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VENERDI’ 3 LUGLIO GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE

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                    MOBILITAZIONE STRAORDINARIA E PERMANENTE
                                       A FIANCO DELLA GRECIA
                         NO ALL’AUSTERITÀ. SÌ ALLA DEMOCRAZIA!

 Rispondiamo insieme all’appello europeo che chiama tutti e tutte a impegnarsi d’urgenza a fianco del popolo greco e per cambiare l’Europa. 

Facciamo insieme uno sforzo straordinario di partecipazione per riempire l’Italia venerdì 3 luglio sera di manifestazioni unitarie visibili e partecipate in tante città.

 Invitiamo domani martedì 30 giugno in tutta Italia a organizzare riunioni unitarie per far partire da subito la mobilitazione locale.

Ciascuno faccia tutto quello che è possibile, da subito in tutta Italia. Serve la contro-informazione contro le bugie dei media di regime e del nostro governo, schierato come sempre dalla parte dell’austerità.

Mercoledì 1 luglio invitiamo a costruire dove possibile azioni di denuncia contro la follia irresponsabile delle istituzioni e dei governi europei, che operano fuori di qualsiasi mandato democratico.

Data, orario e caratteristiche di tutte le iniziative di questi giorni e delle manifestazioni unitarie di venerdì sera devono essere comunicate a: referendumgrecia@gmail.com

Invitiamo a firmare e diffondere la petizione europea che si trova sul sito: www.change4all.eu

Cambia la Grecia Cambia l’Europa – riunione unitaria di organizzazioni, reti e movimenti del 29 giugno 2015

DA ATENE: APPELLO ALLA MOBILITAZIONE EUROPEA. NO ALL’AUSTERITÀ. SÌ ALLA DEMOCRAZIA!

L’Europa è a un bivio. Non stanno solo cercando di distruggere la Grecia, stanno cercando di distruggere tutti e tutte noi. È il momento di alzare la nostra voce contro i ricatti delle oligarchie europee.

Domenica prossima il popolo greco potrà decidere di rifiutare il ricatto dell’austerità votando per la dignità, con la speranza di un’altra Europa. E’ un momento storico, che impone a ciascuno in Europa di schierarsi.

Diciamo NO all’austerità, ad ulteriori tagli alle pensioni, ad altri aumenti delle imposte indirette. Diciamo NO alla povertà e ai privilegi. Diciamo NO ai ricatti e alla demolizione dei diritti sociali. Diciamo NO alla paura e alla distruzione della democrazia.

Diciamo insieme SÌ alla dignità, alla sovranità, alla democrazia e alla solidarietà con il popolo greco.

Questa non è una questione tra la Grecia e l’Europa. Riguarda due visioni contrapposte di Europa: la nostra Europa solidale e democratica, costruita dal basso e senza confini. E la loro versione che nega la giustizia sociale, la democrazia, la protezione dei più deboli, la tassazione dei ricchi.

Basta! È troppo! Un’altra Europa è possibile ed è davvero necessaria.

Costruiamo un forte OXI, un chiaro NO europeo. Troviamo il nostro modo per dire NO in tutte le lingue d’Europa! Troviamo il nostro modo per dire OXI!

Domenica sarà un giorno decisivo per l’Europa. Per noi, popolo europeo. Per i nostri sogni, per le nostre speranze. Difendiamo insieme la dignità, i diritti, la democrazia.

NO MONTI DAY

 No Monti day, cresce il corteo censurato

Nessun media mainstream ne parla ma la manifestazione contro l’austerity di sabato prossimo raccoglie adesioni e speranze.

L’adesione al No Monti Day si sta diffondendo ovunque. Assemblee, riunioni, messaggi per la rete, tutto fa pensare che sabato ci sarà un evento in un paese che finora è stato il più passivo d’Europa. Ma la notizia della manifestazione non esiste per l’informazione ufficiale. Un convegno di 30 persone di qualche organizzazione con agganci nel palazzo ha molto più spazio, per noi nulla perché?

23/10/2012 11:05 | POLITICAITALIA | Fonte: CONTROPIANO.ORG | Autore: Giorgio Cremaschi (Da controlacrisi.org)

La prima ragione sta nel sostegno pressoché unanime che i mass media danno al governo. Tutti i quotidiani eccetto tre e tutti i telegiornali eccetto nessuno sono portavoce di Monti e del suo doloroso ma inevitabile operare. Non c’è mai stata in Italia una tale informazione di regime, gli anni di Berlusconi al riguardo sembrano libertari.

Questo dimostra quanto sia logorata oggi la nostra democrazia, ove un governo privo di legittimazione popolare è al tempo stesso causa ed effetto di una riduzione delle libertà fondamentali. Il regime montiano, il pensiero unico nell’informazione è al tempo stesso espressione di una regressione cominciata con Craxi e proseguita con tutti i governi della seconda repubblica, ma anche manifestazione di una volontà di dominio dei poteri forti tutti schierati con il governo.

Si può anche constatare come l’efficacia di questa potenza di fuoco a favore di Monti sia relativa. Partito con un consenso del 71% quando fu nominato e acclamato salvatore della patria, il presidente del consiglio è precipitato al 37% anche se il regime dà buona prova di stupidità esaltando il fatto che comunque egli è davanti a qualsiasi politico. È che gara è?

Dall’altra parte ci sono gli orrori e il disfacimento della casta, mentre il movimento 5 stelle raccogli consensi che non possono più essere nascosti. Quello che in realtà si vuole testardamente affermare è ciò che Monti proclama tutte le volte che va all’estero. Ove ha più volte dichiarato che gli italiani ce l’hanno coi politici non con lui, e che accettano i sacrifici a differenza di tutti gli altri popoli europei.

E qui c’ è il succo del pensiero unico che ci governa. Nel paese del gattopardo si può cambiare tutto, purché non cambi nulla di ciò che conta davvero. Le politiche di mercato e rigore non hanno alternative, come affermava anni fa la signora Thatcher. Chiunque governi dovrà continuarle. Per questo ogni tentativo di costruire una opposizione a Monti che lo contesti in quanto espressione della politica conservatrice europea, va censurato.

Ci possono essere le singole lotte, più o meno disperate, si può scendere in piazza per il lavoro, con ministri sfacciati che chiedono di partecipare. Ma non si può dire via il governo Monti, basta con le politiche europee che stanno estendendo a tutto il continente il massacro greco. Da noi è questa opposizione che non ha cittadinanza, a differenza che in tutti gli altri paesi sottoposti alle ricette di Draghi, Merkel e Monti.

Qui emerge l’altra faccia del regime. Leggendo la carta d’ intenti firmata dai candidati alle primarie del centrosinistra si resta sconcertati per la banalità e la retorica bolsa di un testo che pare fatto apposta per non discutere sul serio. Francamente non si capisce come una persona acuta come Tabacci possa lamentarsi. Quel testo è pura cultura democristiana, grandi valori e pochi impegni concreti da cui non si sgarra. Che, guarda caso , sono i brutali vincoli di bilancio messi nella Costituzione e negli accordi per il fiscal compact. Si dice che si vuol andare oltre Monti, accettandone però tutti i vincoli e gli impegni assunti. Quante ridicole chiacchiere.

Si capisce così la convergenza di interessi che porta a cancellarci. Da un lato coloro che vogliono affermare l’assenza di alternative alla politica dei tecnici. Dall’altro coloro che vogliono presentarsi come speranza e cambiamento, avendo già sottoscritto di non cambiare davvero niente. Si capisce allora perché diamo fastidio e vogliono impedirci di esistere. Noi smascheriamo il trucco. Ma noi invece esistiamo e dal 27 ottobre cominceremo a riavvicinare l’Italia a quell’Europa che lotta contro Monti Merkel e tutti coloro chi li sostengono.

Appuntamenti: sabato 18 maggio ore 14,00 “La TAV della Lombardia”

Verso il 25 aprile

Appuntamento da non perdere per sabato 19 novembre presso lo spazio Associazione Olinda di via Ippocrate 45 a Milano (MM3 Affori FN):

“Verso il 25 aprile” serata a sostegno della rete antifascista Partigiani in ogni Quartiere.

  • ore 21,00 – proiezione del video “VOLEVANO CAMBIARE IL MONDO”  a cura del collettivo L.A.P.S.U.S.
  • ore 21,30 – concerto con i MIDGESOUND pop, rock, soul e blues
  • ore 23,00 – Cabaret di “COMICI ASSOCIATI” direttamente da Zelig, con: Diego Pasassole, Claudio Batta, Henry Zaffa

 

Dalla val Susa a Genova 2001 – 2011

Da: Simone Oggionni

Cambiamo noi stessi per entrare in sintonia con il cambiamento. Uniamo le lotte e costruiamo, a partire da Genova 2011, un nuovo Patto di Lavoro.

Che il Paese stia cambiando è fuori discussione. Con le elezioni amministrative, i ballottaggi e, ancora di più, la vittoria dei referendum ci siamo rimessi in cammino. Dopo due anni di lotte dure, da Pomigliano a Mirafiori, dalle mobilitazioni degli studenti al protagonismo delle donne, fino allo sciopero generale, il movimento ha seminato e il cambiamento ha iniziato a piantare le sue radici. In queste ore chi resiste contro la Tav lo sta facendo con il consenso di un popolo vasto, che reclama dignità, diritti e tutela dell’ambiente. L’epoca berlusconiana sta finendo e, dal suo seno e dalle acutissime contraddizioni che ha prodotto, ne sta nascendo una nuova.

Ma è proprio questa la fase in cui dobbiamo avere ben chiaro il rischio che corriamo, e che per paradosso – in un contesto così espansivo – potrebbe condannarci alla marginalità definitiva. Il rischio è che, nell’opinione diffusa di questo popolo della sinistra che cresce e torna ad esprimere, vincendo, soggettività e protagonismo, si consolidi un immaginario da cui la nostra identità e ciò che rappresentiamo siano espunti o comunque largamente minoritari. Questo avverrebbe se il nostro partito non riuscisse ad entrare in connessione reale con questo cambiamento, con le sue istanze e i suoi linguaggi.

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2 APRILE

 

APPELLO COORDINAMENTO 2 APRILE

Le persone, le organizzazioni e le associazioni che in questi giorni hanno sentito la necessità,

attraverso appelli, prese di posizioni e promozione di iniziative, di levare la propria voce

· CONTRO LA GUERRA E LA CULTURA DELLA GUERRA

· PER SOSTENERE LE RIVOLUZIONI E LE LOTTE PER LA LIBERTÀ E LA DEMOCRAZIA DEI POPOLI MEDITERRANEI E DEI PAESI ARABI

· PER L’ACCOGLIENZA E LA PROTEZIONE DEI PROFUGHI E DEI MIGRANTI

· CONTRO LE DITTATURE, I REGIMI, LE OCCUPAZIONI MILITARI, LE REPRESSIONI IN CORSO,

· PER IL DISARMO, UN’ECONOMIA ED UNA SOCIETÀ GIUSTA E SOSTENIBILE

CHIEDONO

LO STOP AI BOMBARDAMENTI E IL CESSATE IL FUOCO IN LIBIA

per fermare la guerra, la repressione

ed aprire la strada a una soluzione politica coerentemente democratica.

IL 2 APRILE 2011 SARÀ UNA GRANDE GIORNATA DI MOBILITAZIONE E PARTECIPAZIONE ATTIVA A ROMA

a MILANO in Piazza Fontana dalle 16.00 alle 19.00 con Parole Musica ed interventi contro la guerra

e IN TANTE PIAZZE D’ITALIA.

A partire da quella data ci impegniamo a dar vita ad un percorso diffuso sul territorio

di mobilitazioni, iniziative, informazione, assemblee,

incontri e solidarietà con i movimenti dei paesi arabi.

per adesioni: milano@arci.it

Prime adesioni:

Arci Milano, AteneinRivolta Milano, Camera del lavoro Milano, Donne in nero Milano, Emergency Milano, Fiom Milano, Mondo Senza Guerre Milano, Punto Rosso, Rifondazione Comunista. Sinistra Critica

//

PRESIDIO OGGI ORE 18.00

 

Stop all’intervento militare

Stop ai bombardamenti

In Europa e nel Mediterraneo soffiano i venti di guerra.

Il via libera alla no-fly zone ha dato fiato alle trombe di chi non vedeva l’ora di dimostrare una” responsabilità” europea finora dimenticata, mettendo a disposizione basi, aerei e soldati.

Non c’è traccia, invece, delle  impegnative parti della risoluzione ONU legate all’iniziativa politica.

Le azioni militari vengono giustificate da ragioni umanitarie: è una menzogna.

La verità è un’altra: i raid hanno come obiettivo un cambio di regime in Libia per il controllo del petrolio, come è già avvenuto in Iraq.

Si tratta in realtà di una aggressione che metterà in ginocchio la Libia, il suo popolo e annienterà il processo democratico iniziato sull’onda delle lotte democratiche  e di massa che hanno cacciato in Tunisia ed Egitto governi autoritari e liberticidi.

Siamo a fianco del popolo libico in lotta contro il dittatore, ma pensiamo che non lo si aiuti con un intervento militare che colpisce le città.

In due mesi di rivolte e rivoluzioni, l’Europa non ha fatto altro che porsi il problema di come bloccare l’arrivo dei profughi, alimentando un clima di paura e odio nei confronti di chi scappava da paesi attraversati da forti conflitti sociali e militari.

Chiediamo l’immediato cessate il fuoco.

Per questo è necessario tornare in piazza per un’ampia mobilitazione contro la guerra, contro  il dittatore libico, contro questo ennesimo intervento militare, a sostegno delle esperienze democratiche del Maghreb e del Mashrek, per difendere il diritto all’accoglienza dei profughi.

Su questi contenuti invitiamo tutti/e i cittadini e le cittadine a mobilitarsi partecipando   al presidio di domani 22 alle ore 18 in San Babila.

Promuovono

Arci

Fiom

Federazione della sinistra

Italia dei Valori

Sinistra Ecologia e Libertà

Aderiscono

Emergency

Appuntamenti: sabato 18 dicembre manifestazione contro l’apertura della sede di Forza Nuova

APPELLO

A TUTTE LE CITTADINE E I CITTADINI DI MILANO CHE SI RICONOSCONO NEI VALORI DELLA COSTITUZIONE REPUBBLICANA NATA DALLA LOTTA DI RESISTENZA PER LIBERARE IL NOSTRO PAESE DALLA DITTATURA NAZI-FASCISTA

Abbiamo appreso la notizia dell’apertura in Corso Buenos Aires a Milano di una sede di Forza Nuova, in un locale di proprietà dell’Amministrazione Comunale di Milano.

Come ben sapete, Forza Nuova, è una organizzazione di stampo neo-fascista.

Tale notizia lascia tutti noi, cittadini democratici e antifascisti, sgomenti e preoccupati per la gravità e la portata di tale iniziativa che si colloca a ridosso della commemorazione dell’eccidio di Piazza Fontana.

Ancora una volta si prova ad infangare la memoria di Milano città medaglia d’Oro della Resistenza autorizzando e riconoscendo  spazi organizzativi e politici a forze che hanno sempre osteggiato la democrazia e la nostra Repubblica nata dalla Resistenza antifascista.

Noi non intendiamo assistere a questo scempio.

Noi non possiamo e non vogliamo stare fermi; non si può non vedere in questo gesto di Forza Nuova una provocazione politica che rischia di alimentare tensioni di cui francamente la nostra città e la nostra democrazia non ne ha bisogno.

Per questo chiediamo a tutti coloro che intendono opporsi in tutti i modi e in tutte le forme democratiche, e nel rispetto delle nostre leggi, di sostenere queste nostre ragioni!

Chiediamo al Comune di Milano, alla Questura ed alla Prefettura, un intervento immediato per impedire l’apertura della sede di Forza Nuova.

A sostegno delle nostre richieste viene indetta una manifestazione cittadina per il giorno

 

SABATO 18 DICEMBRE 2010

CORTREO ORE 14

DA PIAZZA LIMA A PIAZZA OBERDAN

 

Hanno già aderito:

Aned Milano Libera Milano

Anpi Milano Osservatorio Democratico sulle nuove Destre

Anpi Varzi Partito Democratico

Anpi Voghera Partito dei Comunisti Italiani

Arci Milano Rifondazione Comunista

Associazione Adesso Basta Sinistra Ecologia Libertà

Associazione Archivio del Lavoro Unione degli Studenti

Associazione culturale Punto Rosso

Casa della Cultura Milano

CGIL Camera del Lavoro Metropolitana di Milano

Federazione della Sinistra

Fiap

Fondazione Aldo Aniasi

Lista civica Un’altra Provincia

Istituto studi storici G. Salvemini-Torino

Italia dei Valori

 

Appuntamenti: giovedì 16 dicembre Camera del Lavoro ore 20,30

Piazza Fontana dicembre 1969 – Brescia 1974 – Genova luglio 2001

L’attacco arriva al cuore della Costituzione e della democrazia.

 

Assemblea – 16 dicembre

ore 20.30 Camera del Lavoro Corso di Porta Vittoria 43

 

Coordinano: Anna Miculan & Giulio Leghissa (Adesso Basta)

Saluto di : Corrado Mandreoli ( CGIL)

Messaggio di : Licia Pinelli

Introduce: Vittorio Agnoletto (portavoce del GSF a Genova 2001)

Interventi: Livio Pepino (magistrato)

Lorenzo Guadagnucci (Comitato Verità e Giustizia per Genova)

Gilberto Pagani (avvocato)

Haidi Gaggio Giuliani

Daniele Biacchessi (autore teatro civile)

Saverio Ferrari (Osservatorio Democratico sulle nuove destre)

Giuliano Pisapia (avvocato- candidato sindaco per il centrosinistra)

Conclude: Franco Calamida (Adesso Basta)

 

Nel dicembre del ’69 e ripetutamente, negli anni successivi fino al 2001, utilizzando sanguinose stragi e complotti, nel nostro Paese vi è stato un feroce attacco alla Costituzione e all’ordinamento democratico con il coinvolgimento diretto delle istituzioni dello Stato.

A difendere la democrazia e a denunciare le responsabilità politiche furono, in tutte le occasioni, i giovani, i lavoratori e la società civile organizzata.

Amnesty International ha affermato che a Genova nel luglio 2001 la Costituzione fu sospesa per tre giorni.

A Genova, durante il G8, il governo Berlusconi scatenò una repressione tra le più violente della storia repubblicana: migliaia di persone che manifestavano pacificamente furono aggredite e pestate, fu fatto uso massiccio di gas lacrimogeni (ne furono lanciati oltre 6.200), fu fatto uso del gas CS vietato perfino durante i conflitti bellici, le forze dell’ordine esplosero almeno 20 colpi di pistola, decine di donne e uomini furono torturati nella caserma di Bolzaneto, 93 persone furono massacrate nella scuola Diaz. In piazza Alimonda venne ucciso Carlo Giuliani.

A quasi dieci anni di distanza il tribunale di Genova ha riconosciuto le responsabilità delle forze dell’ordine e ha condannato i vertici della polizia. Ma nessuno di loro si è dimesso e tutti sono stati promossi. Il processo per la morte di Carlo Giuliani non è mai stato celebrato.

Chi nel 2001 ricopriva le più alte cariche politiche non è mai stato indagato, anzi oggi siede ancora al governo.

Nemmeno gli esecutori e i mandanti della strage di piazza della Loggia a Brescia sono stati individuati e condannati; dopo 36 anni non ci sono colpevoli. L’omertà, i silenzi e i depistaggi a difesa della destra fascista hanno impedito che giustizia fosse fatta. Chiediamo che l’inchiesta sia riaperta e i colpevoli condannati . Va difesa la memoria storica , vanno contrastati i tentativi di riabilitare il triste ventennio e i repubblichini .

A Milano il Comune ha concesso una sede di sua proprietà , in Corso Buenos Aires , a Forza nuova , organizzazione di stampo nazifascista , offendendo la memoria della città medaglia d’oro della resistenza , proprio nei giorni del ricordo delle vittime di Piazza Fontana .

 

Chiediamo : che i vertici della polizia condannati a Genova siano rimossi

che non sia concessa la sede a Forza nuova

 

Promuove : Adesso Basta!

Aderiscono: Arci , Federazione della sinistra, Sel , gruppo consiliare del Partito Democratico, gruppo consiliare lista Fò , Associazione Punto Rosso , Associazione Non uno di meno, il Popolo viola di Milano , Qui Milano Libera , unaltraLombardia .

 

www.adessobasta.it

UN RISULTATO DELLE MOBILITAZIONI

Milano, 11 dic. (Adnkronos) – «La retromarcia del Comune di Milano, con la revoca della concessione dei locali pubblici in centro città ai neonazisti di Forza Nuova, è una notizia positiva ed è, indubbiamente, il risultato delle mobilitazioni democratiche e antifasciste di questi giorni». Lo afferma Luciano Muhlbauer, coordinatore cittadino del Prc-Fds a Milano. Secondo Muhlbauer, «il bel corteo di oggi pomeriggio, checchè ne dica un De Corato con la coda di paglia sempre più lunga, le azioni di protesta degli ultimi giorni e l’annunciata manifestazione per sabato 18 dicembre, promossa da un arco di forze molto ampio, sono stati determinanti per convincere l’amministrazione Moratti che c’è un limite a tutto. E dare delle proprietà pubbliche a gruppi neofascisti, neonazisti e antisemiti, come lo è Forza Nuova, ma anche Azione e Lealtà, beneficiaria di un locale dell’Aler in viale Brianza 20, significa oltrepassare il limite dell’accettabile». Muhlbauer chiede pertanto «al sindaco Moratti di mettere le briglie ai suoi vice ed assessori ex-missini e di porre fine al favoreggiamento dei gruppi militanti dell’estremismo nero

Rifondazione c’è!

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