Il v(u)oto utile, quello inutile, i futili idioti ed i soliti stronzi (Settima parte)

Il voto di tutti è utile e la sua utilità è una sorta di terapia che deve avere una validità soprattutto su chi lo esercita. Si deve uscire dal seggio traendo un sospiro di sollievo e sapendo che si è fatto il meglio perché il paese imbocchi finalmente la strada del cambiamento. Non si vota usando la logica del “turarsi il naso” !

A lungo andare si può solo soffocare. Si rischia l’ipossia oppure l’anossia, cioè la carenza o la totale assenza di ossigeno. Queste provocano seri danni ad ogni tessuto periferico ed anche al cervello !

Per parlare ancora del sistema elettorale nazionale è paradigmatico un esempio:

Bruno Tabacci con la sua lista Centro Democratico, che fa parte dell’alleanza di Bersani, con un dato che oscilla tra 0,5% e 1 % (dato raccolto da quasi tutti gli istituti demoscopici) probabilmente entrerà in Parlamento; se Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia si fermasse invece al 3,99% ne rimarrebbe fuori. Tutto questo vi pare democratico ???? Le liste di piccolissima entità, racchiuse in una coalizione hanno soglie di sbarramento per l’ingresso nelle istituzioni o addirittura non ne hanno. Chi non appartiene ad una coalizione deve raggiungere il 4% a livello nazionale alla Camera e l’8% in ogni regione per vedere qualche eletto al Senato. Secondo questa logica Tabacci sarebbe un trionfatore delle elezioni ! Penso che nemmeno nelle barzellette potrebbe essere vero ed invece è così !

Nella Carta d’intenti firmata da Bersani e Vendola è scritto che:

“I democratici e i progressisti s’impegnano altresì a promuovere un “patto di legislatura” con forze liberali, moderate e di Centro, d’ispirazione costituzionale ed europeista, sulla base di una responsabilità comune di fronte al passaggio storico, unico ed eccezionale, che l’Italia e l’Europa dovranno affrontare nei prossimi anni.”

Questo fuga ovviamente ogni dubbio sul fatto che la volontà del centrosinistra, sempre più centro e poco di sinistra, è quella di rincorrere l’alleanza con Monti, Fini e Casini. Si capisce anche che il voto utile è una richiesta che serve ad eliminare chi davvero potrebbe rompere con una politica piegata alle logiche ed ai ricatti dell’Europa delle banche e del mondo della speculazione. Rivoluzione Civile è una forza politica che combatte i diktat del mondo finanziario capovolgendo il paradigma sul debito e concentrandosi su altri parametri sociali. Il lavoro, la formazione, la scuola pubblica, la sanità ed i servizi, le pensioni ed una seria lotta all’evasione fiscale devono essere elemento di valutazione della validità di un paese e non certo gli spread usati come un maglio per abbattere lo stato sociale, così come fatto da Monti e dalle tecnocrazie europee e mondiali.

Ma lasciamoci con un indovinello che rivela quanto sia opportunistico e ipocrita il modo di fare politica a seconda delle convenienze e non secondo i valori che dovrebbero guidare almeno a sinistra la lotta per la dignità di un popolo.

Chi ha pronunciato le seguenti parole ?

“Dateci un voto meravigliosamente inutile, sono visceralmente stufo di vivere nella società dell’utilitarismo.”

Chi avrà mai detto le ultime e famose parole qui sotto riportate ?

“E poi, a chi chiede un voto utile, risponderei: utile a chi? A cosa?”

L’aggettivazione, la prosa, il ritmo sono inconfondibili. È il 5 aprile 2008, Nichi Vendola, presidente della Puglia al primo mandato, chiede un voto per la Sinistra –  l’Arcobaleno, «la fabbrica della speranza» nel frattempo cannoneggiata dagli appelli al «voto utile» di Walter Veltroni e compagni democratici.

A ruoli oggi un po’ cambiati Vendola si accoda a quelli che compiono l’estremo tentativo ed estremamente paradossale di chiedere il voto ad elettori di sinistra per traghettare quello stesso voto a destra per fare il governo con la destra di Monti, Casini e Fini.

Per chiudere la saga del voto utile, ammesso che possa mai essere definitivamente chiusa e premesso che potrebbero seguire altre ed eterne puntate, passiamo ad una proposta che potrebbe un po’ collocarsi tra la provocazione ed il voto di scambio.

La personale previsione di chi scrive è che il testa a testa di cui si parla per ciò che concerne il Senato sia più velleitario (da parte della destra) e paventato (da parte del centrosinistra). Lo spauracchio Berlusconi serve a convincere gli indecisi a collocarsi su forze politiche e su coalizioni di maggiore consistenza elettorale.

Ritengo che l Senato il centrodestra berlusconiano, non aspiri a vincere, ma a far perdere la maggioranza assoluta al centrosinistra. Bersani e Vendola affermano di voler essere autonomi dal centro di Monti, che viene corteggiato un giorno sì e l’altro pure per il dopo voto.

Pare che l’accordo sia già fatto e che non dipenda dal risultato del voto. Piaccia o non piaccia a SEL che ha la legittima aspirazione a spostare l’asse del governo più a sinistra.
E’ disposto il centrosinistra a veicolare un certo numero di voti a Rivoluzione Civile, nelle regioni storicamente rosse come Emilia Romagna, Toscana, Liguria, Marche e Umbria ???

La domanda non è peregrina. Questa operazione che altri hanno già suggerito potrebbe raccogliere i famosi due piccioni con una una fava. In queste regioni non è assolutamente in discussione il premio di maggioranza alla coalizione di Bersani. Se anche venisse meno un 4-5% di voti al centrosinistra questo avrebbe ugualmente la maggioranza assoluta. Rivoluzione Civile potrebbe raggiungere il quorum sottraendo un certo numero di senatori alle minoranze di queste regioni (Monti, Berlusconi e Grillo).

Favorirebbe l’ingresso di una sinistra in parlamento che tutto può essere fuorché collusa con Berlusconi ed il berlusconismo. Inoltre permetterebbe a Pd e SEL di essere ancora più autonomi, sempre che davvero lo vogliano, da Monti, Fini e Casini.

E quindi alla fine la domanda è sempre la stessa:

davvero il centrosinistra chiede il voto utile per non dipendere dai voti di Monti ?

oppure chiede il voto utile perché come già ampiamente dimostrato vuole a tutti i costi la normalizzazione del paese ?

Sappiamo cosa questo voglia significare. Le istanze sociali e popolari vengano continuamente compresse e rimangono inespresse in quanto assenti ancora una volta da istituzioni che non rappresentano più i cittadini ??

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