempio come me lavora da quando aveva 17 anni (il sito INPS non lo prevede e “decide” che devi aver inziato a lavorare ad almeno 18 anni), sarà costretto a da andare in pensione quando ne avrà 66. Quindi con 49 anni di lavoro effettivo.

Vabbè, a riuscire ad arrivarci a quell’età, con lo stress quotidiano cui siamo sottoposti, uno potrebbe anche farcela a lavorare. Ma a ben pensarci, chi ti vuole più a lavorare dopo una certa età? Soprattutto se non hai particolari ed elevate specializzazioni. Ho di fronte a me l’esperienza attuale e drammatica di diversi amici, cassaintegrati o licenziati per crisi o bancarotta delle aziende (che dopo aver fatto bottino per anni alle prime difficoltà se la squagliano lasciando tutti sul lastrico), in umile ricerca di un qualsiasi lavoro e nessuno che li vuole prendere a lavorare con sè. Nonostante l’esperienza che anni di lavoro ha loro procurato, sono troppo vecchi e quindi poco malleabili. Hanno dai 45 ai 55 anni.

Ma tutto questo in realtà cela, dietro di sè, una grande oscura manovra: l’instaurazione di un sistema pensionistico privato.

Non ci sono completamente riusciti con l’istituzione delle pensioni integrative di categoria, con le quali si sono FREGATI il TFR dei lavoratori, ed allora hanno ben pensato a qualcosa di più sottile e congeniale che si sviluppa su due linee parallele.

La prima che obbligherà i lavoratori, anche coloro che non lo hanno ancora fatto, ad aderire in modo forzoso ad una di queste forme di pensione privata, in modo da vedersi coprire gli anni bui che gli spetteranno quando prima o poi si vedranno, in età avanzata, proiettati (per non dire espulsi) fuori dal sistema di lavoro senza alcuna possibilità di reintegro.

La seconda obbligherà gli stessi a computare una forma di risparmio forzoso per garantirsi un cuscinetto economico per la dissocupazione di cui sopra e quindi favorendo ancora una volta le banche detentrici finali del risparmio effettivo, col quale portanno tornare a far respirare i loro profitti.

Insomma, una bella truffa realizzata coi guanti di velluto.

Oltre a tutto questo e dulcis un fundo, si parla ora di mettere mano al sogno di Berlusconi: l’ARTICOLO 18. Forse è ancora una volta, come per le pensioni, la sua lunga manina che guida tutti questi burattini.

O forse, con somma tristezza, è la doppia mano carpiata PDL-PD che ha portato al compimento totale del duopolio che loro hanno sempre voluto. E forse ci sono riusciti. Sulle spalle di tutti i lavoratori.

La bancarotta dello stato era forse la soluzione meno traumatica, almeno dal punto di vista dell’equità.

Ma forse è giunta l’ora della RIBELLIONE, nobile parola che ci conduce ad un dissenso vero che ci induce ad urlare un forte NO, una delle parole più semplici e corte del vocabolario, la parola più urgente ed essenziale, forse la più selvaggia. Un NO alla brutalità della politica, no alla follia delle ingiustizie economiche che ci circondano. Contro queste cose, il NO non è mera negazione: il NO assume un forte valore propositivo, costruttivo e creativo.

Ci dispiace solo per gli amici del PD che, assieme ai benpensanti del parlamento hanno approvato, ed approveranno, le manovre del governo dei BANCHIERI.

NO col sistema NON ci STO!

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Vasche a Senago: di balla in balla!

Dopo l’accanito comunicato della lega, nel quale si diffondono come in un campo fiorito migliaia di pollini di balle e falsità, ora è la volta del PDL (leggi Franca Rossetti-la Farfalla…etc….).

Leggiamo infatti, su settegiorni, il comunicato PDL di risposta alla lega nel quale tentano di dilegursi da ogni responsabilità, con un articolo dal titolo “Sono falsità, scaricano su altri la colpa”.

Ecco, hanno ragione: “è quello che la Rossetti e i suoi alleati del PDL stanno proprio dicendo: FALSITA'”. Ci scusi la lega se qui non ci occuperemo delle loro bassezze, visti i scarsi contenuti che hanno proposto, cui peraltro hanno già risposto in troppi.

Questo è il turno del PDL-Rossetti, perchè qui di balle ce ne sono davvero troppe. Si, perchè va bene dichiararsi contro le vasche, considerando che lo fanno un po’ tutti di questo periodo visto l’approssimarsi delle elezioni, ma addirittura porsi a paladini quando i documenti agli atti sconfessano palesemenete le loro voci, ci sembra quasi un’eresia nei confronti dei cittadini inermi.

L’atto che durante l’incontro in Regione è stato citato e che la stessa ha considerato come il nullaosta favorevole alla realizazione delle vasche di laminazione a Senago, è la delibera emessa proprio dalla giunta comunale presieduta dall’ex Sindaco Franca Rossetti e sostenuta in tutto e per tutto proprio dal PDL. Delibera di giunta n.114 del 01/06/2010 (leggi qui integralmente).

Riportiamo, per chiarezza, alcuni passaggi di questa delibera con cui Franca Rossetti-PDL-etc…, svendono il nostro territorio:

e questo il passaggio chiave col quale viene dato l’assenso all’operazione VASCHE da perte dell’ex Sindaco Rossetti in cambio di un congruo risarcimento detto “compensazione” (col quale probabilmente pensava di mandare avanti la sua avventura in Comune):

Ecco allora chiaro il motivo per cui questi si dicono convinti, nell’articolo su settegioni, che le vasche si faranno: sono accordi che LORO hanno già sottoscritto con la Regione (giusto per ricordare, si fa riferimento all’assessorato al territorio presieduto dal LEGHISTA BELOTTI – capito Lega e Alleanza per Senago?).

Ma noi diciamo NO.

Intanto, per chi non lo sapesse, hanno già deciso di allargare il canale scolmatore a 60m3/s, senza dire nulla a nessuno.

Comunque grazie Franca Rossetti. Grazie PDL. Grazie LEGA-ALLEANZA PER SENAGO. In nemmeno due anni di giunta siete riusciti a mandare al macero quanto di più prezioso avevamo: il nostro territorio.

L’hanno presa bene

La fine della politica.

Guardate e soprattutto ascoltate questo video. Il risultato è senza parole. Come è senza parole la scelta che milioni di italiano hanno fatto adottandolo a capo del nostro governo.

Quella che ascolterete non è solo una barzelletta, come a molti potrebbe sembrare. E’ l’addio alla politica e con essa alla democrazia!!!

guarda il video


Rifondazione c’è!

Luca Mercalli: PREPARIAMOCI

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