Archivio per 8 agosto 2012

Ma siamo sicuri che si tratti di un professore ???

“Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta” scriveva un tempo il sommo poeta Dante Alighieri in quello che ancora oggi è giustamente ritenuto il suo capolavoro definitivo e di fama mondiale “La Divina Commedia”.

Così poetava Dante riferendosi all’Italia di quei tempi e definendola qualche verso più in là “non donna di province, ma bordello! “

In quest’ultima frase potremmo individuare un po’ la natura frivola e leggera di un  paese che tende ad innamorarsi dell’uomo della provvidenza di turno o del bravo incantatore di serpenti o piuttosto ancora del salvatore della patria.

Per molti verso Mario Monti ha un po’ incarnato queste figure quando, sostituendosi, quasi a furor di popolo, al vergognoso predecessore che occupava Palazzo Chigi, sollevò le speranze vane di riportare il paese in una condizione di salute economica.

Il professore bocconiano, di fiero stampo liberista, ha iniziato a macinare riforme che, fino a qualche tempo prima, suggeriva solamente mediante gli editoriali sul Corriere della Sera. Oggi, quasi incredulo, potendo mettere in pratica, da Presidente del Consiglio, quelli che erano i suoi dettami di tecnico si può finalmente sbizzarrire. Ed allora cosa accade ?

Quale meraviglioso Eldorado si presenta agli occhi degli italiani ? Quali fantastiche prospettive attendono il nostro paese ?

Semplicemente l’Italia nell’inseguire gli sciocchi parametri dello spread e del mercato finanziario ed altro ancora, serva di una politica economica che rende le borse e le agenzie di rating le padrone e le regolatrici di tutto, precipita in una crisi quasi irreversibile. Una crisi con i costi sociali più alti nella storia republicana che divide in modo antiproporzionale i sacrifici rispetto ai benefici delle manovre economiche approvate e delle misure adottate.

Lo spread continua a fluttuare. Inizia ad emergere che il Presidente Tecnico, in diverse occasioni, manifesta una forte diffidenza quano non addirittura un fastidio o addirittura repulsione nei confronti della democrazia , dei partiti e dei parlamenti.

Il despota illuminato vorrebbe che non si dovesse sempre avere a che fare con la fastidiosa approvazione delle leggi attraverso le Camere ed allora ecco che ogni provvedimento dell’esecutivo nasce e si plasma attravverso il voto di fiducia che il Governo chiede ad ogni piè sospinto. Voto che tra l’altro ciecamente ottiene dai suoi sostenitori ABC (Alfano, Bersani e Casini) che lo concedono senza colpo ferire anch’essi investiti dal sacro fuoco della salvezza della patria.

Così si smantellano pensioni, articolo 18, diritti dei lavoratori ed altro ancora. Si aumentano le tasse scolastiche ed universitarie senza che aumentino i servizi correlati e si crea un sistema che permetterà solo ai figli dei ricchi di raggiungere livelli di cultura e di formazione elevati. Si fa passare il fiscal compact con cui si zavorra il paese di oneri colossali da pagare insieme al vergognoso inserimento del pareggio di bilancio in costituzione.

Ahi la nostra Costituzione !!! Un documento così avanzato dal punto di vista del diritto ridotto ad essere considerato come un maldestro registratore di cassa. Ed il popolo nemmeno consultato !

Comunque le intemperanze del tecnico ed i suoi fastidi per la “democrazia” si manifestano in diversi articoli ed interviste che scatenano anche le reazioni interne ed internazionali di autorità politiche che non possono che biasimare un atteggiamento così insofferente verso il confronto politico. Anche la cara Germania deve sottolineare con rammarico le dichiarazioni a cui poi seguono una ridda di smentite, correzioni, chiarimenti ed altro ancora. Ma non sarebbe più semplice non imitare Berlusconi e D’Alema nelle dichiarazioni alla stampa quando si deve poi necessariamente ricorrere alla puntuale smentita facendo ricorso al fantomatico “misunderstanding” ??? Forse il nostro tecnico con il disprezzo per la politica si è un po’ troppo politicizzato !

Ed allora sorge la domanda, ma siamo sicuri che il Presidente del Consiglio attualmente in carica sia effettivamente il professore rinomato, già membro della Commissione Europea, pluridecorato economista e studioso di chiara fama ? Forse che si tratti di un piccolo dittatorucolo da paese sudamericano che ne ha preso le sembianze per farci un brutto scherzo ???

Questo purtroppo non è uno scherzo e la vera natura di Monti è quella che emerge in queste interviste in cui il liberismo sfrenato viene a travolgere ogni ostacolo si ponga di fronte fosse anche una Costituzione che per il Presidente del Consiglio è sicuramente un bavaglio ed un impiccio per poter operare la sua rivoluzione liberista. Del resto, anche altri componenti del Governo hanno più volte mostrato lo spregio per le istituzioni, do you remember Fornero ?

E ci spiace dover sottolineare come il grande sponsor nonchè regista di questo pessimo esecutivo, sia un Presidente della Repubblica, tra i più indegni di tale ruolo, che non esercita un ruolo super partes come dovrebbe, ma è parte integrante di un sistema che governa ormai contro ogni minima volontà popolare.

Per ricordarci chi è sempre stato Mario Monti riportiamo uno stralcio di un vecchio, ma non tanto, editoriale pubblicato dal Corriere della Sera.

“In Italia, data la maggiore influenza avuta dalla cultura marxista e la quasi assenza di una cultura liberale, si è protratta più a lungo, in una parte dell’ opinione pubblica e della classe dirigente, la priorità data alla rivendicazione ideale, su basi di istanze etiche, rispetto alla rivendicazione pragmatica, fondata su ciò che può essere ottenuto, anche con durezza ma in modo sostenibile, cioè nel vincolo della competitività. Questo arcaico stile di rivendicazione, che finisce spesso per fare il danno degli interessi tutelati, è un grosso ostacolo alle riforme. Ma può venire superato. L’abbiamo visto di recente con le due importanti riforme dovute a Mariastella Gelmini e a Sergio Marchionne. Grazie alla loro determinazione, verrà un po’ ridotto l’handicap dell’Italia nel formare studenti, nel fare ricerca, nel fabbricare automobili.”       Mario Monti, da un editoriale sul Corriere della Sera, 2 gennaio 2011

Forse non tutti sanno che il governo in carica, in continuità con l’esecutivo che lo ha preceduto, sta procedendo ad una delle più grandi valutazioni del sistema universitario e di ricerca ce siano mai state affrontate. Come giudichereste un professore, per giunta ex-Rettore che giudica l’Italia come un paese ancora troppo condizionato dal marxismo, come indicato sopra ? Forse un professore che si è perso qualche lezione di storia e di diritto ? Se fosse uno studente sarebbe difficile rimandarlo a settembre ! Se fosse uno studente sarebbe da bocciare in tronco !!!

Professor Monti osservi la realtà e non la trasfiguri o trasformi, scolorando i suoi incubi in una fantasia collettiva, per potersi meglio scagliare contro il poco che rimane dei diritti di lavoratori, studenti e pensionati !!! E magari torni alla Bocconi! Lì frarà sicuramente meno danni di quelli che fa a Palazzo Chigi, o quanto meno i danni saranno decisamente circoscritti a chi ha deciso di pagare le salate rette universitarie che il suo istituto commina ai suoi iscritti. Tra l’altro queste rette potranno aumentare grazie anche al magnificiente apporto del suo governo.

Un’ultima nota: il governo dei Professori e Tecnici ha tagliato per la spending  review circa duecento milioni a scuole ed università pubbliche, mentre lo stesso governo ha deciso di stanziare una cifra analoga alle università Bocconi, Caattolica, Luiss ed altre ancora inserendo tra i beneficiari di questa donazione anche le università telematiche quali E-campus e compagnia.

Complimenti professore, ma si ricordi però che, prima o poi, la ricreazione finirà !!!


Rifondazione c’è!

Luca Mercalli: PREPARIAMOCI

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