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Migliorare il trasporto pubblico o costruire nuove tangenziali? Noi non abbiamo dubbi!

I problemi e forti disagi emersi nelle ultime settimane dovuti al grave sovraffollamento e carenze dei mezzi di trasporto per studenti e cittadini, mettono ancora di più in risalto la necessità di individuare diverse priorità e un nuovo approccio nella politica dei trasporti locali, pur considerando positiva l’introduzione almeno di una nuova corsa del bus per Bollate.

Sono evidenti almeno due grossi problemi.

Il primo deriva dalla scelta di questa amministrazione di puntare risorse e impegni su costose e pericolose tangenziali, mettendo in secondo piano le esigenze del trasporto pubblico locale. I cittadini e l’ambiente hanno bisogno un trasporto pubblico con mezzi efficienti, capienti, di basso impatto ambientale e a costi ragionevoli, non di nuove strade che porteranno a maggior traffico privato e maggiore inquinamento. Non si deve dimenticare che nuove strade “tagliano” il territorio ed attirano nuovo traffico, facilitando anche successive speculazioni e espansioni di cemento, per la gioia dei costruttori; tali grandi opere portano perfino rischi di infiltrazioni malavitose (come ad esempio è per quell’incubo della BreBeMi).

Cari amministratori pubblici, privilegiare tangenziali e strade per il traffico privato è un esempio di grossa miopia.

Cercate invece di migliorare le condizioni del traffico locale, facendo scorrere meglio la mobilità pubblica aiutando i cittadini senaghesi a raggiungere le stazioni vicine e i punti di interscambio (MM compresa); fornite soluzioni per i piccoli spostamenti in città (mercato soprattutto, ma anche municipio) e per le direttrici trasversali (non verso Milano); sostenete la ciclomobilità e i trasporti non inquinanti. Vedrete che i problemi per i nostri studenti e i cittadini del territorio (anche non senaghesi!) diminuiranno e diminuirà la voglia di usare il mezzo privato, quindi la “supposta” (e non diciamo altro) necessità di nuove strade…

Stessi soldi spesi, ma favorendo direttamente i cittadini, non i -soliti- privati, costruttori di asfalto e, poi, di cemento….

Il secondo problema è invece slegato da scelte di questa amministrazione e risale alla decisione della Provincia (giunta Colli, PdL proseguita con Penati, PD) di appaltare a privati un servizio pubblico (fino al febbraio 2010 gestito da GTM, di proprietà di un consorzio di Comuni). E’ chiaro che il privato non risponde a cittadini e fintantoché rispetta le clausole formali del contratto con la Provincia non può temere nulla. Peccato che, innanzitutto, le esigenze di trasporto cambiano nel tempo ed oggi è maggiore la tendenza, anche per forzati motivi economici, a usare di più i mezzi pubblici rispetto ai tempi della Colli; inoltre il numero di posti disponibili, basato sulla somma del massimo dei posti “standard” su ciascun mezzo si dimostra non corrispondente alla realtà, come dimostrato a Senago dove studenti vestiti pesantemente e dotati di borse e zaini, occupano molto più spazio di quello “standard” ipotetico. Così da una parte AirPullman sembra rispettare il contratto, garantendo un numero di posti disponibili formalmente adeguato al contratto firmato anni fa (da verificare comunque), dall’altra i reali bisogni attuali sono notevolmente maggiori e i vecchi parametri di calcolo si rivelano errati.

Affidare un servizio pubblico ad un privato, nei trasporti come nell’educazione o assistenza, comporta sempre gravi rischi e una distanza spesso eccessiva, se non incolmabile, tra i cittadini che richiedono il servizio e chi questo servizio lo eroga.

Nella stragrande maggioranza dei casi quest’ultimo non vuole nè ritiene di soddisfare dei bisogni, ma intende solo rispettare alla lettera un contratto e capitolato (spesso carente) di una gara vinta, senza spendere un euro in più e, probabilmente, volendo risparmiare comunque il massimo anche a discapito della qualità del servizio o della salute dei lavoratori (tanto non è il cittadino a cui deve rispondere, ma a dei vecchi pezzi di carta).

E’ marcio, inutile e dannoso il meccanismo della concessione a privati di servizi primari (trasporti, mobilità, salute, sicurezza, poste, scuola, …). Che il privato sia sempre meglio del pubblico è una favola che cercano da tempo di farci credere.

Ci sono invece guadagni rilevanti di privati (se così non fosse i privati non si butterebbero a offrire servizi “pubblici”… non sono autolesionisti) sulla pelle dei cittadini, a cui sottraggono preziose risorse che invece andrebbero reinvestite su beni pubblici come il benessere, la salute, l’istruzione, una corretta mobilità ed la salvaguardia del territorio.

Comunisti Italiani – Senago

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Domanda e risposta: quale viabilità a Senago?

La nostra città soffre, negli orari di punta, di congestione di traffico da attraversamento. Per questo, molti -troppi- pensano di risolvere il problema costruendo nuove strade (le tangenziali) che permetterebbero di “saltare” il centro di Senago. Noi pensiamo che sia sbagliato. La costruzione di nuove strade risolve il problema solo in un primo periodo: sulla media e sulla lunga distanza i problemi aumentano. Alla loro apertura, le tangenziali richiamerebbero una parte importante del traffico di attraversamento, alleggerendo il centro di Senago. Però, quando i nuovi percorsi richiameranno nuovo traffico, si intaseranno anche quelli e dunque i veicoli ritorneranno a  congestionare il centro, che verrà visto come un’alternativa alle tangenziali intasate. Questo avverrà perché il numero di veicoli è  superiore alle capacità ricettive delle strade. Se non ci credete, provate a verificare in che condizioni si trovano tutti i percorsi alternativi alle arterie intasate (per esempio, la Milano-Meda). Questo è ciò che avverrà nel medio periodo. Ma non basta: nel lungo periodo attorno all’asse viario delle tangenziali sorgeranno inevitabilmente strutture di servizio e commercio (tanto per provare a immaginare:  stazioni di rifornimento, bar, centri commerciali) che richiameranno ancora più traffico nelle tangenziali e dunque nell’attraversamento del centro della nostra città. Avremmo così maggiore traffico e maggiore cementificazione. La nostra politica sarà quindi di convinto rifiuto di questa soluzione. Ma allora in che modo far fronte al traffico senza le tangenziali?

La risposta sta nel trasformare tutto il centro città in “Zona 30 Km/h“. Rispetto a chi vuole un attraversamento veloce, è una dissuasione a praticare il centro e un incentivo a trovare percorsi alternativi.  La ridotta velocità abbatterà le emissioni e ridurrà il numero di incidenti, oltre a diminuirne la pericolosità. Dossi rallentatori e variazioni altimetriche della carreggiata saranno sufficienti per mantenere la velocità prescritta. La spesa sarà sicuramente inferiore a quella delle tangenziali!

Studieremo, incoraggeremo e promuoveremo, inoltre, anche soluzioni alternative all’uso tradizionale delle autovetture: spesso esse sono occupate solo dal conducente. Car pooling e car sharing potrebbero ridurre il numero di vetture in circolazione. Studieremo cioè la fattibilità di un progetto destinato ad incoraggiare l’uso collettivo di uno stesso veicolo o la condivisione di un solo veicolo tra più persone che non hanno necessità di utilizzarlo tutti i giorni.

Anche l’uso del trasporto pubblico migliorerebbe il quadro viabilistico senaghese.  Il collegamento con p.le Machiachini (MI) lungo la  Strada Provinciale 35  è in via di riprogettazione. E’ incerta la sorte del vecchio Gamba de legn, il “trenino” Milano-Limbiate. Dopo tante voci di soppressione della linea, si sa che il Gamba de legn sopravviverà ancora per un po’: il Comune di Milano ha stanziato 3,8 milioni di euro per la manutenzione della tratta, ma prima o poi il “trenino” dovrà andare in pensione. Il CIPE ha stanziato 60 milioni di euro per la riqualificazione della tratta (c’è la possibilità di una metrotranvia, o metrò leggero), ma senza un progetto questi soldi verranno persi: per cui, i Comuni interessati si stanno già consultando. Si vocifera di  una eventuale nuova linea che si fermerà a Paderno; “remano” contro l’idea di una metrotranvia alcuni Comuni che hanno già stazioni ferroviarie sul loro territorio. Ma tutte le consultazioni stanno avvenendo senza il Comune di Senago, che non può dire la sua, poiché è commissariato! Ci batteremo perché la nostra città non venga esclusa dalla rete dei trasporti dell’hinterland e perchè venga realizzata una linea di metrò leggero da Maciachini a Limbiate.

Sarà importante anche costruire una rete di trasporti interna e rinforzare il collegamento con punti di interesse esterni. Due linee circolari potrebbero collegare Senago con l’Ospedale di Garbagnate e le stazioni di Bollate Nord e di Palazzolo. Anche questi trasporti eliminerebbero traffico di attraversamento, soprattutto di chi, provenendo da Limbiate, deve raggiungere Bollate Nord. Si potrebbero aprire consultazioni con il Comune di Limbiate per questo. Infine, riprenderemo l’esperienza purtroppo accantonata delle navette per il cimitero e per il mercato.

Ma la viabilità non è argomento dei soli veicoli a motore: esistono -per fortuna- biciclette e pedoni. Per le une e per gli altri, occorre non solo completare il tracciato dei percorsi ciclopedonali, ma anche collegarli tra di loro, per non avere molti tratti, tra loro scollegati. Nei punti in cui  le piste incrociano le strade percorse dal traffico motorizzato, si può pensare a semafori dedicati, come nei Paesi Bassi o nella stessa Milano. La rete senaghese andrà poi connessa alle reti dei Comuni limitrofi.

Facciamolo a pezzi 4: la MOBILITA’ a Senago

TRASPORTO PUBBLICO

Vogliamo realizzare a Senago un vero servizio di trasporto pubblico che collega la città alle stazioni ferroviarie ed alla metropolitana di Milano.

Sulla base di quanto già realizzato in via sperimentale, vogliamo inserire nel territorio due linee circolari che collegheranno Senago alle stazioni di Palazzolo, Bollate Nord e l’Ospedale di Garbagnate nonchè elaborare un punto d’incontro con l’utenza di Limbiate che, proprio per mancanza di mezzi pubblici, utilizza vetture proprie per recarsi alla stazione di Bollate Nord, intasando le strade del centro di Senago.

Saremo promotori verso la Regione, la Provincia e qualsiasi altro ente, per far si che il progetto di metrò leggera, che condurrà da Limbiate al metrò di Comasina e purtroppo accantonato dalla Regione, sia nuovamente preso in considerazione e realizzato. Questo per rispondere anche alle esigenze di tutti i comuni dell’interland e di Milano di affrontare seriamente la questione dell’elevato inquinamento dell’aria e di ottenere un collegamento veloce ed utile tra Senago e la capitale della regione. La più alta densità abitativa è a nord di Milano e va quindi orientato in tale direzione ogni ulteriore investimento sui trasporti pubblici.

L’integrazione di questi due progetti potrà evitare la costruzione delle tangenziali ed i fondi ad esse destinati potranno essere invece usati per questo scopo ben più sostenibile.

Vogliamo altresì reintegrare il servizio di trasporto pubblico per il mercato del lunedì e per il cimitero, brutalmente accantonati dalle destre pasticcione.

PISTE CICLABILI

Abbiamo già un grande patrimonio nel nostro Comune: una fitta rete di piste ciclabili create e volute da Rifondazione Comunista.

Il nostro obbiettivo è di completare la rete per renderla interamente fruibile collegando tra loro tutti i segmenti di percorso ancora frammentati.

Vogliamo creare tutti i collegamenti ciclabili intercomunali che ad oggi non esistono e rendere Senago raggiungibile in bici da ogni parte, in un percorso utile e sicuro. Crediamo che il mezzo di trasporto del futuro sia la bicicletta che può battere senza problemi l’automobile, la cui velocità media di spostamento è spesso minore di 20Km/h.

AUTOMOBILI

Le autovetture sono il flagello della nostra epoca. Gli incidenti stradali sono tra le prime cause di decesso in Italia. La velocità è spesso fattore determinante e chi più spesso ci rimette sono gli inermi pedoni o ciclisti.

Una città “lenta” è sinonimo di gusto e sapore. Una città lenta consente di cogliere i lati essenziali del vivere permettendoci di vedere ciò che ci circonda e di assaporarne le forme.

Una città a 30Km/h è uno spazio creato a misura d’uomo, uno spazio vivibile e conviviale, uno spazio dove muoversi con le proprie gambe ed i propri mezzi diventa un piacere e forse un’obbligo. Uno spazio dove l’umano sovrasta la frenesia delle macchine e dove il tempo assume l’essenza della contemplazione della vita. Una città a 30Km/h fa aggiungere 4 minuti in più di tempo per attraversarla e contemplarla, ma consente a chiunque di muoversi in assoluta sicurezza, dagli anziani che vanno a piedi o usano la bicicletta ai bambini nei passeggini, dai ragazzi che prendono il pullman per la scuola ai disabili coi loro mezzi di locomozione lenti ed ecologici.

Un pedone che viene investito da un’auto che viaggia 50Km/h muore. Lo stesso pedone o ciclista che viene investito a 30Km/h, sopravvive sempre.

§

Ulteriori approfondimenti ed importanti dettagli: Agenda 21 Senago, MOBILITA’

Riurbanizzare la città

Mentre a Senago si parla di nuove strade provinciali (SP119), dove far sfrecciare velocemente il traffico a pochi metri dagli agglomerati urbani quale progetto da anteporre alle più importanti opere di trasporto pubblico collettivo come la Metrotramvia Milano-Desio; si parla di realizzare nuove vasche di cemento altrimenti dette di laminazione, per contenere i fiumi oramai sfrattati dal loro alveo naturale a causa dell’ipercementificazione selvaggia senza cercare soluzioni più congrue con la natura del corso fluviale; si dice di voler realizzare nuove zone edificabili, pur essendo il settore in piena crisi di richieste e gli spazi oramai esigui, nei paesi civili d’europa si pianifica il futuro guardando alla mobilità ed alla vivibilità costruite a misura d’uomo.

Ed il progetto ha un nome ed un indirizzo: “Jönköping in bicicletta”.
Il municipio della cittadina svedese, ha presentato un progetto col quale, entro il 2050, potrà diventare la prima città al mondo “a misura di bicicletta”.
Piste ciclabili e tram dovunque collegate alla stazione principale delle ferrovie ad alta velocità. Per una nuova mobilità che possa fare a meno dell’auto.
Visitate il sito ufficiale del progetto.

Sindaco Rossetti, ci pensi!


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Massimo Gatti: consigliere della provincia di milano

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