Archivio per 2 dicembre 2012

Balocchi e profumi

puzza

Nei giorni scorsi Nichi Vendola, per consegnare quello che i palati fini ed ormai “anglosassonizzati” della politica definirebbero come l’endorsement a favore di Pierluigi Bersani, aveva chiesto allo stesso Bersani di far sentire all’elettorato vendoliano un po’ di profumo di sinistra.

Questo sarebbe bastato a Vendola per consegnare la dote dei propri voti, raccolti al primo turno delle primarie, al segretario del PD. Qualche parola Bersani deve averla pur detta e pare che il sinistro profumo abbia raggiunto le narici del Presidente della Regione Puglia e così Vendola ha fatto il proprio pubblico appello perché il suo elettorato si rechi al ballottaggio delle Primarie del PD per sostenere Bersani, ed in particolar modo per battere Matteo Renzi.

Ora i nostri olfatti saranno probabilmente un po’ narcotizzati dagli eventi, ma le azioni che il PD e Bersani hanno sostenuto all’interno del Governo Monti ci paiono ben poco di sinistra. Ma anche qui probabilmente ci tradiscono i nostri turbinati.

Ci pare tuttavia ben forte il lezzo, o la puzza di destra, che l’operato del governo in carica, ha contribuito a distribuire nel paese.

Riforma Fornero delle pensioni, aumento dell’IVA, accise sui carburanti, reintroduzione di una tassazione sulla prima casa, articolo 18 alle ortiche e più recentemente accordi separati sulla produttività che riportano dritti dritti al Medio Evo del diritto del lavoro. Insomma si è rovesciato un tale temporale di destra che tutto questo profumo di sinistra non siamo proprio riusciti a sentirlo. Buon per Nichi che ha buon fiuto, meglio di un cane da tartufo ! Anche di una tassa patrimoniale, decisamente e più che mai indispensabile, finora non abbiamo sentito nemmeno l’odore. E Bersani non sembra prospettarla nelle proprie future azioni da Premier.

govchiesa

In questi giorni un’altro Profumo si è invece fatto sentire. Il Ministro della Pubblica Istruzione e dell’Università e Ricerca, dopo i continui tagli degli investimenti alla scuola pubblica, la lotta per elevare l’orario degli insegnanti ed il mantenimento, questo veramente poco di sinistra, di 200 milioni di euro di finanziamento pubblico a favore delle scuole private, sembra abbia fatto pubbliche dichiarazioni favorevoli a che le scuole cosiddette paritarie, ma sostanzialmente private e di indirizzo confessionale cattolico, possano esser esenti dal pagamento dell’IMU. Lo stesso cardinale Bagnasco ha oggi lanciato l’appello affinché non si abbandonino le scuole cattoliche. Queste ultime non debbono essere lasciate a languire e guai a noi se dovessero chiudere per colpa di una sacrosanta tassa, da cui Santa Romana Chiesa chiede ufficialmente la dispensa.

Ebbene insieme ai profumi arrivano quindi anche i balocchi. Mentre la scuola pubblica langue perché privata di ogni risorsa ed attraversa un momento nel quale dovrebbe essere pensato un finanziamento straordinario per la messa a norma di migliaia e migliaia di istituti, si decide di scongiurare il pagamento dell’IMU alle scuole private, che sono certamente luogo poco di culto e molto di lucro. Quanto alla cultura che vi si diffonde è bene non aprire quello che è un vero e proprio vaso di Pandora. Basti accennare al fatto che uno studio OCSE le poneva come fanalino di coda in tutta Europa, per la qualità della preparazione degli studenti.

Bando alla pantomima per cui le scuole paritarie svolgono un servizio pubblico; questo sotterfugio linguistico, è bene che si sappia, è solo il modo attraverso cui tutte le scuole vengono definite pubbliche e quindi non esistono più scuole private.

E quindi è formalmente rispettato l’articolo 33 della costituzione italiana che recita inoltre:

“Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato”

Ma di questi balocchi, alias regali ai molto più che abbienti, a cui, anno dopo anno ci ha abituati il celeste Formigoni con il famigerato Buono Scuola della Regione Lombardia, anche Bersani è stato portatore. Pierluigi Bersani, ai tempi in cui era Ministro del Governo Prodi, fu uno dei primi fautori dell’esenzione al pagamento dell’ICI per la Chiesa di Roma per tutti i suoi edifici sia quelli di culto che quelli destinati ad attività commerciali.

Oggi, il profumato governo Monti sembra in procinto di approvare un dispositivo con cui gli immobili ecclesiastici siano sostanzialmente gravati di una imposta IMU decisamente molto leggera o comunque più leggera del dovuto.

ici-chiesa

Ora tra noi comunisti, possono anche esistere i seguaci del buon Peppone, sempre e costantemente in battaglia con l’amico-nemico Don Camillo. Pare però che il profumo di truffa o di trucco o di sotterfugio, sia giunto al naso dell’Unione Europea, anch’essa buon segugio, che sembra minacciare una azione di infrazione contro l’Italia. Da notare che queste disposizioni costano al paese multe salate da pagare alla CEE. Ora per favore si lavori con onestà intellettuale e con rigore, perché proprio di rigore e di onestà si trattò quando si parlava lo scorso anno di Monti alla Presidenza del Consiglio per il post-Berlusconi. Si parlava anche di equità, ma è bene non aprire questo capitolo per non essere invasi da liquami a dir poco di odor fecale.

Eppure pare che qui ci tocchi ancora turarci il naso ! Quanto ai balocchi, dispiace dire che per alcuni soggetti il Natale arriva tutti i giorni.


Rifondazione c’è!

Luca Mercalli: PREPARIAMOCI

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