Archive for the 'Senago' Category



Le dimissioni di Boni e le vasche di Belotti

Davide Boni, leghista, presidente del Consiglio regionale della Lombardia, si è dimesso dalla sua carica in seguito alle indagini per corruzione che lo vedono coinvolto, come informano le agenzie di stampa e i siti dei maggiori quotidiani italiani.
Boni segue l’esempio di altri esponenti del suo partito che si sono dimessi nei giorni scorsi per gli stessi motivi. Il gruppo dirigente della Lega non ha chiesto affatto le sue dimissioni, anzi gli ha rinnovato la fiducia.
Che cosa significano per i senaghesi queste notizie?

Boni è stato assessore al territorio prima dell’attuale (Daniele Belotti, anche lui leghista) e gli ha lasciato il posto nel maggio 2010, quando è stato chiamato a presiedere il Consiglio Regionale. Da quel momento è stato Belotti a proseguire l’opera di Boni, sostenendo la “soluzione” delle vasche per rimediare ai disastri delle piene del Seveso.
Belotti ha così portato a termine una prima parte del lavoro di Boni, progettando una raffica di vasche: tre a Vertemate, una a Cantù, due a Carminate; sono inoltre allo studio altre vasche a Lentate, Varedo, Paderno e Milano.
La Provincia, prono ente attuatore, ha già aggiudicato i lavori con gara d’appalto per il raddoppio del canale scolmatore e le vasche di Senago. I progetti sono già finanziati.

Ora, se Boni è fuori gioco dal punto di vista istituzionale, non lo è dal punto di vista politico perché –così sembrerebbe- ha la fiducia di Maroni e del cosiddetto “triumvirato” (il direttorio della Lega): dunque può ancor influire sulle scelte di Belotti, il quale, dal canto suo, per sua stessa dichiarazione (Corriere della Sera, cronaca di Bergamo, 8 marzo 2012), all’investitura non era molto competente in merito ambientale ed urbanistico.

Senago continua a correre un grande rischio: la costruzione delle vasche di Senago è uno tra i primi lavori che dovrebbero partire. Il rischio è stato aumentato dal fatto che per troppo tempo le istituzioni a Senago non si sono opposte davvero ai progetti di marca leghista.

Però Boni si è dimesso perché investito dallo scandalo che riguarda proprio il suo passato di assessore all’urbanistica ed all’ambiente ed anche Belotti, a sua volta, è stato indebolito dalle dimissioni di Boni e da tutta la bufera di scandali che ha di recente investito la Lega.
Sarebbe dunque importante che la nuova amministrazione di Senago si inserisca subito e con decisione nella situazione politica regionale, per riprendere in mano da protagonista la vicenda: sarebbe il momento giusto.

Riassumendo: il rischio è grande e molto vicino, ma la proposta dell’assessore leghista è complessivamente più debole, oggi. Per questo occorre a Senago un sindaco che sappia agire rapidamente, con decisione e nella direzione giusta.
Questo sindaco è Stefano Palazzolo.

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La cortina fumogena

Il partito xenofobo denominato “Lega Nord” ha deciso di fare la campagna elettorale a Senago contro i Rom.

Ha addirittura pensato, per alimentare la sua campagna di odio razziale, di costituire come suo strumento propagandistico una sorta di “Comitato Anti Nomadi” o qualcosa del genere.

Contemporaneamente, sono comparse sui muri della città di Senago, scritte all’aerosol (sgrammaticate) che insultano chi è di fede islamica.

Chissà perché, queste scritte non hanno suscitato scandalo in nessun soloncino nostrano…

Ma il fatto eclatante che sfuggito alla riprovazione dei più è che questo partito non teme di dichiarare che non vuole né campi Rom illegali, né campi Rom legali!

Questo rivela che ai razzisti verdi non importa il rispetto di quella legalità che reclamano con alti lai: il rifiuto dei campi legali vuol dire il rifiuto della legge. Ma poi, incoerentemente, i leghisti si sperticano nelle lodi alle forze dell’ordine.

La verità è che si stanno arrampicando sugli specchi.

E che, in questa difficile impresa, non disdegnano armi sporche. Nemmeno sporchissime, come la costituzione di un Comitato antizigano per rinfocolare odio e timore nei cittadini.

Ma, a proposito della vicenda che ha scatenato il febbrile attivismo dei razzisti, va detto che nell’area senaghese “difesa dall’invasione” non si è visto un solo Rom e in realtà non si sa nemmeno che cosa effettivamente sia successo: si sa solo che l’area è stata spianata e poi è stata messa sotto sequestro.

Insomma, non c’è nessun campo Rom abusivo, ma ai leghisti di Senago conviene parlare di questi inesistenti Rom.

Altrimenti si dovrebbe parlare del fatto che sono stati i leghisti a far commissariare Senago; del fatto che un altissimo esponente del loro partito, Boni, è indagato per corruzione; del fatto che l’assessore regionale che vuole fortemente le vasche di laminazione a Senago si chiama Belotti ed appartiene al partito denominato “Lega Nord”.

Si dovrebbe parlare di questo, altro che di inesistenti Rom! Quella dei Rom è solo una cortina fumogena: la verità, quella che questi signori vorrebbero nascondere ai cittadini di Senago, è che si dovrebbe temere di più la devastazione del nostro territorio, venduto per interessi politici, che non una tetra favola scritta in maniera sgrammaticata sui muri.

Nuovo campo rom…ma state Boni ! (ovvero piccole storie di depistaggi)

Un antico adagio recita che “quando il dito indica la Luna, lo stolto guarda il dito e non la Luna”. Ci pare che i leghisti di casa nostra facciano un po’ il gioco a veicolare altrove lo sguardo e l’attenzione dei senaghesi e dell’opinione pubblica in generale. Il problema è che i cittadini non sono poi così stolti e trote come alcuni politicanti possono ritenere.

Ed ecco che nel suo eterno ed infinito peregrinare nel pendolo politico tra la necessaria linea compromissoria del Federalismo, necessaria nei periodi delle alleanze con il centro-destra, e la purezza cristallina e padana della Secessione, la Lega Nord si ritrova a fare i conti con una campagna elettorale nella quale deve fare emergere tutte le proprie differenze da ogni altro schieramento in corsa. In particolar modo devono emergere le differenze con il centro-destra con cui l’alleanza, a Senago mai veramente decollata ed in forte crisi a livello nazionale,  sembra giunta davvero ad un punto morto.

Quale migliore occasione poteva presentarsi che quella di un fantomatico campo nomadi che si stava (forse) erigendo sul territorio senaghese in via Farini al confine con Bollate ? Occasione ghiotta per i lumbard di poter parlare di altro rispetto ai temi che a Senago potrebbero creare più di qualche imbarazzo. Leggasi Vasche di Laminazione. Quelle stesse vasche che alcuni leghisti, in consessi regionali, avevano già ampiamente avallato. E qui forse casca l’asino ! Colui che, anche pubblicamente, ha apertamente sostenuto la realizzazione delle vasche di laminazione a Senago è nientepopodimeno che l’ancora attuale Presidente del Consiglio Regionale Davide Boni.

Quest’ultimo è da pochi giorni balzato agli onori delle cronache, più giudiziarie che politiche, perchè accusato di aver ricevuto una tangente da un milione di euro destinata con tutta probabilità al finanziamento illegale del partito Lega Nord. Interessante situazione per coloro i quali si fanno paladini della legalità. Perchè il rom, secondo i benpensanti padani, è per antonomasia un illegale e quindi destinato geneticamente a delinquere, mentre invece i rappresentanti in Regione, oggi sempre più impolverati dai casi di corruzione emersi negli ultimi mesi, sarebbero invece dei galantuomini e delle gentildonne. Infatti Davide Boni rimane ben saldo al suo posto e nemmeno lontanamente viene scalfito dalla possibilità di dare le dimissioni.

Questi sono gli strani parallelismi nei quali nemmeno Plutarco sarebbe riuscito ad infilarsi. Sembra affiorare il ricordo di quando la Lega Nord, così distante (o almeno sedicente distante) dal panorama politico nazionale, si ergeva a baluardo della legalità e dell’onestà e poi rotolava nel fango della Maxitangente Enimont.Nel famoso processo Sama dichiarava dazioni di denaro anche all’allora forza politica emergente, che necessitava dell’aiutino economico. Allora si tentò di far cadere la colpa sul tesoriere Alessandro Patelli (ai tempi apostrofato come il pirla della compagnia che si prese carico del trasferimento dei soldi). Il depistaggio allora non funzionò, perchè Umberto Bossi, che aveva la responsabilità politica, vide infranta la sua purezza insieme alla sua fedina penale definitivamente compromessa.

Il ricordo transita poi verso la damigiana di denaro raccolto nelle adunate leghiste per restituire i soldi pensando di estinguere così anche il reato…e gli stolti continuano a guardare il dito. Peccato che negli anni il dito sia diventato quello medio del Senatur che ha continuato ad arringare le folle parlando ai loro bassi intestini piuttosto che solleticarne la cervice. Così acendo si è cercato di rinfrancare la purezza da angelico virgulto abbeverandosi alle fonti del dio Po. Chiare fresche e dolci acque direbbe il poeta.

Ma torniamo per un attimo alla questione del campo nomadi. Dovrebbe essere ormai noto ai più, che non vi erano rom e nomadi sul luogo in questione quando le forze dell’ordine sono sopraggiunte. Pare anzi che dopo aver sigillato e sequestrato l’area Carabinieri e Polizia Locale abbiano anche sgomberato un gruppo di facinorosi che stanziavano sul luogo. Sembra che lo stesso Lombroso sia intervenuto definendo pericolosi i tratti somatici dei manifestanti. Si trattava di barbari sognanti che ergevano vessilli di un signore con spadone. Insomma leghisti. Sicuramente il maggior problema di ordine pubblico visto a Senago negli ultimi anni. Anche loro sgombrati nemmeno si trattasse di un’adunata sediziosa di pericolosissimi centri sociali con annessi black block.

A proposito di legalità diremmo che in Regione Lombardia tira veramente una brutta aria. Dalle firme false raccolte per la candidatura di Formigoni, al suo quarto mandato come Presidente dell Regione, alle vicissitudini di diversi consiglieri regionali emerge quasi una continuità di affarismo un po’ lugubre e losco che coinvolge diversi protagonisti. Boni, Penati, Giammario, Minetti, Nicoli Cristiani, Ponzoni, Belotti, Rizzi, Rinaldin insomma una bella formazine a cui la Lega Nord non fa mancare il suo prezioso contributo. E nella scorsa legislatura ricorderemo tutti il folkloristico Prosperini, con trascorsi nella Lega Nord epoi passato al PdL, arrestato diverse volte per corruzione. Anch’egli si divertiva parlando e sparlando di immigrati e di legalità. Da quale pulpito !!!

A distanza di tempo, ci si perdoni l’ardito paragone, Patelli è veramente un dilettante rispetto ad altri che in questi giorni si affacciano alla ribalta. Luigi Lusi, tesoriere della Margherita, con le sue paccate di milioni, per dirla con la ministra Fornero, seppellirebbe davvero tutti; comunque quando si tratta di illegalità anche la Lega Nord sa il fatto suo !

Dicevano in tempi antichi una risata vi seppellirà !

Spiace poi leggere i commenti di altre forze politiche senaghesi che per non perdere il treno del populismo imperante si allineano ad esprimere solidarietà alle forze dell’ordine e sostegno imperituro contri i rom, ma i contorni della vicenda rimangono ancora a tinte un po’ fosche.

Alcuni difendono l’area dall’insediamento del misterioso e fantomatico campo rom perchè proprio di lì dovrebbe passare l’altrettanto fantomatica tangenzialina SP119, Quella per la quale non ci sono fondi e quindi sarebbe opportuno soprassedere.  Non c’è che dire la toppa è forse peggio del buco. Ma comunque tranquilli in tempi un po’ meno antichi possiamo dire che una colata di cemento vi seppellirà !

E fa sorridere che gli odierni paladini del libero mercato si oppongano al suo normale esercizio. Neoprotezionismo contro Neoliberismo una di quelle partite che non pensavamo di veder giocare proprio sotto casa nostra.

Le ultime news dalla fiaccolata contro il campo nomadi dicono che la partecipazione sia stata piuttosto scarsa e comunque arricchita da presenze non senaghesi eterodirette per far apparire particolarmente sensibile la cittadinanza ad un tema più che mai artificioso e aleatorio. Le storiche truppe cammellate hanno ormai preso piede anche nella terra padana…e non solo per votare alle primarie !

Chiudiamo con l’angolo del buon umore. Si racconta che nella tranquilla savana, si sentiva solamente il debole fruscio del vento in mezzo agli arbusti. All’improvviso la terra cominciò a tremare, una nuvola di polvere si alzò nel cielo, gli alberi caddero, tutti gli animali scapparono terrorizzati. Era una mandria di elefanti che stava correndo a velocità folle. In coda alla mandria c’era un topolino che correva con un’aria alquanto entusiasta. Incuriosito un uccello gli si affiancò in volo e gli chiese: -“Ma dove state andando?” e il topolino, contento: -“Non lo so… però stiamo facendo un gran casino!!!”

Esiste una razza sola, quella umana ! Nel mio paese nessuno è straniero !

Si abbiamo votato anche noi!

Ebbene si, abbiamo votato anche noi!

1035 feroci elettori della Federazione della Sinistra, che non avevano niente di meglio da fare perchè disoccupati, si sono recati domenica 22 gennaio a votare alle primarie per il candidato Sindaco della coalizione perdente, formata da PD, SEL e Insieme per Senago, rompendo le mitiche uova nel paniere.

“Tutto da rifare” gridano i 25 votanti dalle file del PD. “Tutto regolare” ululano i 23 ragazzini sostenitori di Fois. “Va bene così” affermano, 2 in tutto,  i petulanti vertici di All toghether per Senago (vi abbiamo anche formulato lo slogan per la vostra campagna elettroale n.d.r.).

Intanto uno spettro continua ad aggirarsi per Senago. Tremate!

Elezioni a Senago, che aria tira?

Gira una strana aria nella neonata coalizione di centrosinistra formata da PD, SEL e Insieme per Senago.

Un’aria a metà tra l’euforia e il dramma della sconfitta.

Da una parte un’accozzaglia gioiosa per aver ottenuto l’insperato candidato a Sindaco e che sprizza consigli in ogni direzione, facendosi paladina dell’ordine e della giustizia e proliferando di buone intenzioni il popolo senaghese.

Dall’altra il solito assordante silenzio, nessuna posizione nè argomentazione circa i risultati che hanno graffiato per l‘ennesima volta i soliti noti, ulteriormente feriti perchè colpiti al fianco dagli ex, ed ora neo alleati, espulsi. Insomma in un paese normale roba da dimissioni. Ma vadano pure avanti così.

La regia di Insieme per Senago, in tutto questo gioco, è fenomenale, almeno a giudicare dalle pagine del loro sito, l’unico che cerca di comporre qualche frase compiuta. Una sovrintendenza del tutto paterna, prodiga di consigli e moniti, quasi ecclesiale, oseremmo dire. E questi si sono proclamati il futuro di Senago. Meglio guardare altrove.

Forse l’unica cosa che li unisce è che non volevano i comunisti nel loro governo (così ci pare d’aver sentito dire).

Anche nei dintorni però il solito silenzio, quasi fossero tutti imparentati col PD.

Solo la Lega lancia qualche vagito, in sostanza i soliti rutti, visto che essendo totalmente priva di contenuti propri e dopo la figuraccia fatta a Senago con la Rossetti, chiama all’appello il popolo padano “… per far sentire il calore di tutti i sostenitori e militanti al nostro BARBARO SOGNANTE” (testuali parole da loro usate). Il solito teatrino insomma, con tanto di inchino, che vedrà presente Maroni ed il riluttante Salvini ad inveire probabilmente da un palco contro gli stranieri ed i comunisti. Un modo come un altro per riempire un vuoto culturale e di idee che resterà sempre incolmabile.

Solite cose insomma e nessuna novità.

Forse.

perchè uno spettro si aggira per Senago, e non dite che non vi avevamo avvertito.

Federazione della Sinistra Senago

Miglior video 2011: NO vasche a Senago

Anche quest’anno abbiamo scelto il miglior video su youtube per Senago che, per il 2011, spetta a “belpaese09” con il suo “NO vasche a Senago”. Buona visione a tutti.

NO vasche a Senago!

(riprendiamo dalla rete)

Le bugie della lega sulle vasche a Senago.

 

VIII CONGRESSO CIRCOLO DI SENAGO


Senago 25 Ottobre 2011

Dal 2 al 4 dicembre a  Napoli si svolgerà l’ VIII  Congresso Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista aderente alla Federazione della Sinistra.

Un congresso che cade in una situazione di progressiva e pesante crisi economica politica e sociale che si ripercuote drammaticamente sui lavoratori, pensionati e ancora più pesantemente sui giovani e le donne.

Su questi temi è convocato il congresso di circolo che si terrà nei giorni  4 e 5 novembre presso la Casa delle Associazioni, sala blu, in via Risorgimento 47,  scuola Salvatore Allende a cui anche  i cittadini interessati sono invitati a partecipare.

 

CALENDARIO DEI LAVORI CONGRESSUALI    

Venerdì 4 novembre  Ore 21.00  Apertura congresso

Elezione presidenza

Relazione della segreteria del circolo

Illustrazione dei documenti  congressuali

Elezione delle commissioni: Verifica poteri,Elettorale e

Politica

Interventi altre forze politiche e invitati

Sabato 5 novembre    Ore 9.00  Apertura dibattito sui documenti  congressuali

Ore 12.00 Votazione sui documenti congressuali

Ore 12.30  Elezione delegati al congresso provinciale e elezione del gruppo

                                              dirigente del circolo

 

La Segreteria del Circolo del PRC  di Senago                

 

 

                          

 

Senago, le vasche e la politica

Apprezziamo come la politica a Senago stia pian piano uscendo dall’angolo del settarismo di partito ed inizi a schierarsi su un argomento, quale quello delle vasche, che è davvero di prioritario interesse per la nostra comunità.

Rifondazione Comunista è già stata puntuale a rispondere all’appello lanciato tempo fa da parte del Comitato Senago Sostenibile, sostenendone la causa e mobilitandoci, com’è nostra consuetudine, nella raccolta firme e nella campagna informativa direttamente sul territorio e coinvolgendo le nostre rappresentanze istituzionali, quali il consigliere provinciale Massimo Gatti.

Ora altre forze, come per esempio l’UDC, si schierano appieno e pubblicamente a fianco del Comitato, sostenendolo attivamente e prodigandosi affinchè la questione sia affrontata al livello più alto possibile, interpellando il proprio consigliere regionale Enrico Marcora e appellandosi affinchè tutti i partiti di Senago si uniscano per la medesima battaglia a sostegno ed a fianco del Comitato.

Altri partiti, pur rimanendo in una posizione di opinabile cautela,  hanno espresso a parole la loro posizione ed il loro convincimento a sostenere la causa “NO VASCHE”, riconoscendo anch’essi al Comitato il ruolo di interlocutore principale, che ha avuto la capacità di affrontare e far emergere la problematica che rischiava di passare in sordina e lontano dalla conoscenza di tutti.

In questo mosaico che inizia a districarsi, manifestiamo una certa perplessità circa le timide posizioni contro le vasche espresse dal PD di Senago. Perplessità che s’insinuano innanzitutto nella debolezza delle loro comunicazioni e nella mancanza di qualsiasi ruolo attivo, ma soprattutto nelle contraddizioni interne al partito, ben rese evidenti dagli articoli recenti, a firma Cominesi – ex candidato a Sindaco e consigliere comunale del PD -, dove egli assume una posizione distinta di netto favore alle vasche, producendo paragoni, come quello della vasca di Bresso cinquanta volte più piccola di quella che vogliono fare a Senago, che per sua stessa natura non può entrare in alcun confronto di rapporti ed effetti.

Non ultima, e certamente più importante, è la posizione del consigliere regionale del PD Franco Mirabelli che è oramai impegnato a tempo pieno nella sua determinata battaglia a volere ad ogni costo le vasche a Senago, in totale simbiosi con la posizione dell’assessore della Lega Belotti.

Strana accoppiata questa e strana quindi la posizione assai ambigua del PD di Senago, totalmente incapace di mobilitarsi e di schierarsi senza pregiudizi contro le vasche.

Pregiudizi, e forse anche altro, che sono ben evidenti nella Lega di Senago. Da un lato e solo a parole contro le vasche, nei fatti invece totalmente incapaci di una qualsiasi azione ed altrettanto incapaci di interloquire coi loro rappresentanti in Regione, a partire dal leghista Boni che iniziò e trascrisse la volontà di insidiare le vasche a Senago – leggi l’atto integrativo all’accordo di programma del 23/10/2009 a firma Boni e dove si affermano come “urgenti e non differibili le vasche a Senago” – in quella data la Lega governava Senago ma non fece nulla per impedire questo -, fino all’attuale Assessore al Territorio Belotti – sempre leghista – che ha espresso il suo “dovere morale” a portare a compimento quest’opera, in un perfetto concerto di continuità.

Ma evidentemente questa strana coppia – il PD e la Lega di Senago – vive le medesime frustrazioni: da una lato il non dover contraddire, per evidenti ragioni opportunistiche, i propri organi dirigenziali che vogliono le vasche; dall’altra non riuscire a condurre una battaglia della cittadinanza a fianco dei cittadini e per i cittadini.

Davvero un bel guaio per la nostra comunità.

 

Vasche a Senago: di balla in balla!

Dopo l’accanito comunicato della lega, nel quale si diffondono come in un campo fiorito migliaia di pollini di balle e falsità, ora è la volta del PDL (leggi Franca Rossetti-la Farfalla…etc….).

Leggiamo infatti, su settegiorni, il comunicato PDL di risposta alla lega nel quale tentano di dilegursi da ogni responsabilità, con un articolo dal titolo “Sono falsità, scaricano su altri la colpa”.

Ecco, hanno ragione: “è quello che la Rossetti e i suoi alleati del PDL stanno proprio dicendo: FALSITA'”. Ci scusi la lega se qui non ci occuperemo delle loro bassezze, visti i scarsi contenuti che hanno proposto, cui peraltro hanno già risposto in troppi.

Questo è il turno del PDL-Rossetti, perchè qui di balle ce ne sono davvero troppe. Si, perchè va bene dichiararsi contro le vasche, considerando che lo fanno un po’ tutti di questo periodo visto l’approssimarsi delle elezioni, ma addirittura porsi a paladini quando i documenti agli atti sconfessano palesemenete le loro voci, ci sembra quasi un’eresia nei confronti dei cittadini inermi.

L’atto che durante l’incontro in Regione è stato citato e che la stessa ha considerato come il nullaosta favorevole alla realizazione delle vasche di laminazione a Senago, è la delibera emessa proprio dalla giunta comunale presieduta dall’ex Sindaco Franca Rossetti e sostenuta in tutto e per tutto proprio dal PDL. Delibera di giunta n.114 del 01/06/2010 (leggi qui integralmente).

Riportiamo, per chiarezza, alcuni passaggi di questa delibera con cui Franca Rossetti-PDL-etc…, svendono il nostro territorio:

e questo il passaggio chiave col quale viene dato l’assenso all’operazione VASCHE da perte dell’ex Sindaco Rossetti in cambio di un congruo risarcimento detto “compensazione” (col quale probabilmente pensava di mandare avanti la sua avventura in Comune):

Ecco allora chiaro il motivo per cui questi si dicono convinti, nell’articolo su settegioni, che le vasche si faranno: sono accordi che LORO hanno già sottoscritto con la Regione (giusto per ricordare, si fa riferimento all’assessorato al territorio presieduto dal LEGHISTA BELOTTI – capito Lega e Alleanza per Senago?).

Ma noi diciamo NO.

Intanto, per chi non lo sapesse, hanno già deciso di allargare il canale scolmatore a 60m3/s, senza dire nulla a nessuno.

Comunque grazie Franca Rossetti. Grazie PDL. Grazie LEGA-ALLEANZA PER SENAGO. In nemmeno due anni di giunta siete riusciti a mandare al macero quanto di più prezioso avevamo: il nostro territorio.


Rifondazione c’è!

Luca Mercalli: PREPARIAMOCI

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