GRECIA 17 giugno*

(*mi scuso se l’articolo può sembrare disordinato, ma le cose che stanno accadendo in Grecia sono tante e risulta difficile trovare una completa unità)

Grecia percossa sulla schiena,
tiranneggiata, con le tue ferite purulente,
stramazzata nel fango, calpestata,
che tutta notte gemi invocando un po’ d’acqua
come un detenuto in isolamento,
dopo le torture.
Povera Grecia, con i piedi gonfi
nelle vecchie scarpe sfondate,
coi vestiti smessi dei padroni,
come una donna di servizio, che conserva
metà del cibo per i figli.

Grecia svergognata, avvilita,
coi seni nudi a un angolo di strada,
che ti concedi al primo di passaggio
ai marinai stranieri, ai militari
che ora vengono indossando altre divise,
ai turisti dagli abiti variopinti.
Grecia con la lunga tunica bianca
noleggiata dal fotografo del quartiere
con la corona di carta sui capelli tinti,
le braccia flaccide, denudate
per farti fotografare alle feste della scuola
accanto a colonne di cartapesta dipinte.
(Titos Patrikios, da I giacimenti del tempo 1998 [già in Poesie, II 1953-1959] traduzione di Nicola Crocetti)

Come tutti sapranno oggi in Grecia si vota di nuovo per cercare di formare un governo, che possa guidare il paese in questa situazione difficilissima. I dubbi e gli interrogativi posti durante le scorse (e recenti) elezioni sono gli stessi: che ruolo potrà avere la sinistra radicale greca dinnanzi alle sinistre degli stati Europei? Come affrontare la grande minaccia di Alba Dorata? Quali saranno le sorti dell’economia ellenica e come potrà il popolo greco rialzarsi nonostante gli interessi di Stati più potenti?
I versi di Titos Patrikios (Atene 1928) qui riportati riescono benissimo a descrivere l’attuale situazione della Grecia nella sua pericolante precarietà, come non vedere in quelle parole degli anni ’50 una fotografia dei nostri giorni? Gli interessi degli stati esteri, le violenze interne, la decadenza…

1)Le sorti dell’Euro e della stessa unione sono contenute nelle urne greche, il mondo intero attende con ansia i risultati che dovrebbero giungere questa sera. La sfida è aperta e interessa soprattutto Nuova Democrazia (partito di centro destra) e SYRIZA, il partito della sinistra radicale; il perno del gioco è il “Memorandum”: ND vorrebbe mantenerlo leggermente ammorbidito, SYRIZA invece rifiuta quell’intesa e vorrebbe varare un piano per far uscire la Grecia dalla crisi, mantenendola nell’Eurozona.
Queste sono le principali proposte di SYRIZA (elencate dal Segretario Paolo Ferrero nella sua pagina Facebook):
1. Realizzare un audit del debito pubblico. Rinegoziare gli interessi e sospendere i pagamenti fino a quando l’economia si sarà ripresa e tornino la crescita e l’occupazione.
2. Esigere dalla Ue un cambiamento nel ruolo della Bce perché finanzi direttamente gli Stati e i programmi di investimento pubblico.
3. Alzare l’imposta sul reddito al 75% per tutti i redditi al di sopra di mezzo milione di euro l’anno.
4. Cambiare la legge elettorale perché la rappresentanza parlamentare sia veramente proporzionale.
5. Aumento delle imposte sulle società per le grandi imprese, almeno fino alla media europea.
6. Adottare una tassa sulle transazioni finanziarie e anche una tassa speciale per i beni di lusso.
7. Proibire i derivati finanziari speculativi quali Swap e Cds.
8. Abolire i privilegi fiscali di cui beneficiano la Chiesa e gli armatori navali.
9. Combattere il segreto bancario e la fuga di capitali all’estero.
10. Tagliare drasticamente la spesa militare.
11. Alzare il salario minimo al livello che aveva prima dei tagli (751 euro lordi al mese).
12. Utilizzare edifici del governo, delle banche e della chiesa per ospitare i senzatetto.
13. Aprire mense nelle scuole pubbliche per offrire gratuitamente la colazione e il pranzo ai bambini.
14. Fornire gratuitamente la sanità pubblica a disoccupati, senza tetto o a chi è senza reddito adeguato.
15. Sovvenzioni fino al 30% del loro reddito per le famiglie che non possono sostenere i mutui.
16. Aumentare i sussidi per i disoccupati. Aumentare la protezione sociale per le famiglie monoparentali, anziani, disabili e famiglie senza reddito.
17. Sgravi fiscali per i beni di prima necessità.
18. Nazionalizzazione delle banche.
19. Nazionalizzare le imprese ex-pubbliche in settori strategici per la crescita del paese (ferrovie, aeroporti, poste, acqua …).
20. Scommettere sulle energie rinnovabili e la tutela ambientale.
21. Parità salariale tra uomini e donne.
22. Limitare il susseguirsi di contratti precari e spingere per contratti a tempo indeterminato.
23. Estendere la protezione del lavoro e dei salari per i lavoratori a tempo parziale.
24. Recuperare i contratti collettivi.
25. Aumentare le ispezioni del lavoro e i requisiti per le imprese che accedano a gare pubbliche.
26. Riformare la costituzione per garantire la separazione tra Chiesa e Stato e la protezione del diritto alla istruzione, alla sanità e all’ambiente.
27. Sottoporre a referendum vincolanti i trattati e altri accordi rilevanti europei.
28. Abolizione di tutti i privilegi dei deputati. Rimuovere la speciale protezione giuridica dei ministri e permettere ai tribunali di perseguire i membri del governo.
29. Smilitarizzare la guardia costiera e sciogliere le forze speciali anti-sommossa. Proibire la presenza di poliziotti con il volto coperti o con armi da fuoco nelle manifestazioni. Cambiare i corsi per poliziotti in modo da mettere in primo piano i temi sociali come l’immigrazione, le droghe o l’inclusione sociale.
30. Garantire i diritti umani nei centri di detenzione per migranti.
31. Facilitare la ricomposizione familiare dei migranti. Permettere che essi, inclusi gli irregolari, abbiano pieno accesso alla sanità e all’educazione.
32. Depenalizzare il consumo di droghe, combattendo solo il traffico. Aumentare i fondi per i centri di disintossicazione.
33. Regolare il diritto all’obiezione di coscienza nel servizio di leva.
34. Aumentare i fondi della sanità pubblica fino ai livelli del resto della Ue (la media europea è del 6% del Pil e la Grecia spende solo il 3).
35. Eliminare i ticket a carico dei cittadini nel servizio sanitario.
36. Nazionalizzare gli ospedali privati. Eliminare ogni partecipazione privata nel sistema pubblico sanitario.
37. Ritiro delle truppe greche dall’Afghanistan e dai Balcani: nessun soldato fuori dalle frontiere della Grecia.
38. Abolire gli accordi di cooperazione militare con Israele. Appoggiare la creazione di uno Stato palestinese nelle frontiere del 1967.
39. Negoziare un accordo stabile con la Turchia.
40. Chiudere tutte le basi straniere in Grecia e uscire dalla Nato

2)Nel clima teso delle elezioni in tempo di crisi le formazioni naziste di estrema destra (Alba Dorata) si impongono con la violenza: un cittadino greco di origine egiziana è stato assalito da una ventina di militanti di quel partito, ora si trova in gravissime condizioni. Nella zona del Pireo (il grandissimo porto di Atene) vive una grande comunità egiziana impiegata nel settore della pesca, che oggi ha manifestato, assieme a molte altre persone, contro i sempre più numerosi attacchi dei fascisti. Il popolo si lamenta della violenza notturna nelle strade e chiede al governo (quello che ci sarà) di prendere provvedimenti contro il razzismo e la xenofobia.
Alba Dorata pensa di risolvere il problema occupazionale greco prendendosela con gli immigrati, dai loro comizi emergono frasi come: “per ogni immigrato che lavora, c’è un greco che perde il posto”, il presidente della sezione del Pireo di quel partito ha affermato di voler impedire ad ogni egiziano di lavorare nel settore ittico. A voi tutte le conclusioni, queste parole non paiono nuove o inascoltate, ma non posso andare oltre… Questo non è il primo atto di violenza compiuto da militanti di AD e temo non sarà l’ultimo, per questo bisogna augurarsi una solida vittoria della sinistra in modo da estirpare visibilmente quella pianta velenosa.

Dunque la situazione è ancora più confusionaria, ingarbugliata, sospesa; le vie d’uscita paiono lontane e così anche le speranze in un paese che è martoriato al suo interno e al suo esterno.

Annunci

0 Responses to “GRECIA 17 giugno*”



  1. Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




Rifondazione c’è!

Proposta di legge di iniziativa popolare: FIRMA anche TU!

SinistraSenago: per la Senago che vogliamo!

Massimo Gatti: consigliere della provincia di milano

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

Segui assieme ad altri 8.172 follower

Luca Mercalli: PREPARIAMOCI

PETIZIONE: “NO VASCHE”

Firma anche tu la petizione "NO VASCHE" promossa dal COMITATO SENAGO SOSTENIBILE. Clicca sull'immagine
Elezioni 2012

Calendario delle pubblicazioni

giugno: 2012
L M M G V S D
« Mag   Lug »
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930