Archive for the 'trasporti' Category

Treni & disagi

I ritardi e i disagi che in questi giorni hanno colpito il sistema ferroviario locale della Lombardia hanno focalizzato l’attenzione di giornali e telegiornali verso il mondo dei pendolari, che si spostano quotidianamente dalla provincia verso le grandi città. Ogni testata giornalistica ha mostrato le immagini di stazioni gremite dalla folla e treni stipati di persone, sicuramente saranno state registrate le (giuste) lamentele dei passeggeri nei confronti dei ferrovieri, spesso ignari e vittime loro stesse del caos formatosi. L’introduzione repentina di un nuovo software per la gestione dei turni del personale e dell’orario invernale, inoltre l’inaugurazione di una nuova linea (la Saronno, Seregno, Albairate) hanno bloccato la circolazione dei treni in gran parte della regione, causando danni e disagi notevoli per moltissimi lavoratori e studenti. Come se non bastasse, l’amministratore delegato di Trenord è stato messo agli arresti per la bancarotta della società Urban Screen (non andiamo fuori tema, a proposito questo articolo tratteggia molto chiaramente la figura dell’ex AD dell’azienda http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-12-11/biesuz-trenord-arrestato-bancarotta-204815.shtml?uuid=Ab60OBBH)… Proprio il nove di dicembre è entrato in vigore per i lavoratori di Trenord un nuovo contratto, non debitamente discusso: ai ferrovieri viene chiesto di lavorare di più e “con minor riposo”, poi ci si stupisce se il servizio è di giorno in giorno più scadente!

Legambiente ha denunciato il fatto, i comitati dei pendolari si stanno organizzando per una class action, per chiedere i danni causati dall’azienda la scorsa settimana, nei social network sempre più utenti hanno aperto gruppi di discussione per protestare contro i disagi. Ma l’amministrazione regionale cosa ha fatto durante questa settimana? Formigoni ha detto semplicemente che i pendolari dovranno essere risarciti, ma poi è stato fatto qualcosa? E l’assessore ai traporti Cattaneo?

Intanto, i pendolari di Senago, che utilizzano la stazione di Bollate Nord, avranno ulteriori disagi per la decisione dell’Amministrazione di Bollate di istituire nei pressi della stazione un parcheggio a pagamento. Chi viaggia verso Milano sa che è impossibile trovare un posto per l’auto dopo le otto-otto e mezza del mattino e sa anche che il servizio bus non è adeguato alle esigenze dei viaggiatori e comporterebbe un ulteriore spesa per l’acquisto di un abbonamento. L’assessore Zoani si è mosso incontrando il suo collega bollatese, cercando di concordare delle agevolazioni per i cittadini di Senago, ma pare proprio che la decisione di far cassa con i soldi dei pendolari sia ineluttabile. I costi degli abbonamenti ferroviari sono aumentati considerevolmente nel giro di pochi anni, aggiungere anche i costi di un abbonamento al parcheggio o al pullman può costituire per le famiglie una spesa non indifferente. Senago, per quanto riguarda i trasporti per Milano è molto sfortunata: la stazione di Bollate Nord, utilizzata da una gran parte dei cittadini, non ha un collegamento ciclabile e pedonale diretto, non ci sono luoghi custoditi per lasciare la bicicletta, come già detto i parcheggi sono pochi e probabilmente saranno a pagamento. Il collegamento tranviario da Castelletto è comodo per l’interscambio con la fermata Comasina della Linea 3, ma risulta essere inadatto ad elevati flussi di cittadini. Cosa si può fare? In un primo momento continuare ad opporsi alle decisioni ingiuste dell’Amministrazione comunale di Bollate, reclamando i diritti dei cittadini senaghesi, privi di un collegamento ferroviario veloce con il capoluogo. In un secondo momento, oltre alle velostazioni e ai percorsi comunali, occorrerebbe promuovere iniziative di car sharing, in modo da alleggerire notevolmente il traffico attorno alle stazioni. A questo proposito attendiamo dall’Amministrazione di Senago ulteriori risposte ad un problema di molti cittadini.

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Migliorare il trasporto pubblico o costruire nuove tangenziali? Noi non abbiamo dubbi!

I problemi e forti disagi emersi nelle ultime settimane dovuti al grave sovraffollamento e carenze dei mezzi di trasporto per studenti e cittadini, mettono ancora di più in risalto la necessità di individuare diverse priorità e un nuovo approccio nella politica dei trasporti locali, pur considerando positiva l’introduzione almeno di una nuova corsa del bus per Bollate.

Sono evidenti almeno due grossi problemi.

Il primo deriva dalla scelta di questa amministrazione di puntare risorse e impegni su costose e pericolose tangenziali, mettendo in secondo piano le esigenze del trasporto pubblico locale. I cittadini e l’ambiente hanno bisogno un trasporto pubblico con mezzi efficienti, capienti, di basso impatto ambientale e a costi ragionevoli, non di nuove strade che porteranno a maggior traffico privato e maggiore inquinamento. Non si deve dimenticare che nuove strade “tagliano” il territorio ed attirano nuovo traffico, facilitando anche successive speculazioni e espansioni di cemento, per la gioia dei costruttori; tali grandi opere portano perfino rischi di infiltrazioni malavitose (come ad esempio è per quell’incubo della BreBeMi).

Cari amministratori pubblici, privilegiare tangenziali e strade per il traffico privato è un esempio di grossa miopia.

Cercate invece di migliorare le condizioni del traffico locale, facendo scorrere meglio la mobilità pubblica aiutando i cittadini senaghesi a raggiungere le stazioni vicine e i punti di interscambio (MM compresa); fornite soluzioni per i piccoli spostamenti in città (mercato soprattutto, ma anche municipio) e per le direttrici trasversali (non verso Milano); sostenete la ciclomobilità e i trasporti non inquinanti. Vedrete che i problemi per i nostri studenti e i cittadini del territorio (anche non senaghesi!) diminuiranno e diminuirà la voglia di usare il mezzo privato, quindi la “supposta” (e non diciamo altro) necessità di nuove strade…

Stessi soldi spesi, ma favorendo direttamente i cittadini, non i -soliti- privati, costruttori di asfalto e, poi, di cemento….

Il secondo problema è invece slegato da scelte di questa amministrazione e risale alla decisione della Provincia (giunta Colli, PdL proseguita con Penati, PD) di appaltare a privati un servizio pubblico (fino al febbraio 2010 gestito da GTM, di proprietà di un consorzio di Comuni). E’ chiaro che il privato non risponde a cittadini e fintantoché rispetta le clausole formali del contratto con la Provincia non può temere nulla. Peccato che, innanzitutto, le esigenze di trasporto cambiano nel tempo ed oggi è maggiore la tendenza, anche per forzati motivi economici, a usare di più i mezzi pubblici rispetto ai tempi della Colli; inoltre il numero di posti disponibili, basato sulla somma del massimo dei posti “standard” su ciascun mezzo si dimostra non corrispondente alla realtà, come dimostrato a Senago dove studenti vestiti pesantemente e dotati di borse e zaini, occupano molto più spazio di quello “standard” ipotetico. Così da una parte AirPullman sembra rispettare il contratto, garantendo un numero di posti disponibili formalmente adeguato al contratto firmato anni fa (da verificare comunque), dall’altra i reali bisogni attuali sono notevolmente maggiori e i vecchi parametri di calcolo si rivelano errati.

Affidare un servizio pubblico ad un privato, nei trasporti come nell’educazione o assistenza, comporta sempre gravi rischi e una distanza spesso eccessiva, se non incolmabile, tra i cittadini che richiedono il servizio e chi questo servizio lo eroga.

Nella stragrande maggioranza dei casi quest’ultimo non vuole nè ritiene di soddisfare dei bisogni, ma intende solo rispettare alla lettera un contratto e capitolato (spesso carente) di una gara vinta, senza spendere un euro in più e, probabilmente, volendo risparmiare comunque il massimo anche a discapito della qualità del servizio o della salute dei lavoratori (tanto non è il cittadino a cui deve rispondere, ma a dei vecchi pezzi di carta).

E’ marcio, inutile e dannoso il meccanismo della concessione a privati di servizi primari (trasporti, mobilità, salute, sicurezza, poste, scuola, …). Che il privato sia sempre meglio del pubblico è una favola che cercano da tempo di farci credere.

Ci sono invece guadagni rilevanti di privati (se così non fosse i privati non si butterebbero a offrire servizi “pubblici”… non sono autolesionisti) sulla pelle dei cittadini, a cui sottraggono preziose risorse che invece andrebbero reinvestite su beni pubblici come il benessere, la salute, l’istruzione, una corretta mobilità ed la salvaguardia del territorio.

Comunisti Italiani – Senago

SOS ferrovie in Lombardia!

Lo scandalo continua …

Un cartello pubblicitario dice: “L’alta velocità accorcia l’Italia e fa crescere il Paese”. Il nuovo orario invece aumenta i disagi per i pendolari.

Quotidianamente si verificano:
• treni soppressi
• ritardi
• aumento del tempo di percorrenza (+25%)
• aumenti ingiustificati delle tariffe
• difficile reperibilità dei biglietti
• riduzione delle carrozze e sovraffollamento
• vetture sporche
• carenza di informazioni
Ciò avviene perché la maggior parte delle risorse sono concentrate nella TAV dove … continua a leggere (.pdf)


Rifondazione c’è!

Proposta di legge di iniziativa popolare: FIRMA anche TU!

SinistraSenago: per la Senago che vogliamo!

Massimo Gatti: consigliere della provincia di milano

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