Nel freddo della gelida e rigida Europa

Fino a qualche mese fa l’Italia era impegnata nell’operazione “Mare Nostrum”, nella quale la Marina militare pattugliava le coste in acque internazionali intervenendo per aiutare imbarcazioni di profughi in difficoltà provenienti in particolar modo dal Nord Africa. Questa operazione umanitaria ha permesso di salvare migliaia di immigrati che fuggivano da realtà disperate, da carestie e guerre. Matteo Salvini e qualche altro genio della politica di casa nostra, a cui si spera vivamente venga sempre negata solidarietà almeno a Senago, lamentavano un costo di questa iniziativa decisamente esorbitante e non più sopportabile. Così anche nel Governo presieduto dal lungimirante e spregiudicato Matteo Renzi, il Ministro degli Interni Angelino Alfano, certamente non in disacccordo con il giovin e audace signore fiorentino abolivano l’operazione per sostituirla con un’altro intervento questa volta sotto l’egida dell’Europa.

La nuova operazione, dall’altisonante nome Triton, continuava nel pattugliamento delle coste, ma limitandosi ai confini dell’area Schengen e quindi sostanzialmente rimanendo in acque italiane senza intervenire in soccorso di imbarcazioni e passeggeri in pericolo che si trovano oltre una certa distanza dalla costa italiana e quindi in acque internazionali.

La spesa per lo stato italiano in questa nuova tipologia di intervento era ed è sostanzialmente nulla.

Questo dato venne immediatamente sottolineato con grande vanto ed enfasi dal titolare del Viminale all’atto di chiusura dei battenti di Mare Nostrum. Tutti quanti, nel governo e nelle opposizioni, con qualche rara eccezione a sinistra e soprattutto nel mondo della cooperazione e del volontariato, hanno salutato con grande sollievo la fine di Mare Nostrum e l’arrivo di Triton. Per tutti si trattava di far risparmiare soldi alla pubblica amministrazione italiana e di investire l’Europa del problema immigrazione. Ovviamente i soliti idioti, non quelli cinematografici o sanremesi, che ci divertono, ma quelli più tristemente appollaiati su alcuni scranni parlamentari insistevano ancora per la reintroduzione del reato di immigrazione clandestina.

C’è un fondo di verità nel pretendere che l’Europa si occupi del tema dell’immigrazione, ma c’è un gran fondo di menefreghismo e di lassismo da parte di chi ha voluto chiudere i conti con l’esperienza di Mare Nostrum abbandonando al proprio destino cittadini nordafricani in fuga da paesi in guerra. E fu così che intervenne l’europa (assolutamente minuscola) di Angela Merkel e del banchiere Jean Claude Juncker, sostanzialmente lasciando al proprio destino di morte chi rischia la vita nel Canale di Sicilia, tutto ciò si intende col benestare ed il sollievo dei vari politicanti di casa nostra. I limiti e le differenze oltre alle deficienze dell’operazione Triton, rispetto a quella che l’aveva preceduta, sono del tutto evidenti. Anche gli stessi mezzi a disposizione per l’intervento non sono minimamente paragonabili.

 

Oggi, ma non solo, gli sbarchi e le fughe dal Nord Africa continuano ad un ritmo sostenuto, sebbene la stagione invernale avesse fatto prevedere ad alcuni illuminati che vi sarebbe stato un rallentamento quando non addirittura un blocco delle partenze dalle coste libiche. Ieri 29 persone sono morte assiderate nell’attraversamento del tratto di mare che separa la Libia dalla Sicilia. Sono morte perchè i mezzi su cui sono stati ospitati non potevano salvarli dalle intemperie, dal freddo e dal mare grosso. Sono morti perchè al posto di imbarcazioni di media e grande dimensione, l’operazione Triton viene condotta con piccoli scafi che non permettono ai profughi di rifugiarsi al coperto. Sono morti nel freddo della rigida e gelida Europa. L’intervento dell’operazione Triton, con i mezzi messi a disposizione si rivela ovviamente sempre più tardivo ed inadeguato ! 

Questi giovani che attraversavano il Mar Mediterraneo in cerca di una vita migliore sono sulla coscienza di Renzi, di Alfano, di Salvini, della Merkel, di Hollande così fiero sostenitore dell’intervento armato francese in Libia.

Oggi L’Europa è quella stessa Europa che si indigna se un paese non vuole e non può saldare un debito contratto ed imposto da altri (vedi le banche). L’Europa non lascia scampo alla Grecia e vuole venga stretto il cappio al collo di un paese che per primo cerca la fuga da un’austerità che è un autentico suicidio. Un’Europa pronta a sottolineare ogni minimo scostamento da una linea politica che rasenta la follia fondamentalista delpareggio di bilancio e non perdona alla Grecia la ricerca di soluzioni politiche, economiche e sociali diverse da quelle di rigidi e stupidi protocolli continentali. Questa Europa è responsabile del fatto che la vita umana oggi vale meno di qualunque altro parametro economico che solo imbecilli tecnocrati o banchieri ottusi hanno deciso di far rispettare ad un intero continente.

La vita umana, anche la più misera e abbietta, forse anche quella di Salvini, di Alfano e di Renzi e di Merkel, anche quella del più stronzo che possa abitare un misero angolo di questo sempre più ignobile e disumano pianeta vale più di una compatibilità fiscale ed economica.  

 

Oggi l’Europa e lorsignori italiani che hanno buttato a mare una delle poche operazioni di cui l’Italia negli ultimi anni potesse andare fiera, hanno avuto il loro tributo di sangue. Quando i parenti delle 29 vittime, e di altre che li hanno preceduti e di altri che purtroppo seguiranno, cercheranno un colpevole per l’assurda morte dei loro congiunti sapranno dove volgere i loro sguardi. Da Strasburgo a Firenze, da Berlino a Roma, da Parigi a Bruxelles speriamo solo che i fantasmi di coloro che hanno perso la loro giovane vita nel Canale di Sicilia continueranno a perseguitare chi sgoverna questo paese e questo continente. Quanti ancora devono pagare il prezzo di una disumana inettitudine ??

Strano e triste dover leggere che si parla sempre di immigrati per vicende drammatiche e tragiche. Probabilmente questi immigrati non interessavano troppo nemmeno a Renzi che non li aveva ancora contattati e iscritti a qualche Elezione Primaria del PD.

Annunci

0 Responses to “Nel freddo della gelida e rigida Europa”



  1. Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




Rifondazione c’è!

Proposta di legge di iniziativa popolare: FIRMA anche TU!

SinistraSenago: per la Senago che vogliamo!

Massimo Gatti: consigliere della provincia di milano

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

Segui assieme ad altri 8.172 follower

Luca Mercalli: PREPARIAMOCI

PETIZIONE: “NO VASCHE”

Firma anche tu la petizione "NO VASCHE" promossa dal COMITATO SENAGO SOSTENIBILE. Clicca sull'immagine
Elezioni 2012

Calendario delle pubblicazioni

febbraio: 2015
L M M G V S D
« Gen   Mar »
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
232425262728