Posts Tagged 'Giunta Rossetti'

Un poco di dignità… ed anche di onestà !

E’ abbastanza normale che ogni separazione, divorzio o rottura che dir si voglia, lasci per terra cocci più o meno ricomponibili. Ed è altrettanto consueto che gli “ex coniugi” di turno finiscano “agli stracci”. Con la solita lucidità ed ironia lo cantava anche Francesco Guccini, che sicuramente, per quanto profetico, scrivendo la canzone “Quattro stracci”, non pensava certo di riferirsi agli strascichi politici della rottura tra Lega Nord ed il resto del Centrodestra senaghese.

Quel che è meno dignitoso, nella recente frattura della giunta Rossetti è l’emergere di una serie di attacchi, molto sotto la cintura, in cui gli amministratori, o meglio per tutti noi, gli ex-amministratori del comune di Senago si accusano di reciproche nefandezze. Il problema potrebbe essere facilmente derubricabile ad un “affare privato”, se non fosse coinvolta in questa faida l’intera cittadinanza senaghese e la salute di cittadini che pagano per l’inettitudine degli “ex-governanti”.

In una recente intervista (http://www.ilgiorno.it/rho/cronaca/2011/04/20/493126-agguato.shtml) la sindaca uscente ha lanciato nel campo leghista, ed anche in quello dell’opposizione del centrosinistra senaghese, la responsabilità della futura realizzazione delle vasche di laminazione a Senago. Si parla in questo caso di una ormai prossima realizzazione di questo scempio ambientale e paesaggistico e non sembra, dai toni utilizzati, che la scelta sia in qualche modo reversibile. Una conferma la si legge anche nell’editoriale del periodico “Senago noi e la città” scritto da Remo Malvestiti esponente della lista civica la Farfalla, lista che esprimeva la stessa prima cittadina.

Ma cosa ci siamo persi nel frattempo ? Come è possibile che la scelta operata a livello provinciale e/o regionale non sia più controvertibile ? Nel silenzio generalizzato si sono fatti alcuni passi in direzione esattamente opposta a quella dell’interesse generale dei cittadini di Senago. Ma l’ex sindaca dice qualcosa di più. Afferma nella suddetta intervista che “se  all’opposizione fosse realmente interessato il tema delle vasche di laminazione, anziché fare comitati per gettare fumo negli occhi, avrebbero convocato un consiglio comunale urgente. Così facendo avrebbero messo in difficoltà la Lega. Invece hanno chiesto due consigli comunali urgenti su argomenti molto meno importanti”.

Vorremmo molto pacatamente ricordare che, se il tema delle vasche di laminazione, non fosse stato portato all’attenzione della cittadinanza attraverso la fondamentale costituzione di un comitato, che ha fatto prima informazione/controinformazione e poi opposizione, probabilmente ci saremmo trovati con il cantiere in casa senza alcuna cognizione di ciò che stava avvenendo. Il tema delle vasche è oggi all’ordine del giorno solo perchè esiste un comitato antivasche che ha sensibilizzato la cittadinanza e non certo per il fatto che un’amministrazione, tutt’altro che solerte, dibatte oggi sul tema, rimbalzandosi le responsabilità in modo goffo e puerile.

Sarebbe poi importante ricordare che le responsabilità che si hanno stando al governo di una città sono di gran lunga superiori a quelle che si hanno facendo una battaglia politica dall’opposizione, dove ci si scontra con la realtà amara di essere minoranza. Le accuse dell’ex sindaca potrebbero essere rivolte in prima persona alla medesima. Se alla ex prima cittadina fosse importato qualcosa sul tema delle vasche di laminazione avrebbe intavolato una seria discussione con i suoi ex alleati.

Questo è il vero fumo negli occhi, che serve agli amministratori incapaci per trovarsi alibi poco credibili ed ancor meno verosimili. Quanto agli ex alleati leghisti ricordiamo tutti come si stracciarono le vesti in un consiglio comunale della scorsa estate per dire alla cittadinanza quanto fossero contrari alla realizzazione delle vasche a Senago. Il gioco delle parti è sin troppo evidente e i maldestri tentativi di coprirsi con una coperta assai corta altrettanto palesi.

Quando nella scorsa estate venne approvato in Consiglio Comunale un ordine del giorno di unanime contrarietà alla realizzazione delle vasche questo avvenne perchè il “Comitato antivasche” costituito da cittadini aveva già fatto la sua discesa in campo come amerebbe dire un personaggio vicino ai nostri ex amministratori.

Oggi il tema delle vasche è usato come “casus belli”, con le reciproche schermaglie di chi, come la Lega, accusa gli ex colleghi di Giunta di essere intrallazzoni, con il solito tono qualunquista e generico che caratterizza i lumbard ed il resto del centrodestra arroccato sulla difensiva che imputa ai leghisti di aver già svenduto il territorio senaghese per interessi ed equilibri politici che si giocano altrove nella provincia di Milano e nella regione Lombardia.

Sarebbe bene chiedere e pretendere oltre che un po’ di chiarezza anche un poco di dignità ed onestà, soprattutto nei confronti dei cittadini di Senago che, se si troveranno in casa le vasche di laminazione per il contenimento delle piene del Seveso, con il loro salubre contenuto, hanno il diritto di sapere a chi esprimere il loro sentito ringraziamento.

La politica fortunatamente non appartiene solo a coloro i quali abitano i palazzi dell’amministrazione ed i cittadini di Senago si oppongono e si batteranno contro la realizzazione delle vasche di laminazione e lo faranno in presenza di un commissario prefettizio nello stesso modo in cui l’avrebbero fatto con la giunta di centrodestra in carica soprattutto senza farsi riempire gli occhi dal fumo e dalla polvere sollevata dai dilettanti allo sbaraglio che per soli ventidue mesi hanno avuto l’incarico di amministrare la nostra città.

Cadute di stile e… altre cadute !

Circa ventidue mesi fa, si sentiva riecheggiare per le strade di Senago un coro, che faceva pressappoco così:

“Siamo noi, siamo noi, i padroni di Senago siamo noi !”.

L’intonazione ed il ritmo era quello tipico della curva da stadio, ma proveniva da un furgoncino con a bordo un discreto numero di baldi giovani e di valenti fanciulle che festeggiavano la “storica vittoria” del centrodestra al ballottaggio per l’elezione a Sindaco di Franca Rossetti.

Purtroppo dai tempi dell’ingresso in politica di Silvio Berlusconi, ci si deve anche adeguare ai cori da stadio a sfondo politico. Quando poi ci si mette il Ministro La Russa lo stile è quello tipico di un ultrà, peccato che mai un DASPO sia stato emesso nei loro confronti.

Qualcuno in Consiglio Comunale e su qualche periodico locale si è anche sbracciato per negare con molta disinvoltura ed altrettanta indignazione la presenza di quel coro, ma sembra anche qui di rivivere sempre più la logica berlusconiana che tende a negare anche l’evidenza.

Fortunatamente quel coro non risuona più ed anche la prima amministrazione di centrodestra a Senago ha già finito la propria pessima esperienza di governo della città ed oggi riecheggiano solo i lasciti, molto magri ed insoddisfacenti di una giunta che ha brillato molto per litigiosità ed incapacità e che ben poco ha concluso all’atto pratico.

Si è rischiato che questa esperienza avesse termine ancor prima, ma purtroppo l’accanimento terapeutico ha dato qualche effetto tenendo in vita una amministrazione che non aveva alcun elemento comune di linea programmatica per il governo del territorio, ma aveva invece solamente una grande ed inarrestabile sete di potere fine a se stesso. Da sottolineare che qualche soccorso dall’opposizione è stato forse causa del prolungamento dell’agonia.

Cosa ci rimane dopo la caduta della Giunta Rossetti, avvenuta per effetto delle dimissioni di 12 consiglieri comunali su 20 ?

Ci rimangono le ben magre figure con la gestione del bilancio e le gaffes sul rinnovo della convenzione con l’ErbaMatta, restano le imbarazzanti inadeguatezze della società Multiservizi che viene plasmata in salsa di centrodestra e mette in mostra più di  qualche disservizio. Strano poi che questo capiti proprio agli uomini ed alle donne “del fare”, come li chiamerebbe il premier, quelli che secondo il Presidente del Consiglio hanno capacità amministrative e valenti doti manageriali.

Rimane la gestione pressappochista e scandalosa della questione relativa alle vasche di laminazione in cui la Lega Nord si sbracciava per dire che mai a Senago si sarebbe realizzata una tale opera un vero e proprio scempio ambientale oltre che foriero di gravi rischi per la salute dei cittadini. Questo diceva la Lega senaghese mentre i suoi sodali in Regione Lombardia avevano già preso accordi sopra le nostre teste (vedi l’integerrimo Presidente del Consiglio Regionale ed esponente leghista Davide Boni).

Ora quel camioncino non percorre più le strade di Senago e se lo farà ancora, speriamo solo che sia per andare a sbullonare, svitare e smantellare definitivamente i cartelli che in “lingua padana” indicano l’ingresso a Senago (Senagh) grande simbolico lascito di un’amministrazione che ha espresso tutto il sottovuoto spinto che era in grado di dare mettendo in mostra e in modo paradigmatico il suo enorme nulla.

Ora, per favore, come direbbe il leader minimo Umberto Bossi in una delle sue inenarrabili cadute di stile: “Föra di ball !!!”


Rifondazione c’è!

Luca Mercalli: PREPARIAMOCI

Calendario delle pubblicazioni

dicembre: 2019
L M M G V S D
« Ago    
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031