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Partito Democratico di Senago: l’alter ego della Lega, la solita manfrina

La scorsa settimana il PD di Senago ha tenuto una conferenza stampa per chiarire la propria posizione in merito alle vasche di laminazione. Presenti nella sala del proprio circolo, il coordinatore Rocco Lucente ed il loro Supervisore Franco Mirabelli, consigliere regionale del PD, nonchè il solito Pepe, fautore dell’azione politica che ha portato alla sconfitta del centrosinistra alle ultime elezioni di Senago, votando contro l’alleanza di centrosinistra formata da Insieme per Senago-Rifondazione-Senago Democratica (ora SEL) e regalando il governo della città alla Lega alleata della Farfalla e del PDL, con le tragiche conseguenze che abbiamo tutti potuto vedere..

Sostiene Mirabelli nelle sue dichiarazioni: << Le vasche di laminazione non sono una soluzione al problema. Una misura d’emergenza>>.

Tanto per iniziare i contenuti appaiono poco comprensibili e sembrano dire “si le vasche vanno fatte per l’emergenza (expo 2015 n.d.r.) poi si vedrà”, ovvero l’esatto contrario del no alla vasche che invece Pepe sembra affermare. Ci appare poi alquanto debole, se non strano, convocare una conferenza stampa solo per dire no alle vasche.

Infatti in paese c’è chi si mobilita da più di un anno contro questo, ed il PD si limita a dire un pacato e sommesso “NO ma forse SI”. Purtroppo possiamo solo constatare che ad oggi il PD non ha fatto assolutamente nulla per contrastare le vasche, nonostante i propri mezzi e le forze che potrebbe essere in grado di mobilitare. Non ultimo il consigliere Mirabelli che, nella piena facoltà di intervenire in consiglio regionale, non ha mai prodotto un atto ufficiale che dicesse no alle vasche a Senago.

Ma la risposta a questo è molto semplice e basta leggere sul sito di Mirabelli dove un suo recente articolo (del 5 settembre 2011) conclude con le seguenti parole: <<Credo, lo ripeto, si debba fare ciò che è già stabilito e finanziato e siamo impegnati per questo. Chiedendo alla regione di trovare con l’amministrazione di Senago una soluzione per collocare la vasca di laminazione in un sito concordato garantendo ai senaghesi  un risarcimento per l’onere che si assumono.>>

Per lui, per il PD, è solo una “banale questione monetaria”. Ecco allora spiegato il perchè di una conferenza stampa, chiamata alla rinfusa solo per salvare le proprie apparenze in vista delle elezioni amministrative a Senago. A questi politici del PD delle vasche non  gliene frega niente e stanno solo prendendo in giro i cittadini senaghesi!

Se questa è la coerenza politica che spetterà a Senago, ci sentiamo di preferire un commissario ad interim. Non capiamo poi come le altre forze di centro sinistra, Insieme per Senago e SEL –  ex Senago Democratica ovvero una costola uscita dal PD perchè in CONFLITTO con gli stessi ed attuali organi dirigenti del partito – ,  possano trovare un percorso comune per governare.

Come Rifondazione nei mesi scorsi avevamo cercato un confronto con queste rappresentanze, per affrontare i veri temi che la politica senaghese aspetta da tempo, al fine di trovare una via comune che portasse beneficio al paese, ma tutti loro si sono sempre negati, preferendo un percorso che ci tenesse lontani. Forse temono le nostre intenzioni che proclamano come primo punto del nostro programma “STOP al CONSUMO di TERRITORIO”. Evidentemente la lobby dei costruttori di cemento qui è ancora forte.

Nella conferenza stampa, il magico trio Lucente, Pepe e Mirabelli, attacca poi gratuitamente l’operato dei consiglieri e dell’assassore di Rifondazione già in carica al precedente governo di Senago, dicendo che sapevano delle vasche. Grossomodo la stessa nauseabonda posizione della lega, ma entrambi questi partiti erano presenti in Consiglio. Ci chiediamo per esempio dov’erano i cinque cosiglieri ed i tre assessori del PD quando in regione, sede di lavoro del loro consigliere Mirabelli, si accingevano a mettere le fondamenta del progetto vasche, passato in sordina con l’ormai famoso “Contratto di Fiume” al quale il Comune di Senago non ha partecipato semplicemente perchè è stato volutamente tenuto fuori ed all’oscuro di tutto. Insomma una sterile polemica da campagna elettorale, usata per insultare il lavoro di Rifondazione che aveva per esempio impedito la colata di cemento che proprio il PD voleva portare sulla piazza del mercato. Fu grazie al nostro assessore ed ai nostri consiglieri che questo fu impedito.

Chi poi ha seguito la vicenda vasche ha potuto ben vedere l’impegno profuso fin dall’inizio da Rifondazione, che non ha mai esitato a schierarsi contro le vasche  a fianco del Comitato e di cui continua a sostenere le azioni approvando tutte le sue battaglie, senza se e senza ma, a fianco dei cittadini di Senago.

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Circolo PD Enrico Berlinguer aperto ai comunisti

CIRCOLO PD ENRICO BERLINGUER
“È ufficiale: il PD apre le sue porte ai comunisti, e si impegna a garantire i suoi iscritti dalle infiltrazioni di ex DC e reduci del PSI… almeno a livello locale. Grazie al potere tecnologico delle autointercettazioni possiamo annunciare ai nostri lettori l’esistenza di un feudo che resiste con orgoglio al tramonto delle ideologie. È il circolo PD “Enrico Berlinguer”, guidato dall’intrepido signor Roberto, che si impegna ad accogliere a braccia aperte tutti i comunisti che vorranno iscriversi, e garantisce che non dovranno mischiarsi con gente che vuole intitolare strade a Craxi, negare diritti civili agli omosessuali o fare inciuci con ex fascisti. Iscrivetevi in massa e non lasciatelo solo”.

(tratto dal sito de “IL MALE” www.ilmale.net)

 

La via del “RISARCIMENTO”

Leggiamo sul sito del Comitato Senago Sostenibile che il consigliere regionale Franco Mirabelli, in carica al Partito Democratico, ha esposto, come già ha fatto in passato, il proprio favore a che le vasche di laminazione siano realizzate nel territorio di Senago. Oltre ai punti sollevati nell’articolo di Senago Sostenibile, che condividiamo ed invitiamo a leggere, ciò che lascia alquanto allibiti è il modo con cui egli liquida la questione: “chiedere all’amministrazione di Senago quanto vuole come risarcimento”.

Innanzitutto interpretiamo questa intenzione come lesiva dei normali rapporti democratici tra le istituzioni ma soprattutto tra queste, che egli rappresenta ai massimi livelli regionali, ed i cittadini che non hanno in questo modo diritto di parola o di opinione nè di scelta, rispetto all’uso del territorio dove vivono.

Siamo addolorati delle parole da lui usate per affrontare la questione e decisamente siamo avviliti per come ciò sia gestito. Il comitato ha chiesto invano di essere interlocutore come già lo è stato nel recente incontro avuto con il Commissario Straordinario al Comune di Senago e presso la Commissione Ambiente in Provincia. Forse Mirabelli sceglie di dialogare solo con chi gli può garantire i propri voti e forse il suo bacino elettorale coincide con quei quartieri di Niguarda cui ora vuole a tutti i costi dare il senso di aver fatto “qualcosa”, senza però tener conto della realtà dei territori e soprattutto del fatto che la realizzazione delle vasche sembra proprio non essere in alcun modo risolutiva del problema delle esondazioni a Niguarda (lo hanno più o meno dichiarato tutti tra tecnici, politici della commissione ambiente in provincia, etc.).

Ci spiace sentirlo parlare di una nuova fase politica a Milano, dove la giunta Pisapia apre al dialogo, e dall’altra sentirlo liquidare con voraci parole la questione vasche a Senago semplicemente avanzando l’ipotesi di un rimborso per il “disagio”. D’altro lato egli afferma che inserire le vasche di laminazione nel Parco Nord “sarebbe una scelta che comprometterebbe la qualità del parco”. E perchè non lo dovrebbe essere allora anche per il Parco delle Groane, dove lui le vorrebbe andarle a collocare?

C’era cascata prima la Lega a Senago, che chiedeva e patteggiava in tutta sordina uno scambio del territorio per avere in cambio qualche milione di euro da usare poi per dar senso alla propria avanzata politica in Senago. Ma quando la questione è venuta a galla, la Lega è stata costretta a far cadere la giunta per non andare contro i propri organi dirigenti in regione.

Ci prova ora Mirabelli proponendo un analogo scambio per non interloquire con la cittadinanza che, ovviamente, non vuole le vasche. Dimentica forse Mirabelli che esiste un documento chiaro e preciso, sottoscritto da tutte le forze politiche del Comune di Senago compreso il PD di cui egli fa parte, che si esprime totalmente contrario a qualsiasi realizzazione di vasche di laminazione nel territorio di Senago.

Effettivamente siamo un po’ perplessi per l’assenza attuale di posizione da parte del PD di Senago, soprattutto perchè fu uno dei sostenitori della mozione unanime contro le vasche.

Tutto questo ci pone alcuni interrogativi.
Qual’è la “differenza che si vede anche sul Seveso”, come citato nel titolo del suo articolo? Il Partito Democratico vuole davvero cambiare ed avviare una nuova fase politica, o preferisce seguire l’esempio di Penati?
E’ in grado il PD di Senago di interloquire con i suoi più alti organi dirigenti o può solo subirli come accadde alle ultime elezioni comunali, quando si trovarono Penati in casa a far da guida per i ciechi?
Vuole forse il PD fare come la Lega che non è stata capace di sostenere la posizione votata con la mozione in Consiglio Comunale, nei confronti dei propri organi superiori, e lasciare così il nostro territorio allo sbando e dalla merce della probabile speculazione?

A queste domande noi non sappiamo rispondere, sappiamo però che Rifondazione Comunista, da parte sua, ha sempre avuto le idee chiare: pieno appoggio all’inziativa del Comitato Senago Sostenible cui si unisce nella battaglia per la salvaguardia del nostro territorio contro lo scempio programmato.

Vorremmo poter incontrare il PD e le altre forze politiche senaghesi su questo terreno per dare aiuto all’impari lotta che il Comitato Senago Sostenibile sta portando avanti per tutti noi contro la Regione Lombardia.

Le elezioni a Senago sono molto vicine e non vediamo spazio alcuno per le ambiguità di convenienza. Il nostro territorio rischia di essere usurpato e compromesso per sempre.

Le idee per il nostro programma sono chiare, come chiara è la nostra partecipazione per la salvaguardia del territorio e contro ogni speculazione. Dal Bilancio Partecipato fino ad Agenda 21, la partecipazione è sempre stata la nostra prerogativa e richiesta e non vogliamo che nessuno si ritenga autorizzato a decidere il futuro del nostro paese eludendo il parere di chi vi abita.

Se PD e Lega hanno buoni interlocutori in Regione, si affrettino anche loro a gridare NO VASCHE unendosi alla flebile voce del Comitato Senago Sostenibile. Noi lo abbiamo fatto ed in Provincia abbiamo avuto tutto il supporto possibile del consigliere Massimo Gatti.

Forse il tempo sta per scadere ed anche voi dovete decidere da che parte stare, se con la gente o con la solita Casta.


Rifondazione c’è!

Luca Mercalli: PREPARIAMOCI

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