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BENVENUTI A SENAGO città gemellata con Gruyères (Svizzera)

Il benvenuto è già stato messo (come si può vedere dai cartelli affissi ai quattro cantoni della città e scritti in puro dialetto meneghino), il gemellaggio è questione di pochi giorni, giusto il tempo che impiegherà la delegazione della città svizzera di Gruyères, nota per il famoso e gustoso formaggio “Gruviera”, a controllare la costante e continua formazione di genuine buche su tutte le strade del nostro territorio.

Si, è da settembre che le buche incombono indisturbate, giusto i mesi che occorrono al grazioso formaggio per formarsi in tutto il suo gusto, ed alle gentili buche per ampliarsi nella giusta misura che consente ad uno sprovveduto automobilista, motociclista o ciclista, di carambolare a bordo strada rimanendo, nella migliore delle ipotesi, con le ruote ed i cerchioni sfasciati.

Non sappiamo se i nuovi cartelli, che ci aiutano a capire che siamo in territorio leghista, erano nel loro programma, certo è che questa è la prima vera grande opera del nuovo governo a tiratura LEGA-PDL (parafrasando il berluska che ce l’aveva tanto con la metamorfosi del PCI, potremmo dire anche noi, al posto di PDL, “FORZA ITALIA – PARTITO DELLE LIBERTA’ – ITALIA etc.”).

Ecco, forse i leghisti il loro contentino l’hanno avuto, dopo che qualche mese fa la lega aveva pestato i piedi per terra. Ora basta. E lo speriamo anche noi.

Le strade di Senago sono impraticabili dalla quantità indescrivibile di buche che divorano il manto stradale.

Anche per i pedoni è impossibile uscire se cadono due gocce d’acqua, pena dover ritornare a casa annaffiati dalle innumerevoli spruzzate che le auto infliggono ad ogni buca che attraversano.

E mettere le pezze (vedi foto a fianco ripresa in Don Rocca – autore “lox”), come stanno facendo in questi giorni per le voragini maggiori, non serve proprio a nulla: alla prima pioggia zacc! … la buca si riforma più grande di prima.

Insomma, la pratica del non fare o del fare male sembra ben avviata. Peccato che il tutto avviene sulle spalle dei contribuenti ovvero i soliti che pagano l’incapacità di politici inetti a gestire la cosa pubblica.

Ma non è la sola questione.

Per chi si muove a piedi il benvenuto è ben visibile a chiunque. Ogni via della città è bollata dai sacri escrementi canini che proprio la lega stessa aveva voracemente adottato a causa civile per la propria campagna elettorale, propinandosi a paladina della guarra alla merda.

Ma si sa, chi di merda ferisce di merda perisce. Ed oggi più che mai, le vie sono innondate da colate di urine e torte ansimanti sull’asfalto. Ma le famigerate guardie padane (o squadroni – come ai tempi che furono -) dove sono? Noi un suggerimento ce l’avremmo!

Per non restare sul volgare si potrebbe spostare l’argomento sui rifiuti. La città ha sempre sofferto della maleducazione di molti che abusano del territorio spargendo rifiuti in ogni dove. E’ accaduto tante volte e la colpa, in certi casi, non è certo da attribuire agli amministratori che possono solo prendere atto della violenza perpetuata al territorio e mandare le squadre di raccolta a ripulire con molta umiltà.

Quando però questo avviene ad opera dell’amministrazione stessa, che appunto dovrebbe rendere il più alto esempio alla comunità, ciò diviene imperdonabile. Infatti, proprio oggi domenica 16 gennaio 2011, passando di fronte al palazzo del Comune di via San Bernardo, era ben evidente un sacco della raccolta differenziata con improntato un adesivo, posto dagli addetti alla raccolta, con la scritta di “NON CONFORMITA'” del contenuto. BRAVI.

E bravo al cittadino che ha fatto pervenire in redazione la foto del misfatto. Lo stesso cittadino che ha denunciato che proprio nel pomeriggio, ha dovuto aiutare una ragazza in difficoltà che è stata molestata da un automobilista di passaggio, mentre lei stava facendo jogging per le vie della città. Più sicurezza intimavano i LEGHISTI prima di governare questa città. Ora il loro unico obbiettivo raggiunto è stato di aver messo il cartello “SENAGH” ad ogni accesso, quasi un monito più che un segno di benvenuto.

Allora di fronte ai moniti ci spogliamo e ci vestiamo oggi da ebreo, poi da mussulmano, comunista, gay, prete, terrone, nero, protestante, cinese, albanese, insomma, siamo tutto e tutti tranne che essere SENAGHES!

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Luca Mercalli: PREPARIAMOCI

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