Posts Tagged '25 APRILE'

Questo 25 aprile

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Non è un 25 aprile come gli altri. Questo potrebbe essere l’ultimo per la Costituzione nata dalla ‪#‎Resistenza‬. Se non sconfiggiamo nel referendum di autunno le modifiche imposte dal governo Renzi a un parlamento abusivo di nominati grazie a una legge elettorale incostituzionale non potremo parlare più di Costituzione.

Il combinato disposto di Italicum e modifiche costituzionali costituisce uno stravolgimento definitivo e un guazzabuglio autoritario senza pari in nessun paese democratico.
Non avremo più un regime costituzionale ma uno strapotere del capo che con il voto di una minoranza potrebbe nominarsi il parlamento e tutti gli organi di garanzia.
Nessun diritto sarà al sicuro di fronte a un esecutivo così forte e senza contrappesi istituzionali.
Sbaglia chi minimizza la portata autoritaria di questo stravolgimento perché a operarlo e’ il PD e non Berlusconi (che comunque lo ha condiviso).
Nessuna libertà e nessun diritto e’ al sicuro quando si consegna tutto il potere a un uomo solo al comando.
La generazione che scrisse la Costituzione lo sapeva per averlo vissuto sulla propria pelle, molti anzi troppi pare che lo abbiano dimenticato.

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Fermata la parata nazifascista del 29 aprile: ma la mobilitazione antifascista non si deve fermare

Comunicato stampa della Rete Antifascista Nord Ovest Milano

29 aprile 2015 – Vietata la parata nazifascista, ma la mobilitazione degli antifascisti non si deve fermare.

La forza della mobilitazione antifascista che in questi due anni è riuscita a creare nuove condizioni nella città di Milano ha prodotto un risultato importante: la parata nazifascista che da alcuni anni sfilava indisturbata il 29 aprile è stata vietata.
Ma questo obiettivo raggiunto si accompagna a un inaccettabile atteggiamento del Prefetto e del Questore che, in nome di una offensiva ‘equidistanza’, vietano anche le mobilitazioni degli antifascisti. Una scelta che non possiamo accettare.

Nella repubblica nata dalla Resistenza tutti hanno diritto di esprimere e manifestare le proprie opinioni, tranne i fascisti. Gli eredi di chi ha gettato il paese nella tragedia non hanno diritto di cittadinanza. Lo sosteneva il grande presidente Pertini. Lo stesso presidente Mattarella ha recentemente affermato che non si deve equiparare chi ha ridato la libertà all’Italia e chi l’ha
straziato con una feroce dittatura.
Gli antifascisti milanesi tengono ferma la mobilitazione prevista per il 29 aprile, perché solo la presenza di massa organizzata può impedire le provocazioni che la galassia dei gruppi nazifascisti non manca mai di mettere in campo.

Per questo lanciamo fin da ora una manifestazione il 29 aprile alle 20. Nella assemblea di giovedì prossimo all’ARCI Bellezza definiremo le caratteristiche dell’iniziativa: una serata di lotta e testimonianza nella quale intendiamo rendere omaggio alla lapide del nostro compagno Gaetano Amoroso, assassinato nell’aprile 1976 in via Uberti nei pressi di Piazza Dateo, da una squadraccia fascista uscita dalla sede del Msi di via Guerrini.

Milano: nazisti e razzisti, No Grazie                                 Milano meticcia, antifascista e antirazzista

buon 25 Aprile

E fummo vivi; insorti con il taglio
ridente della bocca, pieni gli occhi,
piena la mano nel suo pugno, il cuore
d’improvviso ci appare in mezzo al petto.

(S. Quasimodo, 25 Aprile da Il capo sulla neve)

Guardo le vecchie foto della liberazione nelle piazze italiane – donne, uomini, ragazzi festosi, una massa lieta – e m’immagino quale potesse essere la loro felicità dopo vent’anni di umiliazione, dopo una guerra sanguinosa e una violenta lotta di liberazione.

Quelle immagini di persone senza paura, con il sorriso in volto e la dignità negli occhi sono il simbolo di una nuova Italia da ricostruire assieme. La più grande eredità della Resistenza è lo spirito solidale che l’ha animata, contribuendo alla vittoria sulla violenza fascista. In un periodo di grave crisi economica è indispensabile far rivivere lo spirito di solidarietà dei partigiani, in modo da superare le difficoltà in cui versa il nostro Paese. Da soli non si può nulla (o comunque poco) con l’unità degli intenti e delle forze si raggiungono i risultati migliori. Ed è stato questo il messaggio che la Sezione ANPI di Senago ha voluto trasmettere, nei giorni scorsi, ai bambini delle classi quinte elementari dell’ex primo circolo didattico, proponendo loro un laboratorio sulla Resistenza.

Il 25 Aprile per noi vuole essere un giorno festoso, un grande inno alla libertà e alla pace. Ribadire il messaggio di pace che soggiace a questa festività, significa cercare di accantonare alcune tendenziose letture storiche della Resistenza, che hanno come fine ultimo riabilitare gli oppressori e invasori nazifascisti. Italo Calvino scrisse: Da noi, dai partigiani, niente va perduto, nessun gesto, nessun sparo, pure uguale a loro, va perduto. Tutto servirà, se non a liberare noi a liberare i nostri figli, a costruire una umanità senza più rabbia, serena, in cui si possa non essere cattivi. L’intento ultimo e supremo della lotta dei partigiani fu non solo la costruzione di un’Italia più giusta e libera, ma anche la speranza di poter consegnare alle generazioni future un mondo sereno, in cui la guerra venisse accantonata. Forse questa ultima istanza può essere considerata utopica, ma non si può non vedere la bellezza di un intento così alto e così nobile.

Noi partigiani del 2000, figli, nipoti, ammiratori dei combattenti per la Libertà abbiamo il compito altissimo di vegliare sulla Memoria, per poter difendere tutti i risultati e le eredità della lotta dei partigiani.

Buon 25 Aprile a tutti!

Ora e sempre Resistenza!

 


Rifondazione c’è!

Luca Mercalli: PREPARIAMOCI

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