Castelnuovo Scrivia

Le cronache timidamente, quando queste situazioni vengono alla luce, ci danno informazioni sulle indegne condizioni dei braccianti agricoli nelle aziende del sud Italia, ma siamo così sicuri che cose cose accadono solo al sud? Siamo a Castelnuovo Scrivia, una bella cittadina in provincia di Alessandria; tra chiese romaniche e affreschi antichi c’è un mondo di sfruttamento, mantenuto nascosto fin troppo a lungo. Da più di una settimana un gruppo di braccianti agricoli della azienda Lazzaro di Castelnuovo Scrivia ha deciso di manifestare contro le indegne condizioni lavorative alle quali sono sottoposte dai propri datori di lavoro. Già, proprio così, nel nord svilupatissimo, nella Padania campionessa del lavoro, ci sono ancora persone costrette a lavorare nei campi per 12-15 ore in cambio di una misera retribuzione di un’euro. Sembrano questi scenari di fine ottocento, quando, anche dalle nostre parti, si era costretti a scioperare a lungo per chiedere dei basilari diritti. Ma non siamo più nel 1800, siamo nel 2012 e alcuni diritti dovrebbero essere garantiti senza alcuna esitazione. E come possiamo stupirci se gli attori di questa giustissima protesta sono quaranta uomini e donne di origine marocchina? Non è un caso che lo sfruttamento avviene sempre contro persone più deboli e incapaci di difendersi compiutamente. Senza questa manifestazione pochi sarebbero venuti a conoscenza della non rosea situazione del lavoratori dell’Azienda Lazzaro e forse i Sindacati non se ne sarebbero interessati tempestivamente, tuttavia la CGIL ha risposto al presidio e si è fatta carico degli interessi di quelle persone.  Anche Rifondazione Comunista si è interessata al presidio e sin da subito Compagni di Tortona, Voghera e Pavia hanno dato una mano agli scioperanti nel loro presidio. Il Segretario Ferrero ha fatto visita più volte ai lavoratori e alle lavoratrici, portando la fattiva solidarietà del Partito. È indubbio che occorra grande solidarietà per il coraggio manifestato da quei lavoratori costretti ad un lavoro duro e scarsamente retribuito, ennesima testimonianza del fatto che ai “padroni”, tanto interessati al profitto, poco interessa delle condizioni umane di coloro i quali si trovano a lavorare. Chiedo scusa per questo linguaggio che potrà apparire “retrò”, ma lo sfruttamento dei lavoratori, l’annullamento di ogni diritto ci proietta verso tristi scenari. Per questa ragione manifestazioni simili devono avere una giustissima visibilità. Lunedì venturo ci sarà un nuovo incontro tra sindacati e “associazioni datoriali”, intanto l’azienda ha ripreso sfrontatamente a lavorare.

Annunci

0 Responses to “Castelnuovo Scrivia”



  1. Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...




Rifondazione c’è!

Luca Mercalli: PREPARIAMOCI

Calendario delle pubblicazioni

luglio: 2012
L M M G V S D
« Giu   Ago »
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031  
Annunci