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ARRESTI SANITÀ LOMBARDA

Milano 16 – Febbraio- 2016

Comunicato Stampa

ARRESTI SANITÀ LOMBARDA – PATTA (PRC-SINISTRA EUROPEA):  «MARONI COME FORMIGONI: CONTINUA IL SACCHEGGIO DELLA SANITÀ PUBBLICA PER ARRICCHIRE POLITICI E IMPRENDITORI AMICI. DIMISSIONI SUBITO!»

110259136-1427e01b-e250-494e-9b15-b353c4f15046Risultano 21 gli arrestati, tra politici, imprenditori e funzionari, su ordine del gip di Monza per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, turbativa negli appalti, riciclaggio.

Tra questi il leghista Rizzi, nuovo braccio destro di Maroni e padre della riforma sanitaria della Lombardia.
Ci ritroviamo col Presidente della Regione Maroni in attesa di processo, il suo staff rinviato a giudizio, il vicepresidente Mantovani arrestato, mentre su Garavaglia (ex braccio destro) c’è la richiesta di rinvio a giudizio.

Ora tocca a Rizzi… Maroni non non fa in tempo a nominarli che finiscono in manette!
Di fronte a questo scempio, Salvini oserà ancora continuare a definire i magistrati «una schifezza» per il presunto accanimento contro la lega?

Caro Salvini, questa, purtroppo, è la Lombardia della Lega. Cosa ci vuole ancora per restituire la parola ai cittadini andando a nuove elezioni?

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QUELLE FIACCOLE NON ILLUMINANO, OSCURANO

Il partito della Lega Nord ha indetto per sabato 17 novembre, a Cinisello Balsamo, la fiaccolata “No moschea a Cinisello”.
I fatti sono questi: a Cinisello è stato costituito un centro di cultura islamica , l’IQRAA, con sede in un capannone di via Fleming.
L’associazione organizzatrice ha depositato lo Statuto presso il Comune ed ha presentato un programma di attività che il sindaco di Cinisello Daniela Gasparini ha definito “degno di interesse”.
La Lega, manifestando anche in questa occasione odio verso i musulmani, dice di no. A prescindere. Senza curarsi del fatto che non c’è il progetto per una moschea a Cinisello. Che  il centro IQRAA non è una moschea. Che i fedeli di religione islamica sono migliaia a Cinisello. Che la nostra Costituzione garantisce a tutti la libertà di professare qualunque religione. Che il principio di uguaglianza è sancito dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.
Come se ci trovassimo ancora nel medioevo, i leghisti conducono una battaglia oscurantista: dicono di no “a qualsiasi forma di islamizzazione” di quella che definiscono “la nostra terra”. Ma il nostro Paese è la terra anche di chi non è leghista, cioè la stragrande maggioranza della popolazione, di Cinisello e d’Italia. Non solo: l’Italia è la terra anche dei cittadini migranti.
La Lega di Cinisello ha portato anche, per così dire, altri argomenti per impedire che possa funzionare il centro IQRAA, contestando irregolarità edilizie e relative alla destinazione d’uso del capannone. I problemi edilizi sono noti al Comune di Cinisello ed entro i tempi stabiliti dalla legge (90 giorni) l’associazione islamica adeguerà i locali regolarizzando la destinazione d’uso oppure si trasferirà, come ha tranquillamente dichiarato lo stesso Usama El Santawy, responsabile del centro IQRAA.
Indispettita dal fatto che l’Amministrazione di Cinisello non sia andata subito con le ruspe ed i dobermann a scacciare gli odiati musulmani con la scusa delle irregolarità edilizie, la Lega ha strillato che, poiché i fedeli pregano in quella sede, allora il capannone di via Fleming è una moschea, abusiva perché nessuno ha avuto il permesso di stabilire colà un luogo di culto.
Come a dire che se a casa di qualcuno viene recitato il rosario, allora quella casa è una chiesa. Non regge: al sindaco Gasparini non è giunta alcuna richiesta di apertura di una moschea.
Ma in realtà il punto non è questo.
Il punto è che a Cinisello i fedeli islamici sono migliaia e devono pur avere un posto per ritrovarsi e anche per pregare. E’ loro diritto. Se non sarà in via Fleming, allora sarà altrove. Soltanto un istinto segregazionista potrebbe suggerire che questi fedeli debbano essere deportati altrove, o debbano nascondersi per pregare. Abitano da noi e pregano qui: solo il ritorno ad epoche buie del passato remoto o recente potrebbe portare a differenti soluzioni… definitive.
In democrazia tutti possono fare fiaccolate e la democrazia è una bella cosa, anche se non trova molto spazio nei pressi della Lega. I leghisti facciano la loro fiaccolata, ne hanno il diritto. Forse sono mossi, oltre che dall’odio per chi non è bianco, cristiano e settentrionale, anche dal problema del calo verticale di credibilità e di consensi che gli ultimi scandali politici hanno causato al loro partito.
Con le fiaccole i leghisti vogliono illuminare il loro odio per i musulmani, ma anche oscurare i problemi che hanno in casa loro e di fronte a tutto il popolo italiano. Del quale fanno parte anche i migranti, di ogni fede e provenienza.

Fondi della Lega, Bossi indagato “Ai figli una paghetta del partito”

Il Senatur coinvolto nell’inchiesta milanese insieme con i figli Renzo, detto ‘il Trota’, e Riccardo
Fra gli indagati c’è anche il senatore Piergiorgio Stiffoni. Nel mirino del pm i rimborsi elettorali
La responsabile amministrativa di via Bellerio: Umberto sapeva perché firmava tutti i rendiconti.

Il fondatore e leader della Lega, Umberto Bossi, è indagato dalla Procura di Milano per truffa ai danni dello Stato in concorso con l’ex tesoriere Francesco Belsito. L’accusa riguarda i rimborsi elettorali per 18 milioni di euro ottenuti dal partito con un rendiconto infedele, secondo l’accusa, presentato nell’agosto del 2011. I figli Renzo (‘il Trota’) e Riccardo Bossi sono invece indagati per appropriazione indebita … continua a leggere su La Repubblica.

Lega, affitto per Calderoli Spese pazze di Reguzzoni

(Notizie ANSA) 19.04.2012

Il deputato Pini denuncia: ‘Ex capogruppo ha speso 90mila euro con carta di credito partito’

ROMA – Con i soldi della Lega Nord veniva pagato l’affitto di casa dell’ex ministro Roberto Calderoli. E’ quanto emerso dagli atti sequestrati ed esaminati dai carabinieri del Noe di Roma. A quanto si è appreso, veniva pagato un fitto di 2.200 euro mensili per un appartamento in via Ugo Bassi al Gianicolo.

Le indagini sono state svolte nell’ambito del filone d’inchiesta sulla Lega condotto dai pm di Napoli Curcio, Piscitelli e Woodcock, coordinati dal procuratore aggiunto Greco. I carabinieri del Noe hanno interrogato il proprietario dell’appartamento che avrebbe confermato la circostanza.

“Quando scopro che il mio ex capogruppo ha speso in un anno 90mila euro con la carta di credito del gruppo qualcuno mi deve giustificare come cavolo son stati spesi”. Lo ha detto il deputato leghista Gianluca Pini a Omnibus su La7, senza fare il nome di Marco Reguzzoni, ultimo capogruppo prima dell’attuale Gianpaolo Dozzo.

… continua a leggere sul sito dell’ANSA

A noi piace Crozza!

http://video.repubblica.it/edizione/genova/forrest-bossi-crozza-come-tom-hanks/92688/91082

Lega e Legalità

Sarebbe facile provare un sentimento di rivalsa, al vedere il partito di Bossi alle prese con le indagini della magistratura per numerosi e gravi capi d’accusa.

Invece si provano solo disgusto e preoccupazione.

 Questi i fatti: la Lega, ipotizzano i magistrati che indagano, ha usato i soldi del partito, erogati dallo Stato, cioè da tutti noi, per le esigenze personali del suo capo e dei familiari: ristrutturazione della villa di Bossi, cene, viaggi.

La Lega Nord avrebbe anche, secondo le notizie diffuse dai mezzi di informazione, investito all’estero i fondi del partito (a Cipro e in Tanzania: pensate un po’, anche nell’odiatissima Africa, esportatrice di migranti). Il trattamento di questi fondi si sarebbe avvalso, sempre secondo le informazioni della stampa, anche della “consulenza” di sospetti esponenti della ‘ndrangheta.

Per tutti questi movimenti di denaro le accuse, mosse dalle Procure di Milano, Napoli e Reggio Calabria, sono di appropriazione indebita, riciclaggio di denaro, truffa ai danni dello Stato, falso. La Lega infatti avrebbe anche presentato un bilancio falso per coprire le operazioni illecite, fatte anche con i fondi dei rimborsi elettorali.

Risulta indagato, tra gli altri, Francesco Belsito, tesoriere della Lega, che ha rassegnato le dimissioni dai suoi incarichi di partito. Coinvolti nello scandalo sono anche gli uffici di segreteria di Umberto Bossi e il Sin.Pa (sedicente Sindacato Padano) di Rosy Mauro.

 Silvio Berlusconi ha subito espresso solidarietà ai suoi amici leghisti. Ma, vista la persona, forse i fedeli di Bossi non saranno stati contenti della generosità del Cavaliere.

 Insomma, ecco che cosa è successo: il partito che ha sempre tuonato contro “Roma ladrona” è stato probabilmente scoperto con le mani nel sacco nel più squallido scandalo da prima Repubblica.

Questa è la moralità di chi si erge a paladino della legalità.

 Qui a Senago questo partito, per far dimenticare i precedenti scandali (quello di Boni) ed il coinvolgimento della Lega nell’affaire Vasche, ha iniziato a tuonare contro una immaginaria invasione di Rom. Si atteggiano a inflessibili protettori della legalità.

Adesso aspettiamo che si inventino qualcosa di più fantasioso per tentare di far smettere di parlare della corruzione così vicina al loro caro leader.

 I sengahesi si ricordino, al momento di andare al voto, della natura di questo partito.

Indagato il tesoriere della Lega Nord. Scooby Doo pensaci tu!!!

Mentre la lega fa guardare ai senaghesi il dito, la luna sta precipitando sul carroccio.Parlano di finti campi nomadi per nascondere i loro grossi GUAI!!!

La notizia è di oggi:

Le accuse dei magistrati: truffa ai danni dello Stato e finanziamento illecito ai partiti. Nell’inchiesta anche due uomini d’affari: Scala e Bonet. Al lavoro le Procure di Milano, Napoli e Reggio Calabria Emergono contatti con la ‘ndrangheta. L’ira di Maroni: “Belsito deve andarsene, facciamo pulizia”

di EMILIO RANDACIO

Leggi l’articolo completo sul sito de La REPUBBLICA

Guarda le foto del blitz dei Carabinieri in via Bellerio

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Lega, indagato il tesoriere Belsito
«Fondi per pagare i conti di Bossi»

Le ipotesi di reato: appropriazione indebita e truffa ai danni dello Stato. Si indaga inoltre per riciclaggio … continua a leggere sul Corriere del Sera

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… Emerge infatti dai decreti di perquisizione non solo che i conti della Lega sono falsi ma che i soldi pubblici distratti dal tesoriere Francesco Belsito sarebbero stati usati per sostenere «i costi della famiglia Bossi» … continua a legger su La Stampa

Inverno: stagione di migrazione per le TROTE

TROTA …
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… e riTROTA …

NO vasche a Senago!

(riprendiamo dalla rete)

Le bugie della lega sulle vasche a Senago.

 

Vasche a Senago: di balla in balla!

Dopo l’accanito comunicato della lega, nel quale si diffondono come in un campo fiorito migliaia di pollini di balle e falsità, ora è la volta del PDL (leggi Franca Rossetti-la Farfalla…etc….).

Leggiamo infatti, su settegiorni, il comunicato PDL di risposta alla lega nel quale tentano di dilegursi da ogni responsabilità, con un articolo dal titolo “Sono falsità, scaricano su altri la colpa”.

Ecco, hanno ragione: “è quello che la Rossetti e i suoi alleati del PDL stanno proprio dicendo: FALSITA'”. Ci scusi la lega se qui non ci occuperemo delle loro bassezze, visti i scarsi contenuti che hanno proposto, cui peraltro hanno già risposto in troppi.

Questo è il turno del PDL-Rossetti, perchè qui di balle ce ne sono davvero troppe. Si, perchè va bene dichiararsi contro le vasche, considerando che lo fanno un po’ tutti di questo periodo visto l’approssimarsi delle elezioni, ma addirittura porsi a paladini quando i documenti agli atti sconfessano palesemenete le loro voci, ci sembra quasi un’eresia nei confronti dei cittadini inermi.

L’atto che durante l’incontro in Regione è stato citato e che la stessa ha considerato come il nullaosta favorevole alla realizazione delle vasche di laminazione a Senago, è la delibera emessa proprio dalla giunta comunale presieduta dall’ex Sindaco Franca Rossetti e sostenuta in tutto e per tutto proprio dal PDL. Delibera di giunta n.114 del 01/06/2010 (leggi qui integralmente).

Riportiamo, per chiarezza, alcuni passaggi di questa delibera con cui Franca Rossetti-PDL-etc…, svendono il nostro territorio:

e questo il passaggio chiave col quale viene dato l’assenso all’operazione VASCHE da perte dell’ex Sindaco Rossetti in cambio di un congruo risarcimento detto “compensazione” (col quale probabilmente pensava di mandare avanti la sua avventura in Comune):

Ecco allora chiaro il motivo per cui questi si dicono convinti, nell’articolo su settegioni, che le vasche si faranno: sono accordi che LORO hanno già sottoscritto con la Regione (giusto per ricordare, si fa riferimento all’assessorato al territorio presieduto dal LEGHISTA BELOTTI – capito Lega e Alleanza per Senago?).

Ma noi diciamo NO.

Intanto, per chi non lo sapesse, hanno già deciso di allargare il canale scolmatore a 60m3/s, senza dire nulla a nessuno.

Comunque grazie Franca Rossetti. Grazie PDL. Grazie LEGA-ALLEANZA PER SENAGO. In nemmeno due anni di giunta siete riusciti a mandare al macero quanto di più prezioso avevamo: il nostro territorio.


Rifondazione c’è!

Proposta di legge di iniziativa popolare: FIRMA anche TU!

SinistraSenago: per la Senago che vogliamo!

Massimo Gatti: consigliere della provincia di milano

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