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Seveso, Massimo Gatti: “Milano va sott’acqua e lor Signori pensano ad EXPO”

Milano, 8 luglio 2014. Dichiarazioni di Massimo Gatti, già Capogruppo in Provincia di Milano per Lista un’Altra Provincia-PRC-PdCI:

Ormai a Milano sembra diventata un’abitudine: piove un po’ di più e il Seveso allaga strade e cantine, mettendo in crisi la città di EXPO. L’ennesima esondazione sembra stupire soltanto lor Signori, che dopo avere cementificato di tutto e di più, oggi si stracciano le vesti per coprire una nuova pessima figura internazionale di Milano.

Da sempre abbiamo sostenuto che le vere grandi opere di cui il nostro paese ha bisogno sono il riassetto idrogeologico e la manutenzione di strade ed edifici pubblici, invece che investire milioni di euro in opere inutili e dannose, come le nuove autostrade. Le risorse ci sarebbero, eccome! Lo dimostrano i faraonici preparativi di EXPO e il corollario di malaffare, corruzione e mafie che sta ruotando intorno a questo evento. Basterebbe avere il coraggio e il buon senso di fermare questo circolo vizioso per evitare l’ennesima emergenza Seveso e restituire un po’ di respiro a territori massacrati da traffico e inquinamento.

I veri responsabili di questa situazione, che non affrontano queste emergenze, sono i ‘sapientini’ al Governo nazionale e Regione Lombardia, che naviga di male in peggio da Formigoni a Maroni. A ciò si aggiunge l’inadeguatezza di troppi enti locali, a partire da Milano. In questi ultimi mesi a loro disposizione, le giunte provinciali si applichino diligentemente alle opere idrauliche, anziché sperperare denaro pubblico e spartirsi i posti.

L’unica garanzia è la partecipazione popolare, i comitati, le associazioni e qualche amministratore coraggioso, che con tenacia e passione impongano come priorità la salute pubblica e la cura del territorio.

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Senago, le vasche e la politica

Apprezziamo come la politica a Senago stia pian piano uscendo dall’angolo del settarismo di partito ed inizi a schierarsi su un argomento, quale quello delle vasche, che è davvero di prioritario interesse per la nostra comunità.

Rifondazione Comunista è già stata puntuale a rispondere all’appello lanciato tempo fa da parte del Comitato Senago Sostenibile, sostenendone la causa e mobilitandoci, com’è nostra consuetudine, nella raccolta firme e nella campagna informativa direttamente sul territorio e coinvolgendo le nostre rappresentanze istituzionali, quali il consigliere provinciale Massimo Gatti.

Ora altre forze, come per esempio l’UDC, si schierano appieno e pubblicamente a fianco del Comitato, sostenendolo attivamente e prodigandosi affinchè la questione sia affrontata al livello più alto possibile, interpellando il proprio consigliere regionale Enrico Marcora e appellandosi affinchè tutti i partiti di Senago si uniscano per la medesima battaglia a sostegno ed a fianco del Comitato.

Altri partiti, pur rimanendo in una posizione di opinabile cautela,  hanno espresso a parole la loro posizione ed il loro convincimento a sostenere la causa “NO VASCHE”, riconoscendo anch’essi al Comitato il ruolo di interlocutore principale, che ha avuto la capacità di affrontare e far emergere la problematica che rischiava di passare in sordina e lontano dalla conoscenza di tutti.

In questo mosaico che inizia a districarsi, manifestiamo una certa perplessità circa le timide posizioni contro le vasche espresse dal PD di Senago. Perplessità che s’insinuano innanzitutto nella debolezza delle loro comunicazioni e nella mancanza di qualsiasi ruolo attivo, ma soprattutto nelle contraddizioni interne al partito, ben rese evidenti dagli articoli recenti, a firma Cominesi – ex candidato a Sindaco e consigliere comunale del PD -, dove egli assume una posizione distinta di netto favore alle vasche, producendo paragoni, come quello della vasca di Bresso cinquanta volte più piccola di quella che vogliono fare a Senago, che per sua stessa natura non può entrare in alcun confronto di rapporti ed effetti.

Non ultima, e certamente più importante, è la posizione del consigliere regionale del PD Franco Mirabelli che è oramai impegnato a tempo pieno nella sua determinata battaglia a volere ad ogni costo le vasche a Senago, in totale simbiosi con la posizione dell’assessore della Lega Belotti.

Strana accoppiata questa e strana quindi la posizione assai ambigua del PD di Senago, totalmente incapace di mobilitarsi e di schierarsi senza pregiudizi contro le vasche.

Pregiudizi, e forse anche altro, che sono ben evidenti nella Lega di Senago. Da un lato e solo a parole contro le vasche, nei fatti invece totalmente incapaci di una qualsiasi azione ed altrettanto incapaci di interloquire coi loro rappresentanti in Regione, a partire dal leghista Boni che iniziò e trascrisse la volontà di insidiare le vasche a Senago – leggi l’atto integrativo all’accordo di programma del 23/10/2009 a firma Boni e dove si affermano come “urgenti e non differibili le vasche a Senago” – in quella data la Lega governava Senago ma non fece nulla per impedire questo -, fino all’attuale Assessore al Territorio Belotti – sempre leghista – che ha espresso il suo “dovere morale” a portare a compimento quest’opera, in un perfetto concerto di continuità.

Ma evidentemente questa strana coppia – il PD e la Lega di Senago – vive le medesime frustrazioni: da una lato il non dover contraddire, per evidenti ragioni opportunistiche, i propri organi dirigenziali che vogliono le vasche; dall’altra non riuscire a condurre una battaglia della cittadinanza a fianco dei cittadini e per i cittadini.

Davvero un bel guaio per la nostra comunità.

 

La SUPPOSTA della Lega!

Cara Lega Nord di Senago,

abbiamo capito, partecipando all’incontro in Regione col Comitato Senago Sostenibile, che il problema delle vasche è oramai tutto vostro (in realtà per una buona metà è del PDL Farfalla – vedi Franca Rossetti e chi l’ha patrocinata).

Ora sta a voi convincere il Vostro Assessore Bergamasco (Belotti) che le vasche non si faranno, altrimenti vi assumerete la responsabilità di questa scellerata scelta di fronte a tutta la cittadinanza. Non si può sbandierare la propria contrarietà e poi appena il capo vi chiama reagite urlando sissignore e scattate sull’attenti per ubbidire alle richieste bollate dell’oligarchia che governa la Lega, pronta ad inniettarvi le peggiori purghe che neanche in Russia conoscono.

Di padre in figlio, da Bossi al Trota e via scemando attraverso i poggiabraccia delle poltronissime che oramai occupate in ogni ambito istituzionale. Volete svendere Senago in cambio di poltrone.

VOI VOLETE LE VASCHE A SENAGO!

Ma state attenti, perchè avrete allora contro, oltre la città di Senago, anche Bollate, Novate, e forse (è quasi certo) anche Milano, dove la ricaduta delle vasche si vedrà nelle falde acquifere di questi Comuni e negli allagamenti che continueranno ad imperversare su Niguarda.

Responsabilità, s’intende, che condividerete con chi approvò la delibera di giunta N.114 del 01/06/2010 (clicca qui per leggerla) nella quale veniva espresso palese parere favorevole alla realizzazione delle vasche a Senago.

E questo atto lo fece la giunta dell’ex VOSTRO Sindaco Franca Rossetti (ora latitante sull’argomento) che ha governato Senago in questi ultimi due anni e di cui la LEGA e Alleanza per Senago ha fatto pienamente parte!!!

Un monito anche al PDL-Farfalla ed affini: voi siete stati gli autori di quella delibera e non avete saputo rappresentare la città nelle istituzioni anzi, l’avete svenduta. Con buona pace di chi continua a scrivere sui propri giornalini che non abbiamo rappresentanze politiche.

All’incotro che il Comitato ha avuto in Regione, al quale aveva preventivamente invitato tutte le forze politiche Senaghesi, mancava proprio la ex-sindaca de la Farfalla Franca Rossetti e l’ex-vice-Sindaco Riccardo Pase che sicuramente avrebbero potuto dare la loro versione di fronte all’assessore. Ma forse non avevano null’altro da aggiungere ai vari incontri clandestini che avevano già avuto con loro e di cui nessuno conosce i contenuti.

Avanti così e il paese sarà sepolto e cementificato e noi riteniamo che la responsabilità sia prima di tutto VOSTRA.

Rifondazione Comunista approva e continua a sostenere le posizioni del Comitato che anche durante la riunione in Regione Lombardia ha decisamente e fermamente espresso le proprie reali motivazioni CONTRO la realizzazione delle vasche di laminazione a Senago. Chiede che tutte le forze politiche di Senago si identifichino in questa battaglia comune per l’interesse dei cittadini e chiediamo in particolare a coloro che hanno votato la mozione no vasche e che hanno sottoscritto il manifesto di contrarietà, PD, Insieme per Senago, Italia dei Valori, Senago Democratica (confluita in SEL) di contribuire con la raccolta delle firme in aiuto al Comitato e di attivare tutte le proprie rappresentanze istituzionali presenti in Provincia ed in Regione affinchè intervengano per fermare questo percorso.


Raccolta firme: NO VASCHE!

Da lunedì prossimo inizieremo la raccolta firme a sostegno dell’iniziativa “NO VASCHE” del Comitato Senago Sostenibile.

Si tratta della petizione promossa dal comitato che si dichiara CONTRO la realizzazione delle VASCHE di LAMINAZIONE a Senago.

Inizieremo dal mercato del lunedì mattina dove troverete i nostri banchetti per la raccolta firme che ovviamente saranno poi consegnate e gestite unicamente dal Comitato promotore, cui Rifondazione Comunista di Senago da il proprio pieno appoggio.

 

Esondazione Niguarda: il Seveso non c’entra?!

Una delle recenti esondazioni del Seveso, noto torrente proveniente dall’area più industrializzata d’Europa, ovvero la Brianza operosa, pare abbia prodotto uno smottamento sotterraneo nella zona Niguarda che ha provocato la rottura di enormi condotte d’acqua potabile e gas, tali da provocare l’innondazione della linea Metropolitana Milanese con la conseguenza di danni a tutti ormai ben nota.

Ciò che appere ignoto, ovvero che disappare dalle crocache di quei giorni, è il 18 settembre di quest’anno, è come mai una normale e consueta esondazione, come accade da circa quarant’anni e più a Milano-Niguarda in modo totalmente ripetitivo e prevedibile, sia stata in grado di interagire con le tubature idriche sotterrate ed adiacenti ad uno dei più moderni impianti di trasporto pubblico da poco costruiti e addirittura in costruzione. Parliamo ovviamente della nuova linea metropolitana M3 e M5, innondate e sommersa d’acqua a causa anche della rottura, appunto, di un enorme tubo dell’acqua potabile.

La domanda è: ma chi ha progettato questi moderni impianti, quali precauzioni ha adottato circa la possibilità di proteggersi da una probabile (e ben nota, e ribadiamo PREVEDIBILE) esondazione del torrente Seveso?

Ancora una domandina: ma perchè la Moratti, Podestà , Belotti & Company, nonostante abbiano governato la città, la provincia e la regione per decenni, ora invocano l’emergenza chiamando al comissario straordinario proprio colui (Formigoni) che, non facendo proprio nulla in tutti questi anni per risolvere la questione, ha forse determinato tale stato di cose?

Intanto la Lega ci rassicura: “la ndrangheta in Lombardia non esiste”.

Questo è solo uno dei tanti motivi per cui Rifondazione Comunista di Senago aderisce al presidio organizzato per domenica 12 dicembre dal Comitato Senago Sostenibile per manifestare contro la costruzione delle vasche di laminazione del Seveso a Senago.


Rifondazione c’è!

Proposta di legge di iniziativa popolare: FIRMA anche TU!

SinistraSenago: per la Senago che vogliamo!

Massimo Gatti: consigliere della provincia di milano

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