Uomini nuovi… su vecchie rotaie

Non sarà sfuggito a molti il nuovo lancio della campagna pubblicitaria con il treno Italo, quale novello protagonista del trasporto su rotaia di casa nostra. Da ormai qualche mese offerte che sparigliano le carte alla concorrenza sembrano dominare sul panoama del trasporto ferroviario. Non sarà sfuggito perchè probabilmente questo progetto è anche una sorta di viatico al probabile, forse ora un po’ meno, ingresso nell’agone politico del mentore del progetto medesimo e cioè di Luca Cordero di Montezemolo. Una sorta (e forse l’ennesimo che la storia ricordi e che la politica sia pronta ad incoronare) uomo per tutte le stagioni e salvatore della patria.

Si esce o si uscirà tra qualche mese con le ossa polverizzate dalla cura Monti e con uno stato sociale ridotto al lumicino, mentre il salvatore della Patria e attuale uomo della Provvidenza macina record su record con lo spread ed il debito pubblico in barba alla grande efficienza dell’economia bocconiana.

Ma per tornare a Montezemolo solo qualche mese fa il nostro eroe dichiarava: “Noi dobbiamo raggiungere il 20-25% del mercato entro il 2014”. Così diceva il presidente di Ntv, Luca Cordero di Montezemolo, ai cronisti parlando degli obiettivi della società all’arrivo alla stazione di Napoli in occasione del viaggio di presentazione alla stampa del treno ‘Italo’.

L’ingresso di nuovi azionisti in Ntv “non è previsto, non per il momento”. Così il presidente di Ntv, Montezemolo, ha risposto, all’arrivo di ‘Italo’ alla stazione di Napoli, a chi gli chiedeva su un eventuale ingresso di nuovi soci nella compagine azionaria di Ntv. Sarebbe già importante che questa faraonica impresa non richieda come le subway londinesi il capitale pubblico quando un eventuale naufragio, che non ci auguriamo, dovesse malauguratamente intervenire.

Attualmente, ha detto Montezemolo, “l’umore non è dei migliori perché abbiamo investito tanto e non abbiamo ancora staccato nessun biglietto. Ma ci crediamo. Non c’è un euro di denaro pubblico e del contribuente in questa avventura che è una iniziativa totalmente privata”. Su questo ci permettiamo di dissentire almeno in misura contenuta. Non ci sono interenti diretti, ma NTV ha strappato delle concessioni e dei prezzi sull’uso delle linee ferroviarie che sono realmente a prezzo stracciato. Ogni altre compagnia privata di qualsivoglia altro paese europeo paga almeno più del doppio…

Quanto alla compagine azionaria, Montezemolo ha poi puntualizzato che “c’è grande entusiasmo, c’è voglia di far bene. Domani sul treno avremo i nostri azionisti. C’è una bella squadra convinta di questa sfida”.

Poi chiude spiegando: “Tra qualche tempo, una volta avviato il servizio, lascerò la presidenza”. Così Montezemolo, ha parlato del suo futuro. Successivamente, circa la sua futura uscita dalla presidenza ha spiegato: “Non è un discorso di oggi, prima o poi lasciamo e torniamo a fare gli azionisti”.

“Non mi parlate di politica. Se mi parlate di politica è come se mi parlaste della luna, ora la luna non c’è”. Così il presidente di Ntv ha risposto a chi gli chiedeva un commento alle indiscrezioni su un suo incontro nei giorni scorsi con Silvio Berlusconi per la creazione di liste civiche. Qualche tempo è passato da queste dichiarazioni e Silvio Berlusconi, sebbene sembri manifestarsi ancora come redivivo e novello futuro premier, appare oramai irrimediabilmente ed irreversibilmente caduto in disgrazia. Quindi saranno altri gli interlocutori con cui costruire le lsite civiche che Montezemolo vorrebbe protagoniste di una stagione nuova della politica di casa nostra.

45 EURO A BIGLIETTO MILANO-ROMA, NON TEMIAMO VOLI LOW COST – “Ntv conta di ragiungere gli obiettivi prefissati (quota di mercato del 20-25% entro il 2014) anche con la fine del monopolio Alitalia sulla Roma-Milano e l’ingresso delle compagnie aeree low cost”. Lo ha detto l’amministratore delegato Giuseppe Sciarrone, che ha aggiunto: “sulla Roma-Milano offriamo un prezzo minimo di 45 euro. Dal 26 agosto, con lo stesso prezzo, si potrà viaggiare con Ntv sulla Roma-Milano senza fermate. I nostri prezzi, come d’altronde come quelli di Fs, sull’alta velocità sono i migliori in Europa. A meno di 45 euro, francamente, è impossibile, opereremmo in perdita”.

Tutto questo fino a qualche mese fa. Ora Italo è una realtà e solca i binari italiani sfrecciando liberamente. Ma solo al primo viaggio, ci sono già state lamentele. «La Wi-fi non funzionava ed era impossibile per chi aveva un biglietto Smart accedere alle carrozze dei livelli superiori», così denunciava al termine del viaggio il presidente Carlo Rienzi, salito a bordo per «testare la qualità del servizio.

«Dalla classe Smart – racconta Rienzi- abbiamo provato a visitare gli altri ambienti del treno, ma un addetto ci ha sbarrato la strada spiegandoci che chi viaggia in classe economica non può accedere alle carrozze riservate ai possessori di biglietti Prima e Club, e che avremmo potuto osservarle dall’esterno attraverso i finestrini una volta scesi in stazione». Una «discriminazione» denuncia Rienzi che adombra l’eventualità che questo possa ripercuotersi sulla sicurezza del convoglio: «in caso di incendio su una carrozza Smart, infatti, come faranno i passeggeri a mettersi in salvo se non possono accedere alle altre aree del treno?», si chiede Rienzi.

Per Ntv non è prevista invece alcuna restrizione al passaggio da una classe all’altra. La società infatti smentisce «nel modo più assoluto che ai viaggiatori sia stata impedita la possibilità di muoversi fra gli ambienti del treno». «In considerazione del grande entusiasmo dei viaggiatori e del fatto che fosse il primo viaggio di Italo, il personale di bordo ha accompagnato numerosissime persone a visitare il treno, sebbene le regole di una buona condotta, del rispetto per gli altri passeggeri e della doverosa tutela della privacy, suggeriscano che ogni passeggero viaggi nell’ambiente assegnato», si puntualizza. Quanto invece al wi-fi, Ntv rileva come ci sia stato «un malfunzionamento nella sola tratta tra Roma e Bologna, peraltro prontamente risolto dai tecnici specializzati a bordo, che in questi giorni accompagnano i treni proprio per verificare il regolare funzionamento delle tecnologie e supportare il personale».

Al di là del presunto problema del passaggio tra le classi c’è anche chi, salito a bordo, è rimasto soddisfatto del servizio offerto. Tra questi Valerio, che all’arrivo a Bologna indossava la maglietta rossa con la scritta «’28 aprile 2012 – Io parto con Italo» distribuita alla partenza del treno da Roma. «Finalmente un’alternativa», sottolineava raccontando il suo viaggio in prima classe: «Un buon servizio, il personale ci ha serviti e coccolati, speriamo che non sia soltanto perchè sono appena partiti». Più concreto Gianni, che nel scegliere Italo ha guardato soprattutto il prezzo del biglietto: «L’offerta era buona – dice – ed ero curioso di vedere questo nuovo treno». Grandi sorrisi tra il personale di bordo, in prevalenza giovani: «Il debutto? Non siamo tesi, ma carichi», sottolinea un addetto al servizio di terra in attesa dei viaggiatori. «È andato tutto bene – spiegano i macchinisti – e a terra i commenti ci sono sembrati buoni».

Ma alcune analisi critiche ci mostrano il lato un po’ impietoso di un’altra grande impresa degna del miglior capitalismo straccione di italica fattura.

ITALO COMINCIA A CIRCOLARE A NOSTRE SPESE: UNA TRUFFA AD ALTA VELOCITA’

Italo, il treno di costruzione francese, comincia a circolare a nostre spese sulla rete ferroviaria italiana. La società NTV infatti ha ottenuto – senza alcuna gara – il permesso di far circolare i suoi treni ad alta velocità, pagherà per l’affitto dei binari meno della metà di quanto pagano le compagnie private in …Francia e il governo Monti ha pensato bene di fare una legge apposita per esentare la NTV dal rispetto del contratto nazionale di lavoro in ferrovia. Ci troviamo di fronte all’ennesima truffa legata all’alta velocità, in cui si privatizzano i profitti e si socializzano le perdite. In questo modo Montezemolo e soci che hanno costituito anni fa la NTV con un capitale sociale di 1 milione di euro, si trovano oggi a possedere il 30% di una società che vale 300 milioni di euro. Nemmeno Mandrake sarebbe arrivato a tanto.

Davvero pensa Montezemolo che siamo pronti al nuovo miracolo da lui incarnato ? La politica lo attende se davvero egli vorrà cimentarsi, o forse è meglio che continui a fare il ferroviere ! Intanto pedali Montezemolo che la strada è lunga, ma se i binari li consegna Mario Monti si arriva sempre in tempo !

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