Archive for the 'Senago' Category

La mafia non esiste !!

Una serie di occhi rivolti alle dita, ma nessuno che provasse a voltarsi verso la Luna ??

Un dibattito davvero surreale quello andato in scena nel Consiglio Comunale di Senago del 29 settembre 2017.

Molte, come al solito, le comunicazioni ed un confronto nel quale si parla del più e del meno senza accorgersi dell’ingresso di un elefante nella stanza. Si continua a parlare del più e del meno ed a ballare, un po’ come gli ignari passeggeri del Titanic, anche dopo la collisione con l’iceberg.

La parte delle comunicazioni è generalmente quella più vivace e più densa di dibattito e di confronto politico, rispetto alle tematiche amministrative e talvolta meramente tecniche.

Ed ecco in sequenza andare in onda una serie di comunicati e pronunciamenti su tutto lo scibile umano o quasi:

  • comunicazioni sul referendum sulla cosiddetta Autonomia Lombarda ed invocazioni a strane similitudini che questo referendum potrebbe avere con quello che si svolgerà o si dovrebbe svolgere domani in Catalogna
  • una importantissima interrogazione sui semafori T Red e sull’utilizzo dei cosiddetti countdown di cui si chiede l’introduzione vista, pare, la recente omologazione da parte del Ministero dei Trasporti
  • una ancor più rilevante comunicazione relativa allo svolgimento dell’iniziativa sullo Street Food che si è svolta senza alcun problema di ordine pubblico e di carattere viabilistico

  • la comunicazione relativa alla introduzione nel sito web del comune di un banner per chi fosse interessato all’adozione di animali abbandonati

    Ed ecco che dopo tutta questa serie di comunicazioni e molto altro ancora, nel quasi torpore generale, entra l’elefante nella stanza….

Una interrogazione relativa ad operazioni Antimafia che si sono svolte sul territorio di alcuni comuni limitrofi e che hanno coinvolto anche Senago, dove i Carabinieri hanno sequestrato documentazioni dal Municipio. Si chiede alla sindaca di tranquillizzare la situazione relativamente al fatto che i documenti e gli eventi di questi giorni non riguardano il comparto amministrativo della città o comunque questa attuale amministrazione. La sindaca tranquillizza sulla propria sicurezza e trasparenza amministrativa.

Ovviamente gli interventi sono quelli di rito, in cui si rilasciano dichiarazioni abbastanza formali, per cui la magistratura farà il proprio lavoro, proseguendo le proprie indagini. La situazione è grave, ma bisogna attenderne gli sviluppi e comunque non trapelano commenti e in futuro si potrebbe tenere un consiglio comunale ad hoc per discutere del tema. Il tutto liquidato in 3-4 minuti o forse un po’ meno.

Ma torniamo all’elefante !! Il pericolo, ma diremmo più probabimente la certezza che, in un passato recente, se non addirittura nel presente, alcune persone con pericolose frequentazioni con la criminalità organizzata possano avere una connessione forte se non addirittura un ruolo palese e centrale all’interno dell’amministrazione del nostro comune non può essere in alcun modo accettabile. Ci saremmo aspettati che l’assessore Vitalone mandasse un comunicato di autosospensione dal proprio ruolo, se non altro per tutelare una Giunta appena nata e metterla in condizione di poter amministrare in totale serenità. Invece nulla di tutto ciò !!

Chiediamo le immediate dimissioni dell’assessore Vitalone perchè nessuna frequentazione con i boss della ‘ndrangheta può essere compatibile con un ruolo di pubblico servizio ed al servizio della cittadinanza. Siamo sicuramente tutti garantisti, ma in alcuni casi e per alcuni di provata malafede questo essere garantisti ha voluto significare spingersi fino a negare l’esistenza dei fatti e cioè che la criminalità organizzata abbia preso possesso del nostro territorio e continui a farlo in maniera impunita e totalmente incontrastata.

Per molti “lumbards” della prima ora forse vale ancora l’antico adagio che la mafia, la camorra e la ‘ndrangheta non esistono nel Nord ed invece purtroppo esistono, sono particolarmente attive e rigogliose e sono troppo vicine a noi e continuano ad essere quelle grosse montagne di merda come le definì Peppino Impastato.

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Alcuni manifesti apparsi a Senago….(seconda parte)

Per riprendere la discussione relativa ai manifesti in cui si citava una presunta sudditanza ed obbedienza del PRC senaghese nei confronti delle istituzioni milanesi, ci corre l’obbligo di citare alcuni eventi realmente accaduti ed assolutamente non smentibili e nemmeno confutabili.

Nel manifesto in questione che i cittadini senaghesi possono ammirare presso le postazioni elettorali alla posizione n. 1 si parla di una delibera di Giunta del Comune di Milano ed esattamente la n. 2566 del 12.12.2014.

A espressa domanda su un post facebook su quanti fossero gli assessori del PRC che hanno votato a favore della delibera stessa, alcuni interlocutori hanno detto di non conoscere la risposta. Sapevano tuttavia che vi erano due eletti PRC nel Consiglio Comunale di Milano.

Correndo il rischio di essere pedanti, e forse anche noiosi, alcune precisazioni sono d’obbligo. I due consiglieri comunali eletti a Milano (Basilio Rizzo e Anita Sonego) vennero eletti nella lista Sinistra per Pisapia che conteneva candidati appartenenti  a diversi soggetti politici e non solo al PRC. Inoltre, uno dei due eletti divenne Presidente del Consiglio Comunale (Basilio Rizzo tra l’altro indipendente e non aderente al PRC).

La domanda sul post di facebook era ovviamente retorica perchè nessun membro del PRC fu mai assessore nella Giunta Pisapia per tutto il mandato amministrativo.

Una delibera di Giunta immediatamente esecutiva non passa attraverso il voto e l’approvazione del Consiglio Comunale e il PRC che non aveva alcun assessore in quella giunta, non ebbe nemmeno modo di esprimere un parere in Consiglio Comunale a Milano.

Ma veniamo ad eventi a noi più vicini, almeno geograficamente. Una sera di diversi anni fa Sinistra Senago ed il Movimento Cinquestelle locale si incontrarono per discutere di Vasche di Laminazione e di strategie per una più corretta opposizione alla loro realizzazione. Alla serata era presente anche il Dott. Viscomi che fu uno degli animatori della protesta contro la realizzazione delle vasche. Ebbene in quella sera, Sinistra Senago ebbe modo di esprimere la propria opinione relativa ad un percorso difensivo che in quella fase si stava intraprendendo.

L’idea chiave che andava per la maggiore era quella di proporre l’allargamento del canale scolmatore per evitare la realizzazione delle vasche di laminazione. Una sorta di riduzione del danno usato per mostrare comunque la buona volontà di Senago. Sappiamo tutti che quella posizione fu quella che venne assunta anche dall’amministrazione comunale per un certo periodo.

Ebbene, ed anche qui vogliamo essere noiosi e ripetitivi allo sfinimento (Repetita iuvant !!), Sinistra Senago espresse già da allora l’opinione che l’allargamento del Canale Scolmatore di Nord-Ovest non era null’altro che un Cavallo di Troia per portare ancora più acqua del Seveso e più velocemente nelle future vasche.

Il PRC, che aderisce a Sinistra Senago, era fermo su quella posizione e quindi sarebbe bene che alcuni manifesti restituissero dignità e verità alla questione invece di diffondere infamanti elucubrazioni da parte di chi per un certo periodo sposò in pieno una linea difensiva che coincise perfettamente con quella dell’impiccato che sceglie l’albero a cui legare la corda.

Sinistra Senago ha mai affermato che la proposta di allargamento del canale scolmatore fosse una posizione in malafede o che fossero in malafede coloro i quali la sostenevano come M5S ??

Certamente no !!

Possiamo ritenere ingenua quella posizione ??

Probabilmente sì, visti i risultati a posteriori ed aggiungeremmo che fu un tantino suicida.

Indubbiamente con il senno del poi avevamo ragione !! E ci permettiamo di dire che non fu con tutta probabilità la migliore strategia difensiva tra quelle possibili. Insomma sempre un po’ come la Juventus a Cardiff !!

Ora su facebook questi chiarimenti erano stati pubblicati da alcuni tra noi in risposta alla sollecitazione che il manifesto forniva. Qualcuno ha visto bene di cancellarli. Come sempre i paladini della giustizia, dell’onestà e della legalità lavorano imperterriti e non si fermano mai.

Alcuni manifesti apparsi a Senago….(prima parte)

In questi giorni, gli ultimi che ci condurranno al primo turno delle elezioni amministrative, hanno fatto la loro comparsa sulla scena alcuni manifesti relativi alle Vasche di Laminazione del Movimento Cinquestelle. In questi manifesti si insinuerebbe che il Circolo di Senago del Partito della Rifondazione Comunista avrebbe avuto un atteggiamento morbido e servile nei confronti del PRC milanese. Quest’ultimo, per la sola ragione di essere nella maggioranza di Pisapia, avrebbe condiviso la scelta delle Vasche di Laminazione a Senago.

Credo sia doveroso raccontare tutta la storia e soprattutto la verità ai cittadini. Chi ha affisso questi manifesti si scorda di raccontare che Sinistra Senago ed il PRC locale, unici probabilmente su tutto il fronte politico senaghese, non hanno creduto come altri, magari tra gli stessi ideatori del manifesto, alla fandonia che l’allargamento del canale scolmatore potesse essere una linea di eventuale compromesso con il Comune di Milano e la Regione Lombardia per evitare le vasche sul nostro territorio.

Sinistra Senago, nella quale si colloca il PRC, ha prima di tutti e nonostante tutti, avvisato che un canale di maggiore portata sarebbe stato solo prodromico alla costruzione delle vasche. Quanto ai rapporti con i nostri (del PRC) rappresentanti al Comune di Milano siamo prontissimi a fornire documentazione in cui sollecitiamo e sensibilizziamo chi stava allora nel Consiglio Comunale di Milano per il PRC.

Ci pare invece ampiamente testimoniata l’azione di Massimo Gatti, ex-consigliere provinciale della sinistra (l’Altra Provincia) che in diverse occasioni ha appoggiato e sostenuto la nostra battaglia contro le vasche.

Fare di tutta l’erba un fascio non ci sembra il modo migliore e più trasparente per fare informazione. E crediamo che questo dovrebbe stare assolutamente a cuore anche a coloro i quali si dipingono, in diverse occasioni, come gli incontrastati paladini della giustizia e della legalità. E bene che i cittadini ricevano le giuste informazioni e non notizie rimasticate e rielaborate alla ricerca di un facile consenso.

Non nascondiamo parecchia delusione nei confronti di questa operazione che appare davvero strumentale. Forse qualcuno dovrebbe invece raccontarci le posizioni di Mattia Calise, già consigliere Comunale a Milano per M5S, ed il suo voto sulle Vasche di Laminazione a Paderno e Lentate sul Seveso ?? O illustrarci le opere ed il supporto del gruppo consiliare regionale M5S ?? Non pervenuto, un po’ come Dybala e Higuain ieri sera a Cardiff !!

Per quanto attiene inoltre alla legalità ci chiediamo se l’utilizzo del nostro simbolo possa essere così ampiamente disponibile a qualsivoglia campagna denigratoria. Probabilmente la novella Justice League di cui sopra risponderà a breve.

CASA DELLA SALUTE: CHI L’HA VISTA?

Puzzle

All’altezza del numero civico 50 di via Cavour a Senago una recinzione chiude un edificio quasi ultimato da diversi anni, ma mai utilizzato.

E’ la Casa della Salute, una struttura che avrebbe dovuto ospitare la terza farmacia comunale, ambulatori specialistici e spazi per la riabilitazione: un polo per la sanità pubblica a Senago.

La Casa della Salute, in edificio di proprietà comunale, fu voluta e (quasi) realizzata dall’Amministrazione Chiesa (2004-2009), che affidò la gestione dei lavori e la realizzazione della struttura all’Azienda Speciale Multiservizi; questa, dopo aver effettuato le lunghe procedure di legge per l’assegnazione ed avvio dei lavori e concordato con la Banca un idoneo finanziamento specifico (non mutuo), concordò anche con la Clinica San Carlo (unica ad accettare l’opportunità) la collocazione al secondo piano di una serie di sue strutture ambulatoriali e riservò il piano terra alla terza farmacia pubblica, da tempo attesa ed autorizzata in Senago.

La convenzione con la Clinica San Carlo prevedeva il pagamento di un affitto che andava a coprire, nell’arco di alcuni anni, le spese sostenute dalla Multiservizi stessa; inoltre la terza farmacia pubblica in posizione così strategica metteva la Multiservizi in condizione di maggiori ricavi e soprattutto di incrementare e meglio organizzare il proprio personale, dando di conseguenza migliori servizi ai senaghesi.

Nel 2009, con l’avvento dell’Amministrazione di centrodestra, tutto magicamente si fermò a soli due-tre mesi dal termine dei lavori. La Giunta di centrodestra guidata dalla sindaca Franca Rossetti, inseguendo una promessa elettorale del partito di (estrema) destra denominato Lega Nord, impose, con un mix di incompetenza e miopia, al nuovo presidente della Multiservizi appena nominato dalla Rossetti, di far spostare  la terza farmacia nel quartiere Mascagni, cosa peraltro poi mai realizzata in quanto risultata impossibile. Questo stop e l’empasse successivo mise in crisi il funzionamento di tutto il progetto; anche l’impresa edile che avrebbe dovuto ultimare a breve i lavori fallì.

E oggi? Dopo 4 anni la terza farmacia non è mai stata realizzata in alcun luogo, con danno agli abitanti di Senago e alla Multiservizi stessa, e la Casa della Salute non è mai stata aperta; l’edificio versa  ormai in uno stato di abbandono che fa dubitare che si possa recuperarne facilmente l’uso, a fronte dei debiti tuttora pendenti sulla Multiservizi.

Queste le gravissime responsabilità politiche ed erariali del centrodestra che dis-amministrò il Comune di Senago e pose suoi uomini “di fiducia” a guida della Multiservizi; questi ultimi, tra litigi e dimissioni vere e fasulle, rimasero in carica anche durante l’anno di commissariamento, peggiorando solo le cose e la mala gestione del problema.

Oggi, per fortuna, quella Giunta e quel CdA della Multiservizi non esistono più e Senago è amministrata dalla Giunta Fois. Nel programma elettorale delle forze politiche che la sostengono si legge che verrà completata la Casa della Salute, ma la cittadinanza è però ancora in attesa di un segnale credibile per il mantenimento di questa promessa, a quasi un anno dalle elezioni che hanno visto l’insediamento del nuovo Sindaco. Questi, nell’ottobre 2012, nominò il Presidente ed il Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Speciale Multiservizi, ma non si vede ancora alcun mutamento nella situazione.

Eppure c’è molto da fare, se si vuole arrivare alla promessa apertura della Casa della Salute. Questa è ancora una necessità: Senago è priva di una struttura ambulatoriale pubblica (od ad essa assimilabile): mancano ambulatori diagnostici e specialistici, palestre riabilitative, ambulatori infermieristici, …

Gli sforzi, dopo 4 anni di incuria, incapacità e disastri saranno notevoli: revisione e restauro della struttura, rinegoziazione con San Carlo, studio della nuova normativa vigente sulle farmacie, ridiscussione con le banche, nuova stima di costi e ricavi, riavvio delle pratiche per la terza farmacia pubblica, ridefinizione dell’organizzazione del personale Multiservizi per le future aumentate esigenze, …

Ma questi sforzi vanno affrontati, non si può trascurarli se si vuole veder realizzato il programma elettorale, a meno che qualcuno in amministrazione o in giunta remi già contro.

Cosa dice la Multiservizi? Cosa le impone ora la Giunta? Che strumenti hanno scelto per arrivare a completare e riattivare le strutture della Casa della Salute e della terza farmacia? Quando hanno intenzione di avviare i servizi ai cittadini?

…il tempo non aspetta, e i cittadini ricordano le promesse…

“Salviamo il paesaggio!” Dal Comune NESSUNA risposta

Uno dei punti centrali del nostro programma era di far sottoscrivere al Comune di Senago la campagna promossa dal forum nazionale di “Salviamo il paesaggio”, con la quale si chiedeva di eseguire un censimento del proprio territorio al fine di individuare gli immobili, residenziali ed industriali, sfitti o inutilizzati e quindi determinare il reale fabbisogno abitativo e di industria in Senago.

Nel febbraio di quest’anno è infatti partito ufficialmente il censimento proposto e, come per tutti i comuni d’Italia, anche al Comune di Senago è stata inviata la richiesta di adesione da parte del Forum Salviamo il Paesaggio, precisamente il 7 marzo e rinnovata il 15 giugno ed il 15 settembre di quest’anno.

Nell’attesa di un responso che provenisse dal Sindaco e dalla nuova giunta insediatasi in primavera, ci siamo comunque mossi in collaborazione con il Comitato Senago Sostenibile per costituire un referente del forum anche a Senago che è stato identificato ufficialmente nel Comitato stesso.

Ai primi di settembre, oramai prossimi al termine della scadenza per quanto riguarda la riconsegna dei moduli del censimento da parte del Comune e non vedendo alcuna risposta ufficiale, abbiamo avanzato direttamente come SinistraSenago, Federazione della Sinistra e Senago Bene Comune, un’ISTANZA al Sindaco ed al Presidente del Consiglio, nella quale si invitava a dare comunicazione circa lo stato della pratica, chiedendo altresì di informare il Consiglio Comunale sull’iniziativa, ed esortandoli infine ad attivare l’immediata raccolta censuaria qualora non fosse già stato fatto. Era il 19 settembre 2012.

Purtroppo ad oggi non ci è pervenuta nessuna risposta.

Siamo in ogni caso convinti che questo sia il più importante e fondamentale strumento di ausilio alla stesura del PGT che proprio in queste settimane è al centro del dibattito politico, dalle voci di paese alquanto aspro, interno alla maggioranza.

Questo strumento sarà in grado di definire se vi sarà o meno la necessità di pensare ad un’ulteriore espansione urbana di Senago il cui territorio è oramai giunto al suo punto più critico, in quanto risulta tra i più urbanizzati della provincia di Milano, e probabilmente sarà in grado di decifrare la situazione di collasso a cui oramai è giunto.

Riteniamo quindi la NON risposta un elemento di pesante gravità e denunciamo la assoluta mancanza di trasparenza da parte della giunta. Enfatizziamo con questo il loro demerito nel non voler considerare degna di considerazione la nostra istanza politica presentata nei termini e modi previsti dallo Statuto del Comune e volta a dar voce a quella parte di popolazione che comunque ci ha scelti a rappresentarla e verso cui abbiamo il dovere di dare risposta.

La giunta e la maggioranza che la sostiene stanno in questi giorni dibattendosi per formulare in un mese quello che in sei anni nessuno è riuscito a fare. Sarà sicuramente un pessimo PGT, come alcuni di loro hanno già definito, e saremo pronti a far fronte contro qualsiasi forma di CONSUMO ED ATTACCO AL TERRITORIO.

I goffi tentativi che stanno attuando, indirizzati a far credere che anche loro vogliono fermare il consumo di suolo, si scontreranno a breve con la realtà del PGT che presenteranno e che conterrà per l’ennesima volta la conversione di territorio vergine in spazi per edificare.

Come alcuni hanno già detto in consiglio comunale, la speculazione è tutt’ora in atto. Ma di questo torneremo a parlarne in prossimi articoli.

SinistraSenago – Federazione della Sinistra – Senago Bene Comune

E se anche Senago avesse bisogno di M^C^O?

In questi giorni sulla scena culturale milanese sta accadendo una vera rivoluzione: un gruppo di giovani lavoratori delle arti e dello spettacolo ha deciso di occupare un stabile in disuso, la torre Galfa, per aprire un nuovo spazio culturale: MACAO (http://www.macao.mi.it/). Gli occupanti hanno preso possesso del tutto pacificamente del palazzo in disuso e lì, in pochissimo tempo, hanno dato vita ad un grandioso progetto di rinascita culturale ed artistica. La creazione di MACAO denuncia il degrado in atto nelle nostre città, che penalizza il mondo dell’arte e della cultura e il vuoto della torre è proprio il simbolo di un sempre crescente vuoto culturale. Ciò che ha spinto gli occupanti è stata la necessità di dare un risposta nuova alla crisi culturale ed economica in atto: hanno preso una decisione drastica, di impatto ma straordinariamente viva. I numerosi artisti che in questo ore stanno combattendo contro sgombero – le autorità milanesi hanno da poco preso questa decisione –  sono il simbolo di un’Italia viva che resiste e cerca di reinventare e di reinventarsi. La ventata di libertà creativa di quelle persone ha mostrato a Milano e all’Italia un mondo di giovani delusi dalle reazioni della politica ufficiale, ma allo stesso tempo coraggiosi nel cercare una soluzione alla penuria di spazi.Gli eventi di grande qualità proposti da MACAO hanno come obiettivo un libero avvicinamento al mondo della cultura e vogliono essere contagiosi veicoli di una rinascita in un momento di fortissima crisi. Questo bellissimo progetto è a rischio, come ho già detto, le autorità civili milanesi stanno procedendo ora allo sgombero degli spazi della torre Galfa; il Sindaco si è dichiarato estraneo a tale decisione, ma non ha preso alcuna posizione nella cessione di spazi per eventi culturali autogestiti.

In un momento come questo in cui la categoria dell’utile tende a soffocare ogni istanza creativa, si senta la necessità vitale di un progetto culturale davvero “umanistico”. L’uomo deve ritornare al centro dell’attività politica e gli amministratori debbono avere come obiettivo il benessere fisico e spirituale di ogni cittadino, per questa ragione anche a Senago occorrerebbe un progetto culturale capace di coinvolgere autonomamente un gran numero di persone. A Senago mancano davvero spazi veramente liberi oltre gli oratori e le varie associazioni, eppure gli spazi non mancherebbero. La cultura e l’arte (in generale la bellezza), sono le uniche medicine capaci di sconfiggere il senso di disagio proveniente da una durissima crisi economica. Per questo anche il nostro paese ha bisogno di spazi come quello di MACAO in cui promuovere eventi culturali condivisi e partecipati.

Senago:oggi ed il futuro. Un bilancio per un rilancio !

La coalizione Sinistra Senago, che raccoglie in sé la lista civica Senago Bene Comune e la Federazione della Sinistra, valuta positivamente il risultato elettorale conseguito nel primo turno delle elezioni amministrative del 6-7 maggio. La lista della Federazione della Sinistra registra un discreto incremento rispetto alle Elezioni Regionali di due anni fa in cui per la prima volta si presentava agli elettori. Salutiamo inoltre con favore il fatto che la neonata lista civica Senago Bene Comune, nata in occasione dei queste elezioni comunali, raggiunga un buon consenso. Un risultato straordinario per una lista completamente nuova e per il contesto in cui si sono svolte le elezioni.

Non nascondiamo la delusione per non essere riusciti a raggiungere una rappresentanza istituzionale, razionalmente molto difficile da pronosticare, ma pensiamo che i voti conquistati e la fiducia espressa da 591 cittadini nel programma presentato da Stefano Palazzolo come candidato sindaco della coalizione, sia un ottimo punto di partenza per costruire, anche a Senago, quell’alternativa di sinistra che il paese intero merita di avere.

Siamo inseriti in un contesto generale dal quale risulta difficile estraniarsi e quindi riteniamo che il voto per le elezioni comunali, pur avendo dinamiche e risvolti particolari, abbia comunque risentito di un clima generale non certo positivo, specie verso i Partiti, considerati troppo spesso “tutti uguali” quando invece sono molto evidenti i differenti ideali, valori etico-morali e le diverse coerenze di comportamenti. Ne dà prova la grande astensione che ha caratterizzato la consultazione appena avvenuta. Mentre a livello nazionale si è registrata una flessione di 7 punti percentuali nella partecipazione al voto, a Senago abbiamo avuto un decremento di affluenza alle urne pari al 17%.

Intendiamo ringraziare in questa occasione Stefano Palazzolo che ha rappresentato al meglio la coalizione presentando un programma con punti dirimenti che ne hanno fatto emergere la assoluta diversità dal contesto politico che ha caratterizzato le elezioni del Comune di Senago. Stefano ha raccolto la fiducia del 6,31 % dei senaghesi e pensiamo che abbia raccolto il migliore risultato per le condizioni in cui si è svolto il confronto politico. La diversità radicale delle proposte messe in campo ha visto la nostra coalizione ed il nostro candidato sindaco presentarsi di fronte ai cittadini con una campagna elettorale nel segno della sobrietà. Non ci avete visto girare con gigantografie montate su camion e probabilmente non ci vedrete farlo nemmeno negli anni a venire. Chi ha letto il nostro programma si è spesso avvicinato in campagna elettorale esprimendo apprezzamento per quello che vi trovava scritto. La cittadinanza ha saputo riconoscere in noi una proposta politica diversa e soprattutto una serietà ed una coerenza nel presentarla in ogni evento pubblico a cui abbiamo partecipato. Questo straordinario impegno e la meravigliosa diversità messi in campo da Stefano fanno di lui il coordinatore, anche nel prossimo futuro, dell’esperienza politica nata in occasione di queste elezioni.

La nostra assenza dal Consiglio Comunale non sarà certo di ostacolo anche a nuove forme di presenza tra i cittadini per continuare a proporre migliori soluzioni e migliori modi di governare Senago soprattutto in un periodo di forte crisi economica come questo. Viviamo in un contesto che vede ogni giorno affievolirsi la sicurezza, le garanzie ed i diritti dei cittadini. Chi vive quotidianamente queste difficoltà sa che può avere al proprio fianco la coalizione di Sinistra Senago che intende rappresentare al meglio le istanze di democrazia e partecipazione che sono proprie del nostro modo di fare politica.

Ringraziamo ancora tutti i cittadini che ci hanno voluto esprimere stima e fiducia e promettiamo fin da ora che non li lasceremo soli. Il risultato di domenica scorsa sarà la base di partenza per costruire un futuro duraturo per la coalizione Sinistra Senago negli anni a venire  per rappresentare al meglio le necessità di chi cresce, vive, lavora e studia a Senago.

Nonostante le forte differenze ed anche le criticità che ci hanno visto talvolta impegnati in un confronto aspro con la coalizione del centrosinistra rappresentata da Lucio Fois riteniamo che il nostro voto al ballottaggio non possa e non potrà mai andare a sostegno di candidati che rappresentano posizioni di stampo xenofobo e razzista e che incarnano al loro interno le posizioni più retrive di una destra impresentabile e medioevale. Questa destra rappresenterebbe certamente un ben maggiore danno alla città, qualora amministrasse di nuovo la cosa pubblica. Riteniamo che in seno a questa destra vi siano inoltre le formazioni politiche responsabili della paralisi politica che ha vissuto il comune di Senago nell’ultimo anno quando l’amministrazione è stata gestita attraverso un commissariamento con conseguente riduzione e sospensione delle forme della vita democratica cittadina.

A differenza di altri che, in passato, in occasioni di altri voti di ballottaggio, hanno mostrato atteggiamenti decisamente infantili, ciechi, egoistici, supponenti quando non addirittura autolesionisti e rivelatisi poi assolutamente dannosi per la città, riteniamo imprescindibile per la nostra sensibilità democratica che il Comune di Senago venga amministrato da persone di stampo democratico e progressista.

Senago Bene Comune

Federazione della Sinistra

Domanda e risposta: quale viabilità a Senago?

La nostra città soffre, negli orari di punta, di congestione di traffico da attraversamento. Per questo, molti -troppi- pensano di risolvere il problema costruendo nuove strade (le tangenziali) che permetterebbero di “saltare” il centro di Senago. Noi pensiamo che sia sbagliato. La costruzione di nuove strade risolve il problema solo in un primo periodo: sulla media e sulla lunga distanza i problemi aumentano. Alla loro apertura, le tangenziali richiamerebbero una parte importante del traffico di attraversamento, alleggerendo il centro di Senago. Però, quando i nuovi percorsi richiameranno nuovo traffico, si intaseranno anche quelli e dunque i veicoli ritorneranno a  congestionare il centro, che verrà visto come un’alternativa alle tangenziali intasate. Questo avverrà perché il numero di veicoli è  superiore alle capacità ricettive delle strade. Se non ci credete, provate a verificare in che condizioni si trovano tutti i percorsi alternativi alle arterie intasate (per esempio, la Milano-Meda). Questo è ciò che avverrà nel medio periodo. Ma non basta: nel lungo periodo attorno all’asse viario delle tangenziali sorgeranno inevitabilmente strutture di servizio e commercio (tanto per provare a immaginare:  stazioni di rifornimento, bar, centri commerciali) che richiameranno ancora più traffico nelle tangenziali e dunque nell’attraversamento del centro della nostra città. Avremmo così maggiore traffico e maggiore cementificazione. La nostra politica sarà quindi di convinto rifiuto di questa soluzione. Ma allora in che modo far fronte al traffico senza le tangenziali?

La risposta sta nel trasformare tutto il centro città in “Zona 30 Km/h“. Rispetto a chi vuole un attraversamento veloce, è una dissuasione a praticare il centro e un incentivo a trovare percorsi alternativi.  La ridotta velocità abbatterà le emissioni e ridurrà il numero di incidenti, oltre a diminuirne la pericolosità. Dossi rallentatori e variazioni altimetriche della carreggiata saranno sufficienti per mantenere la velocità prescritta. La spesa sarà sicuramente inferiore a quella delle tangenziali!

Studieremo, incoraggeremo e promuoveremo, inoltre, anche soluzioni alternative all’uso tradizionale delle autovetture: spesso esse sono occupate solo dal conducente. Car pooling e car sharing potrebbero ridurre il numero di vetture in circolazione. Studieremo cioè la fattibilità di un progetto destinato ad incoraggiare l’uso collettivo di uno stesso veicolo o la condivisione di un solo veicolo tra più persone che non hanno necessità di utilizzarlo tutti i giorni.

Anche l’uso del trasporto pubblico migliorerebbe il quadro viabilistico senaghese.  Il collegamento con p.le Machiachini (MI) lungo la  Strada Provinciale 35  è in via di riprogettazione. E’ incerta la sorte del vecchio Gamba de legn, il “trenino” Milano-Limbiate. Dopo tante voci di soppressione della linea, si sa che il Gamba de legn sopravviverà ancora per un po’: il Comune di Milano ha stanziato 3,8 milioni di euro per la manutenzione della tratta, ma prima o poi il “trenino” dovrà andare in pensione. Il CIPE ha stanziato 60 milioni di euro per la riqualificazione della tratta (c’è la possibilità di una metrotranvia, o metrò leggero), ma senza un progetto questi soldi verranno persi: per cui, i Comuni interessati si stanno già consultando. Si vocifera di  una eventuale nuova linea che si fermerà a Paderno; “remano” contro l’idea di una metrotranvia alcuni Comuni che hanno già stazioni ferroviarie sul loro territorio. Ma tutte le consultazioni stanno avvenendo senza il Comune di Senago, che non può dire la sua, poiché è commissariato! Ci batteremo perché la nostra città non venga esclusa dalla rete dei trasporti dell’hinterland e perchè venga realizzata una linea di metrò leggero da Maciachini a Limbiate.

Sarà importante anche costruire una rete di trasporti interna e rinforzare il collegamento con punti di interesse esterni. Due linee circolari potrebbero collegare Senago con l’Ospedale di Garbagnate e le stazioni di Bollate Nord e di Palazzolo. Anche questi trasporti eliminerebbero traffico di attraversamento, soprattutto di chi, provenendo da Limbiate, deve raggiungere Bollate Nord. Si potrebbero aprire consultazioni con il Comune di Limbiate per questo. Infine, riprenderemo l’esperienza purtroppo accantonata delle navette per il cimitero e per il mercato.

Ma la viabilità non è argomento dei soli veicoli a motore: esistono -per fortuna- biciclette e pedoni. Per le une e per gli altri, occorre non solo completare il tracciato dei percorsi ciclopedonali, ma anche collegarli tra di loro, per non avere molti tratti, tra loro scollegati. Nei punti in cui  le piste incrociano le strade percorse dal traffico motorizzato, si può pensare a semafori dedicati, come nei Paesi Bassi o nella stessa Milano. La rete senaghese andrà poi connessa alle reti dei Comuni limitrofi.

APERITIVO ELETTORALE

SABATO 21 APRILE 2012
ORE 19:45
BAR RISTORANTE
“OZIO E VIZIO”
nelle adiacenze della sede della coalizione
Federazione della Sinistra – Senago Bene Comune
sita in via Garibaldi 35, Senago


Stefano Palazzolo, candidato sindaco della coalizione
Federazione della Sinistra – Senago Bene Comune
ed i candidati delle due liste
incontrano cittadini e simpatizzanti.
TI ASPETTIAMO!

Le dimissioni di Boni e le vasche di Belotti

Davide Boni, leghista, presidente del Consiglio regionale della Lombardia, si è dimesso dalla sua carica in seguito alle indagini per corruzione che lo vedono coinvolto, come informano le agenzie di stampa e i siti dei maggiori quotidiani italiani.
Boni segue l’esempio di altri esponenti del suo partito che si sono dimessi nei giorni scorsi per gli stessi motivi. Il gruppo dirigente della Lega non ha chiesto affatto le sue dimissioni, anzi gli ha rinnovato la fiducia.
Che cosa significano per i senaghesi queste notizie?

Boni è stato assessore al territorio prima dell’attuale (Daniele Belotti, anche lui leghista) e gli ha lasciato il posto nel maggio 2010, quando è stato chiamato a presiedere il Consiglio Regionale. Da quel momento è stato Belotti a proseguire l’opera di Boni, sostenendo la “soluzione” delle vasche per rimediare ai disastri delle piene del Seveso.
Belotti ha così portato a termine una prima parte del lavoro di Boni, progettando una raffica di vasche: tre a Vertemate, una a Cantù, due a Carminate; sono inoltre allo studio altre vasche a Lentate, Varedo, Paderno e Milano.
La Provincia, prono ente attuatore, ha già aggiudicato i lavori con gara d’appalto per il raddoppio del canale scolmatore e le vasche di Senago. I progetti sono già finanziati.

Ora, se Boni è fuori gioco dal punto di vista istituzionale, non lo è dal punto di vista politico perché –così sembrerebbe- ha la fiducia di Maroni e del cosiddetto “triumvirato” (il direttorio della Lega): dunque può ancor influire sulle scelte di Belotti, il quale, dal canto suo, per sua stessa dichiarazione (Corriere della Sera, cronaca di Bergamo, 8 marzo 2012), all’investitura non era molto competente in merito ambientale ed urbanistico.

Senago continua a correre un grande rischio: la costruzione delle vasche di Senago è uno tra i primi lavori che dovrebbero partire. Il rischio è stato aumentato dal fatto che per troppo tempo le istituzioni a Senago non si sono opposte davvero ai progetti di marca leghista.

Però Boni si è dimesso perché investito dallo scandalo che riguarda proprio il suo passato di assessore all’urbanistica ed all’ambiente ed anche Belotti, a sua volta, è stato indebolito dalle dimissioni di Boni e da tutta la bufera di scandali che ha di recente investito la Lega.
Sarebbe dunque importante che la nuova amministrazione di Senago si inserisca subito e con decisione nella situazione politica regionale, per riprendere in mano da protagonista la vicenda: sarebbe il momento giusto.

Riassumendo: il rischio è grande e molto vicino, ma la proposta dell’assessore leghista è complessivamente più debole, oggi. Per questo occorre a Senago un sindaco che sappia agire rapidamente, con decisione e nella direzione giusta.
Questo sindaco è Stefano Palazzolo.


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