Archivio per novembre 2013

Antifascisti in piazza

sabato 30 novembre a Bollate (Piazza della Chiesa), dalle ore 10.30, alle ore 17.30, si terrà una manifestazione antifascista promossa dalla Rete antifascista nord ovest, a cui la nostra sezione ANPI partecipa, assieme alle sezioni di Bollate, Paderno, Lainate, Arese, Garbagnate-Cesate, Novate e ad alcune associazioni presenti sul territorio, in particolare il comitato contro la Skinhouse.
La manifestazione vedrà la presenza di stand espositivi con musica dal vivo e presentazioni di libri e materiale informativo, vi sarà inoltre un punto ristoro. Vista l’importanza dell’evento, la presenza di tutte le socie e i soci sarà gradita.
La manifestazione si inserisce in ciclo più ampio di iniziative volte a sensibilizzare la cittadinanza sui temi dell’antifascismo, viste le frequenti emergenze delle nuove destre (sui territori di Legnano, Castellanza, Saronno Forza Nuova è sempre più presente; la Skinhouse di Bollate è viva e vegeta).
1477868_1419760828254745_1277802500_n
Annunci

25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Ballata delle donne

quando ci penso, che il tempo è passato,
le vecchie madri che ci hanno portato,
poi le ragazze, che furono amore,
e poi le mogli, le figlie e le nuore,
femmina penso, se penso una gioia:
pensarci il maschio, ci penso la noia:

quando ci penso, che il tempo è venuto,
la partigiana che qui ha combattuto,
quella colpita, ferita una volta,
e quella morta, che abbiamo sepolta,
femmina penso, se penso la pace:
pensarci il maschio, pensare non piace:
quando ci penso, che il tempo ritorna,
che arriva il giorno che il giorno raggiorna,
penso che è culla una pancia di donna,
e casa è pancia che tiene una gonna,
e pancia è cassa, che viene al finire,
che arriva il giorno che si va a dormire:

perché la donna non è cielo, è terra,
carne di terra che non vuole guerra:
è questa terra, che io fui seminato,
vita ho vissuto che dentro ho piantato,
qui dentro il caldo che il cuore ci sente,
la lunga notte che divento niente:

femmina penso, se penso l’umano:
la mia compagna, ti prendo per mano:

Edoardo Sanguineti

(da Il gatto lupesco. Poesie 1982-2001)

1463107_386958491439118_1778566538_n

Va in scena l’ennesimo capitombolo del Pd

69e63a1d85dd3c0df20dddaf2b05bdea62d67c1ffb760309115e82ee_175x175Letta ha ieri sera aperto l’assemblea dei parlamentari democrat drammatizzando il caso Cancellieri: “Votare la sfiducia al ministro – ha detto – significa fare il gioco del M5S e, soprattutto, sfiduciare, insieme al guardasigilli, l’intero governo”. In sostanza, il presidente del Consiglio ha preso in ostaggio gli interi gruppi parlamentari del suo partito, dicendo chiaro e tondo che il tema posto è la continuità dell’esecutivo da lui presieduto. Su quello si vota. “So che la pensiamo diversamente – ha aggiunto Letta – ma vi chiedo un atto di responsabilità come comunità (sic!, ndr) perché l’unità del Pd è l’unico punto di tenuta del sistema politico italiano”. Il merito, vale a dire la gravissima compromissione di Annamaria Cancellieri con i Ligresti, le circostanze che hanno via via aggravato la sua posizione, la plateale incompatibilità con il ruolo ricoperto dal ministro, per Letta non contano assolutamente nulla. Tutti mugugnano, molti recalcitrano, ma alla fine abbozzano. Ora andrà in scena il gioco delle parti, con interventi in aula nei quali i diversi tronconi del Pd lasceranno agli atti della discussione il proprio dissenso o i propri distinguo. Ma poi si adegueranno alla disciplina di partito imposta loro da Letta, mallevadore Giorgio Napolitano. Una follia autolesionista che fa periclitare non soltanto il Pd, ma la democrazia e la moralità pubblica, violentata dalla ragion di Stato ed estranea ad ogni senso di verità e di giustizia.
Nonostante ciò, dal Pd continuano ad arrivare ugualmente le spinte per le dimissioni del ministro. E Paolo Gentiloni fa sapere di aver chiesto direttamente a Letta – assieme a Gianni Cuperlo, Pippo Civati e a Michela Marzano – di adoperarsi nei prossimi giorni affinché la Cancellieri si dimetta da sé. Figuriamoci…Prima dell’avvio dei lavori in aula, comunque, il Guardasigilli ha avuto un colloquio con il premier Letta e con il ministro dei Rapporti con il parlamento, Dario Franceschini. Acqua fresca, ipocritamente agitata, nello stagno doroteo in cui è impantanato il Pd, nel tantativo di qualche pezzo della nomenclatura di salvarsi la coscienza. Intanto Cancellieri, che di dimettersi non ha la minima intenzione, continuerà a fare il ministro della Giustizia.
Alle 10.30 è iniziata la discussione generale, quindi prenderà la parola il Guardasigilli. Seguiranno le dichiarazioni di voto e infine, intorno alle 15, è previsto il voto della Camera sulla mozione di sfiducia.

20/11/2013 22:38 | POLITICAITALIA | Fonte: liberazione.it | Autore: D.G. (Da controlacrisi.org)

PENSIONI UN PO’ DI CHIAREZZA

Pensionati

 

 

 

 

 

 

PENSIONI. UN PO’ DI CHIAREZZA
Ogni tanto capita che in Tv – dimenticato per un attimo Berlusconi, i suoi reati, le sue escort e le sue barzellette, nonché le liti nel PdL e nel Pd – si discuta di questioni più importanti per i non addetti ai lavori, come ad esempio di pensioni. In questi rari casi però la confusione è massima, facilitata dall’ignoranza – vera o voluta – dei vari conduttori televisivi: Vespa, Santoro, Formigli, Paragone, Porro, Telese, Gruber, ecc. I quali non esitano a farsi portatori di approssimazioni grossolane, mezze verità e vere e proprie falsità.
Per fare chiarezza sarà bene elencare alcune questioni, come opportunamente ci ricorda Sante Moretti, esperto di sistemi pensionistici.

1. I pensionati italiani percepiscono un assegno pensionistico inferiore a quasi tutti gli altri paesi europei. La cosiddetta spesa pensionistica è minore di almeno 3 punti della media europea in quanto in Italia vi è conteggiato il TFR e non si calcolano quei 34 miliardi prelevati dal fisco, cosa che non avviene negli altri paesi europei.
2. L’evasione contributiva viaggia tra i 30 e i 40 miliardi l’anno e l’Inps vanta crediti (concordati) di circa 30 miliardi di mancati versamenti contributivi da parte delle aziende.
3. Il governo Monti ha prelevato dalle pensioni la parte più consistente delle risorse per raggiungere il pareggio di bilancio attraverso la legge Fornero. Legge che tra l’altro garantisce allo Stato per il prossimo decennio un ulteriore prelievo di 10 miliardi l’anno.
4. Tra importi di pensione erogati e i contributi versati, i fondi dei precari e dei lavoratori dipendenti sono in attivo di circa 12 miliardi che vengono utilizzati per ripianare le passività dei fondi dei lavoratori autonomi, del clero e dei dirigenti di azienda.
5. Il passaggio all’Inps della gestione delle pensioni del pubblico impiego vi ha caricato un deficit di circa 10 miliardi maturati a causa dei mancati versamenti contributivi da parte delle amministrazioni pubbliche.
6. Permane ancora una commistione tra previdenza e assistenza e soprattutto con le agevolazioni contributive alle aziende.
7. Il bilancio dell’Inps è in attivo, e persino il suo presidente, lautamente pagato, lo conferma: “Non ci sono problemi per la tenuta del sistema previdenziale”.
8. Le pensioni vengono pagate con i contributi, che sono quote di salario che ogni anno sono versate dai lavoratori e dalle lavoratrici, e quindi non incidono sulla spesa pubblica, come invece sostengono gli interessati detrattori del sistema pensionistico pubblico. I quali ogni volta ripetono che i giovani non avranno la pensione a causa dei “privilegi” dei vecchi, e che quindi è meglio rivolgersi alle compagnie assicurative.
La verità è che si vuole distruggere il sistema previdenziale pubblico, solidale e universale, in quanto non decollano né la previdenza integrativa né le polizze assicurative. E i mercati, poveretti, “soffrono”.

From: puntorossoblog@gmail.com

Renato Accorinti, sindaco di Messina

Grande gesto quello del sindaco Renato Accorinti di Messina che, coerentemente con la sua storia di pacifista, oggi ha mostrato la bandiera della pace in occasione delle celebrazioni del 4 novembre. Noi riteniamo questa giornata un inno alla guerra, retaggio di una cultura militarista che non ci appartiene. Se la coperta è corta, come dice il Presidente della Repubblica, il governo dovrebbe tagliare le spese militari, invece di continuare a fare propaganda. Per questo apprezziamo il gesto di Accorinti e simbolicamente ci uniamo a lui nell’esporre oggi la bandiera della pace. (Paolo Ferrero)

Image


Rifondazione c’è!

Proposta di legge di iniziativa popolare: FIRMA anche TU!

SinistraSenago: per la Senago che vogliamo!

Massimo Gatti: consigliere della provincia di milano

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

Segui assieme ad altri 8.170 follower

Luca Mercalli: PREPARIAMOCI

PETIZIONE: “NO VASCHE”

Firma anche tu la petizione "NO VASCHE" promossa dal COMITATO SENAGO SOSTENIBILE. Clicca sull'immagine
Elezioni 2012

Calendario delle pubblicazioni

novembre: 2013
L M M G V S D
« Ott   Dic »
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930