Posts Tagged 'Lavoratori'

A Pomigliano riprende la mobilitazione operaia

wpid-pomiglianodi Umberto Oreste

A nessuno è andata giù la richiesta della direzione aziendale della Fiat di imporre due sabati lavorativi per il 15 ed il 22 giugno.

I lavoratori in produzione, che sottostanno a ritmi impossibili durante l’intera settimana, devono protrarre per ulteriori due giorni la settimana lavorativa; il loro malumore cresce ed i sindacati che hanno firmato lo sciagurato accordo (Fim Cisl, Uilm, Fismic) si rifiutano oggi di indire assemblee retribuite in fabbrica, temendo la rabbia dei lavoratori.

Sono perfino arrivati senza vergogna a trasformare in produzione aggiuntiva le 10 ore di assemblea previste dallo Statuto dei lavoratori.

I cassintegrati sono ulteriormente beffati dalla richiesta aziendale dei sabati lavorativi, a riprova che per loro non esiste nessuna realistica prospettiva di rientrare in produzione.

Ma questa volta una risposta dei cassintegrati c’è stata. Superando vecchie diffidenze reciproche, operai appartenenti alle diverse componenti del sindacalismo conflittuale hanno iniziato un percorso comune incontrandosi in due riuscite assemblee il 29 maggio in sede FIOM ed il 4 giugno in sede SLAI COBAS.

Nella seconda assemblea, estesa al “Comitato delle donne” ed alle organizzazioni politiche (M5S, Sinistra critica, Comunisti Sinistra Popolare), è stata proposta ed accettata una linea di unità tra i lavoratori in produzione ed in cassa integrazione della sede centrale nonché delle sedi periferiche (Nola) e dell’indotto.

Il 15 ed il 22 giugno ci saranno presidi ai cancelli per interloquire con i lavoratori in produzione e convincerli ad unirsi alla lotta dei cassintegrati per il lavoro per tutti.

Le divisioni indotte dal referendum di Marchionne potrebbero essere ricomposte ed il disastro industriale di Pomigliano potrebbe essere adeguatamente fronteggiato.

Umberto Oreste

Da (Fabur 49- Sinistra Critica)

I MINATORI CILENI,IL SINDACATO E LA TV

CILE: IL SINDACATO DEI MINATORI PROTESTA, DISGRAZIA TRASFORMATA IN EVENTO TV

Roma, 14 ott. – (Adnkronos) -“La cosa peggiore che si poteva
fare era amministare l’informazione come lo ha fatto il governo
cileno, che ha trasformato questa disgrazia in un grande evento
mediatico”, spiega ai microfoni di Cnrmedia Javier Castillo, direttore
della confederazione sindacale cilena e delegato per la miniera di San
Jose’. “Nessuno puo’ negare che il dispiego tecnico e umano per il
salvataggio sia stato efficiente, anche se tardivo – continua Castillo
– pero’ qual era la sostanza? Il salvataggio, che si poteva prevenire.
Se abbiamo gli strumenti tecnici ed economici, se siamo un Paese ricco
di risorse naturali, allora perche’ non investiamo nella ricchezza
piu’ grande di ogni paese, che sono i suoi lavoratori? Questo aspetto
non e’ venuto fuori, e’ rimasto isolato, e’ stato volutamente
emarginato”.
“Tutti i giornalisti erano accreditati per assistere alle
operazioni di scavo nella miniera – aggiunge Castillo – mentre a noi
non ci hanno mai accreditato. Ci hanno impedito di parlare con i
familiari dei minatori intrappolati. Per andare a San Jose’ dovevamo
superare una serie di controlli e di colloqui”.
“Il problema e’ che le compagnie proprietarie delle miniere – conclude Castillo –
hanno posto come obiettivo solo la produzione.
Non e’ un caso che dal 1999 a oggi sette operai sono morti
nelle tre miniere della zona di San Jose’. Lo Stato continua ad
anteporre il profitto economico ai diritti dei lavoratori. Quello che
chiediamo ora e’ che il Cile ratifichi la dichiarazione 176 sulla
sicurezza nelle miniere, varata dall’Organizzazione Internazionale del
Lavoro”. Il Cile e’ uno dei pochi Paesi a non aderire al trattato, che
obbliga i proprietari delle miniere a vigilare sulla sicurezza e la
salute dei lavoratori, a ispezionare i giacimenti a scadenza regolare
e a indagare sugli incidenti. (Sin/Zn/Adnkronos) 14-OTT-10 17:22


Rifondazione c’è!

Luca Mercalli: PREPARIAMOCI

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