Archivio per 17 febbraio 2016

ARRESTI SANITÀ LOMBARDA

Milano 16 – Febbraio- 2016

Comunicato Stampa

ARRESTI SANITÀ LOMBARDA – PATTA (PRC-SINISTRA EUROPEA):  «MARONI COME FORMIGONI: CONTINUA IL SACCHEGGIO DELLA SANITÀ PUBBLICA PER ARRICCHIRE POLITICI E IMPRENDITORI AMICI. DIMISSIONI SUBITO!»

110259136-1427e01b-e250-494e-9b15-b353c4f15046Risultano 21 gli arrestati, tra politici, imprenditori e funzionari, su ordine del gip di Monza per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, turbativa negli appalti, riciclaggio.

Tra questi il leghista Rizzi, nuovo braccio destro di Maroni e padre della riforma sanitaria della Lombardia.
Ci ritroviamo col Presidente della Regione Maroni in attesa di processo, il suo staff rinviato a giudizio, il vicepresidente Mantovani arrestato, mentre su Garavaglia (ex braccio destro) c’è la richiesta di rinvio a giudizio.

Ora tocca a Rizzi… Maroni non non fa in tempo a nominarli che finiscono in manette!
Di fronte a questo scempio, Salvini oserà ancora continuare a definire i magistrati «una schifezza» per il presunto accanimento contro la lega?

Caro Salvini, questa, purtroppo, è la Lombardia della Lega. Cosa ci vuole ancora per restituire la parola ai cittadini andando a nuove elezioni?

Taglio alle pensioni, la smentita…. che conferma

imagesLa smentita del ministro del lavoro (?) all’allarme diffuso dai sindacati sul taglio delle pensioni di reversibilità in realtà lo conferma pienamente. Il ministro, di cui non è particolarmente conosciuto l’acume, non si è reso conto di aver utilizzato la formula standard con la quale sono state sempre giustificate le manomissioni del sistema pensionistico.

Dalla riforma Dini del 1995 ad oggi sempre i governi hanno affermato che non sarebbero state intaccate le pensioni in essere, mentre massacravano tutte le altre. Questa affermazione era certamente dovuta al fatto che la Corte Costituzionale avrebbe bocciato una riduzione del l’assegno di chi già fosse in quiescenza.

Questo non vuol dire che poi le pensioni ai pensionati non siano state davvero ridotte, basti pensare al taglio della rivalutazione recentemente condannato da una ennesima sentenza della Corte, che poi Renzi e Poletti non hanno rispettato. Tuttavia è vero che in gran parte i tagli sono inizialmente precipitati addosso a chi sarebbe andato, forse, in pensione e non a chi in pensione ci stava già. Per questo la smentita non smentisce niente.
Se le prossime pensioni di reversibilità al coniuge del deceduto saranno calcolate tenendo conto dell’ISEE familiare, esse sarranno devastate.

Infatti basta solo che in una famiglia di 5 o 6 persone entrino due stipendi operai, e questa famiglia per l’ISEE sarà considerata benestante. Quindi le future pensioni di reversibilità saranno tagliate e tanto. Per quelle in essere ci sarà solo da attendere che si scateni la campagna contro i privilegi di chi conserva qualche diritto che gli altri non hanno più.
A quel punto per ragioni di equità taglieranno anche quelle che ora dicono di non voler tagliare.

Come hanno sempre fatto tra una smentita e l’altra. Poletti è solo l’ultimo e il meno credibile di una lunga serie di ministri di governi che hanno considerato il sistema pensionistico pubblico come il loro bancomat.

di Giorgio Cremaschi


Rifondazione c’è!

Luca Mercalli: PREPARIAMOCI

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