Archivio per maggio 2012



Fondi della Lega, Bossi indagato “Ai figli una paghetta del partito”

Il Senatur coinvolto nell’inchiesta milanese insieme con i figli Renzo, detto ‘il Trota’, e Riccardo
Fra gli indagati c’è anche il senatore Piergiorgio Stiffoni. Nel mirino del pm i rimborsi elettorali
La responsabile amministrativa di via Bellerio: Umberto sapeva perché firmava tutti i rendiconti.

Il fondatore e leader della Lega, Umberto Bossi, è indagato dalla Procura di Milano per truffa ai danni dello Stato in concorso con l’ex tesoriere Francesco Belsito. L’accusa riguarda i rimborsi elettorali per 18 milioni di euro ottenuti dal partito con un rendiconto infedele, secondo l’accusa, presentato nell’agosto del 2011. I figli Renzo (‘il Trota’) e Riccardo Bossi sono invece indagati per appropriazione indebita … continua a leggere su La Repubblica.

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Una piccola nota a MACAO

Sgomberano la cultura e i manifestanti pacifici, ma non fanno nulla per l’indegna occupazione neonazista della “Casa d’Italia” di Colleverde (http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/naziskin_in_concerto_a_colleverde_e_polemica_cancellieri_intervenga/notizie/195423.shtml). Proprio questa domenica si sono riuniti in quel luogo masse di nazisti provenienti da tutta Europa ed è preoccupante che la autorità non abbiano fatto nulla per sgomberare uno spazio pubblico. La cultura di MACAO è libera e vitale, la musicaccia dei nazisti è sinonimo di morte! Sembra che siano maggiormente ammessi concerti di gruppi violenti inneggianti l’odio, piuttosto che libere manifestazioni artistiche e culturali. Complimenti, in Italia abbiamo a cuore la cultura! Penso sia giusto esprimere un appoggio virtuale per gli artisti milanesi di MACAO!

E se anche Senago avesse bisogno di M^C^O?

In questi giorni sulla scena culturale milanese sta accadendo una vera rivoluzione: un gruppo di giovani lavoratori delle arti e dello spettacolo ha deciso di occupare un stabile in disuso, la torre Galfa, per aprire un nuovo spazio culturale: MACAO (http://www.macao.mi.it/). Gli occupanti hanno preso possesso del tutto pacificamente del palazzo in disuso e lì, in pochissimo tempo, hanno dato vita ad un grandioso progetto di rinascita culturale ed artistica. La creazione di MACAO denuncia il degrado in atto nelle nostre città, che penalizza il mondo dell’arte e della cultura e il vuoto della torre è proprio il simbolo di un sempre crescente vuoto culturale. Ciò che ha spinto gli occupanti è stata la necessità di dare un risposta nuova alla crisi culturale ed economica in atto: hanno preso una decisione drastica, di impatto ma straordinariamente viva. I numerosi artisti che in questo ore stanno combattendo contro sgombero – le autorità milanesi hanno da poco preso questa decisione –  sono il simbolo di un’Italia viva che resiste e cerca di reinventare e di reinventarsi. La ventata di libertà creativa di quelle persone ha mostrato a Milano e all’Italia un mondo di giovani delusi dalle reazioni della politica ufficiale, ma allo stesso tempo coraggiosi nel cercare una soluzione alla penuria di spazi.Gli eventi di grande qualità proposti da MACAO hanno come obiettivo un libero avvicinamento al mondo della cultura e vogliono essere contagiosi veicoli di una rinascita in un momento di fortissima crisi. Questo bellissimo progetto è a rischio, come ho già detto, le autorità civili milanesi stanno procedendo ora allo sgombero degli spazi della torre Galfa; il Sindaco si è dichiarato estraneo a tale decisione, ma non ha preso alcuna posizione nella cessione di spazi per eventi culturali autogestiti.

In un momento come questo in cui la categoria dell’utile tende a soffocare ogni istanza creativa, si senta la necessità vitale di un progetto culturale davvero “umanistico”. L’uomo deve ritornare al centro dell’attività politica e gli amministratori debbono avere come obiettivo il benessere fisico e spirituale di ogni cittadino, per questa ragione anche a Senago occorrerebbe un progetto culturale capace di coinvolgere autonomamente un gran numero di persone. A Senago mancano davvero spazi veramente liberi oltre gli oratori e le varie associazioni, eppure gli spazi non mancherebbero. La cultura e l’arte (in generale la bellezza), sono le uniche medicine capaci di sconfiggere il senso di disagio proveniente da una durissima crisi economica. Per questo anche il nostro paese ha bisogno di spazi come quello di MACAO in cui promuovere eventi culturali condivisi e partecipati.

Senago:oggi ed il futuro. Un bilancio per un rilancio !

La coalizione Sinistra Senago, che raccoglie in sé la lista civica Senago Bene Comune e la Federazione della Sinistra, valuta positivamente il risultato elettorale conseguito nel primo turno delle elezioni amministrative del 6-7 maggio. La lista della Federazione della Sinistra registra un discreto incremento rispetto alle Elezioni Regionali di due anni fa in cui per la prima volta si presentava agli elettori. Salutiamo inoltre con favore il fatto che la neonata lista civica Senago Bene Comune, nata in occasione dei queste elezioni comunali, raggiunga un buon consenso. Un risultato straordinario per una lista completamente nuova e per il contesto in cui si sono svolte le elezioni.

Non nascondiamo la delusione per non essere riusciti a raggiungere una rappresentanza istituzionale, razionalmente molto difficile da pronosticare, ma pensiamo che i voti conquistati e la fiducia espressa da 591 cittadini nel programma presentato da Stefano Palazzolo come candidato sindaco della coalizione, sia un ottimo punto di partenza per costruire, anche a Senago, quell’alternativa di sinistra che il paese intero merita di avere.

Siamo inseriti in un contesto generale dal quale risulta difficile estraniarsi e quindi riteniamo che il voto per le elezioni comunali, pur avendo dinamiche e risvolti particolari, abbia comunque risentito di un clima generale non certo positivo, specie verso i Partiti, considerati troppo spesso “tutti uguali” quando invece sono molto evidenti i differenti ideali, valori etico-morali e le diverse coerenze di comportamenti. Ne dà prova la grande astensione che ha caratterizzato la consultazione appena avvenuta. Mentre a livello nazionale si è registrata una flessione di 7 punti percentuali nella partecipazione al voto, a Senago abbiamo avuto un decremento di affluenza alle urne pari al 17%.

Intendiamo ringraziare in questa occasione Stefano Palazzolo che ha rappresentato al meglio la coalizione presentando un programma con punti dirimenti che ne hanno fatto emergere la assoluta diversità dal contesto politico che ha caratterizzato le elezioni del Comune di Senago. Stefano ha raccolto la fiducia del 6,31 % dei senaghesi e pensiamo che abbia raccolto il migliore risultato per le condizioni in cui si è svolto il confronto politico. La diversità radicale delle proposte messe in campo ha visto la nostra coalizione ed il nostro candidato sindaco presentarsi di fronte ai cittadini con una campagna elettorale nel segno della sobrietà. Non ci avete visto girare con gigantografie montate su camion e probabilmente non ci vedrete farlo nemmeno negli anni a venire. Chi ha letto il nostro programma si è spesso avvicinato in campagna elettorale esprimendo apprezzamento per quello che vi trovava scritto. La cittadinanza ha saputo riconoscere in noi una proposta politica diversa e soprattutto una serietà ed una coerenza nel presentarla in ogni evento pubblico a cui abbiamo partecipato. Questo straordinario impegno e la meravigliosa diversità messi in campo da Stefano fanno di lui il coordinatore, anche nel prossimo futuro, dell’esperienza politica nata in occasione di queste elezioni.

La nostra assenza dal Consiglio Comunale non sarà certo di ostacolo anche a nuove forme di presenza tra i cittadini per continuare a proporre migliori soluzioni e migliori modi di governare Senago soprattutto in un periodo di forte crisi economica come questo. Viviamo in un contesto che vede ogni giorno affievolirsi la sicurezza, le garanzie ed i diritti dei cittadini. Chi vive quotidianamente queste difficoltà sa che può avere al proprio fianco la coalizione di Sinistra Senago che intende rappresentare al meglio le istanze di democrazia e partecipazione che sono proprie del nostro modo di fare politica.

Ringraziamo ancora tutti i cittadini che ci hanno voluto esprimere stima e fiducia e promettiamo fin da ora che non li lasceremo soli. Il risultato di domenica scorsa sarà la base di partenza per costruire un futuro duraturo per la coalizione Sinistra Senago negli anni a venire  per rappresentare al meglio le necessità di chi cresce, vive, lavora e studia a Senago.

Nonostante le forte differenze ed anche le criticità che ci hanno visto talvolta impegnati in un confronto aspro con la coalizione del centrosinistra rappresentata da Lucio Fois riteniamo che il nostro voto al ballottaggio non possa e non potrà mai andare a sostegno di candidati che rappresentano posizioni di stampo xenofobo e razzista e che incarnano al loro interno le posizioni più retrive di una destra impresentabile e medioevale. Questa destra rappresenterebbe certamente un ben maggiore danno alla città, qualora amministrasse di nuovo la cosa pubblica. Riteniamo che in seno a questa destra vi siano inoltre le formazioni politiche responsabili della paralisi politica che ha vissuto il comune di Senago nell’ultimo anno quando l’amministrazione è stata gestita attraverso un commissariamento con conseguente riduzione e sospensione delle forme della vita democratica cittadina.

A differenza di altri che, in passato, in occasioni di altri voti di ballottaggio, hanno mostrato atteggiamenti decisamente infantili, ciechi, egoistici, supponenti quando non addirittura autolesionisti e rivelatisi poi assolutamente dannosi per la città, riteniamo imprescindibile per la nostra sensibilità democratica che il Comune di Senago venga amministrato da persone di stampo democratico e progressista.

Senago Bene Comune

Federazione della Sinistra

Il Manifesto: “Sul presente per il futuro”

Dal Manifesto di oggi
Dello stravagante fax dei commissari abbiamo già dato notizia ieri. Volerci chiudere a mezzo fax è una sconveniente provocazione. La nostra prima risposta è: resistere, resistere. Resistere perché il successo di Hollande dà speranze di uscire da un’Europa commissariata da banche e Merkel. E anche perché (lo vedete dagli annunci sul giornale) nel nostro paese ci sono moltissime comunità, ben politicizzate, che ci chiamano a tenere assemblee, con cene a sostegno del nostro giornale. Insomma non siamo soli.
Abbiamo nel nostro non breve passato attraversato crisi assai dure e siamo riusciti a superarle. Quindi ribadiamo la nostra parola d’ordine: non mollare.
Per non mollare anche noi dobbiamo darci una mossa: dobbiamo al più presto definire un piano economico che, anche con costi (inevitabile quanto dolorosa la riduzione del personale e delle spese), ci rimetta in condizioni di equilibrio. Dobbiamo definire questo piano e renderlo pubblico. E, aggiungo, contiamo molto sul sostegno dei nostri lettori, che già è rilevante. Dobbiamo pensare, come nel passato, a numeri a prezzo straordinario.
Ma più del piano economico è decisivo definire e rendere pubblico un piano editoriale. Dobbiamo riuscire a non farci attrarre dalle provvisorie congiunture politiche. Dobbiamo riuscire in una seria e continua analisi della attuale crisi della sinistra, non solo in Italia. Perché le ultime parziali elezioni amministrative sono andate così male? Perché il Pd e anche le forze alla sua sinistra non vanno bene? Perché c’è anche nei partiti un invecchiamento degli stati dirigenti, che danno spazio ai rottamatori tipo Renzi? Insomma cercare di capire innanzitutto che cosa è cambiato nei processi produttivi e capire in che misura le innovazioni hanno indebolito la forza della classe operaia.
Insomma, e l’attuale grande crisi globale lo testimonia, siamo a un passaggio d’epoca, nella quale anche forme di sfruttamento e accumulazione cambiano, e in una fase nella quale la finanza (il denaro che fa denaro) annebbia gli occhi più attenti. Questa è una crisi del capitalismo del tutto nuova. Quindi insistere in una discussione, già aperta, con intellettuali, economisti, uomini di cultura sul presente e sul probabile futuro per capire come governare questo processo per evitare che si concluda in un ennesimo affare dei soliti padroni. Resistere indubbiamente, ma con questo impegno a un serio rinnovamento della sinistra.

Viaggio tra le altre liste: 5 punti in 5 anni. Era tutta una finta.

… era questo il motto che la lista Vivere Senago aveva portato casa per casa al fine di incontrare gli elettori senaghesi: “… 5 punti in cinque anni”.

Una serie di incontri che volevano caratterizzare la campagna elettorale del candidato Sofo. Primo incontro, guarda a caso, proprio sulle “vasche di laminazione”.

E gli altri quattro? Non ci sono mai stati.

Forse era sufficiente il primo incontro per autoproclamarsi, senza mai esserlo stato, paladino della lotta contro le vasche. Bene, bravo, con un po’ d’inganno ce l’ha fatta. Perfetto.

Ora lo aspettiamo al varco del Consiglio Comunale per vedere se manterrà fede oppure non a questo importante impegno.  Oppure la sua era solo una farsa per alzare il prezzo delle compensazioni che andranno a chi consentirà la realizzazione delle vasche?

I posteri lo diranno, noi intanto ci stiamo preparando per seguire da fuori il consiglio e, per certi aspetti, la nostra sarà una posizione privilegiata.

Auguri consigliere Sofo (o assessore?) e a tutta la sua lista, noi la stiamo aspettando a braccia aperte per vigilare nel caso sbagliasse ancora una volta a firmare qualsiasi documento (visto che lei ha già firmato un documento a favore delle vasche quand’era assessore).

Alle prossime elezioni!

Tre domande alla coalizione Sinistra Senago (#2)

Quali alleanze avete formato e per quali obiettivi ?

L’alleanza tra la Federazione della Sinistra e la lista civica Senago Bene Comune è una coalizione che nasce con lo spirito di battersi per realizzare alcuni obiettivi fondamentali che sono parte del nostro programma. Anzi tutto la partecipazione attiva della cittadinanza al governo del paese. Intendiamo ripristinare il percorso iniziato anni fa con Agenda 21 e purtroppo bruscamente interrotto con l’esperienza del centro-destra al governo della città. Insieme a quella di Agenda 21 vi fu anche l’esperienza del bilancio partecipato ed è doveroso secondo noi tornare su quei punti per rivitalizzare la partecipazione trasferendo il potere decisionale ai cittadini. I servizi alla cittadinanza sono poi l’elemento cardine di qualsiasi amministrazione ed anche qui vogliamo concludre ed attivare finalmente il progetto della Casa della Salute e della Terza Farmacia Comunale. Pensiamo che la Società Multiservizi debba inoltre essere rivitalizzata dopo il torpore e la cattiva gestione della Giunta Rossetti. Il monitoraggio della qualità dell’ambiente (acqua, aria, elettrosmog,…) deve essere elemento attraverso cui una buona amministrazione interviene anche con opere preventive il dissesto ambientale. Inoltre deve tornare fattivo il progetto della Casa dell’Acqua. E’ stato ribadito con il referendum dello scorso anno che l’acqua è un bene pubblico e come tale deve essere gestito e non deve essere alienabile.  In questa fase politica si deve saper intervenire soprattutto sui bisogni delle famiglie in particolar modo laddove si registra una perdita del lavoro. L’amministrazione comunale deve essere vicina a situazioni di difficoltà sapendo intervenire per proteggere il reddito delle famiglie ed agevolando tariffe inferiori.

Il ballottaggio è solo una lontana chimera oppure …?

Nell’attuale fase politica di netta frammentazione anche a livello locale la coalizione delle liste SBC e FDS può ottenere un risultato davvero importante. La proposta di programma presentata ai cittadini è inoltre innovativa e in controtendenza rispetto a ciò che si osserva nei soliti programmi politici. Pensiamo che la cittadinanza saprà leggerla, apprezzarla e premiarla. Per la nostra coalizione l’ingresso in Consiglio Comunale sarebbe un risultato enorme, arrivare ad ottenere ancor di più e affrontare un secondo turno di ballottaggio sarebbe certamente olte ogni più rosea aspettativa.

Quali politiche per i beni comuni ?

La politica di salvaguardia dei beni comuni è nel nostro DNA ed intendiamo che la difesa di questi sia alla base di una gestione oculata. I beni comuni non devono in ogni modo essere oggetto di speculazione da parte di nessuno. Pensiamo che i beni comuni siano anzi tutto una serie di elementi che dobbiamo saper distinguere e caratterizzare attraverso un’amministrazione attenta. Dell’acqua abbiamo già detto così come della tutela ambientale. Pensiamo alla scuola come bene comune davvero importante e a partire dalle scuole del territorio l’intervento deve essere di salvauardia e di potenziamento della scuola pubblica. In una fase in cui la scuola ha subito tagli in ogni direzione è per noi fondamentale rilanciare la scuola pubblica ed investire le risorse disponibile anche per intervenira a favore dell’Asilo Nido comunale lavorando per evitare ogni anno la generazione di liste d’attesa.

Il colmo per un leghista…

Come nelle migliori barzellette la realtà supera di gran linga non solo la fantasia, ma praticamente travalica il paradosso ed anche il senso del ridicolo. Renzo Trota Bossi si è laureato presso la Universiteti Kristal di Tirana. Qualcuno potrebbe anche avventurarsi a parlare di nemesi storica, ma non scomodiamo la mitologia classica per spiegare quello che in realtà può più facilmente spiegarsi con “il rasoio di Occam” oppure con il “rasoio di Hanlon”. Insomma il tanto bistrattato trota, vituperato e pluribocciato all’esame di maturità, probabilmente da commissari un po’ comunisti e forse anche un po’ terroni, ha conseguto la laurea in un solo anno superando ben 29 esami. Forse qui scomoderemmo Ovidio con le Metamorfosi, ma tant’è.

Pare che Francesco Polidori, titolare del CEPU e dell’università telematica E-Campus, che ha sede a Novedrate, rigorosamente terra padana, sia affranto dal tradimento che il giovane Renzo ha fatto al proprio istituto. Insomma con il trofta (trota in albanese) non ce l’ha fatta neanche il CEPU. Ma dall’Albania pare sorgano dubbi. Trota si sarebbe laureato senza mai varcare la soglia dell’ateneo privato albanese.

I miracoli sono pur sempre prerogativa di pochi e l’acqua del Po sembra aver ormai smarrito le sue taumaturgiche virtù. Così oggi un leghista doc, che ieri inneggiava allo slogan “Un voto in più alla Lega un albanese in meno” oggi si rassegna al più mite “un voto in più alla Lega un finanziamento pubblico in più e un pezzo di diploma per i pargoli dei dirigenti della Lega Nord”.

E Bossi sarebbe sempre ignaro di ogni trama ? Ovviamente vittima di quei machiavellici malefici orditi dal Trota e da Belsito ? Andiamo avanti così facciamoci del male. Ma la novità giunge proprio da Bossi Umberto che sembra riproporre la propria candidatura a segretario della Lega Nord. Bè si sarà comunque accorto che ha ancora un po’ di prole da sistemare o comunque da far “maturare”.

Se Parigi valeva bene una messa, la maturità varrà pur bene un viaggio a Tirana ed un investimento occulto a Dar es Salaam. 

Scegli Federazione della Sinistra e Senago Bene Comune

STEFANO PALAZZOLO

UN CANDIDATO SINDACO

IN BICICLETTA

PER UN VOTO

CHE NON INQUINA SENAGO

Programmi a confronto: “Sofo (lista Vivere Senago): opportunista o trasformista dell’ultima ora?”

E’ stato al governo di questa città quando c’era Sindaco la Rossetti, a fianco di lega, alleanza per senago e PDL. Era in lista per l’UDC, ovvero con chi, dopo essere passato dall’alleanza con Berlusconi, ora sostiene il governo Monti, con cui si accingono a fare un accordo per il futuro governo del paese.

Con loro era assessore ai servizi sociali e sempre con loro è riuscito a far dismettere gli uffici URP decentrati di Senago. Ora propone i referenti di condominio, una resumazione dei capi condominio inventati ai tempi del fascismo e già riproposta da Berlusconi (loro alleato di governo) in epoca più recente (2005).

Sempre come assessore è riuscito, in compagnia della destra malsana, ad affossare l’esperienza di bilancio partecipato e soprattutto quella di Agenda 21 locale.

Ora vanta nel suo programma l’adozione di una casa dell’acqua, idea che era già stata portata come richiesta in Comune attraverso le riunioni di bilancio partecipato. Noi ne fummo promotori ma purtroppo non se ne fece nulla proprio perchè costoro bloccarono ogni processo partecipativo e non si riusci a portare a compimento tale progetto.

Sofo sta ora attuando una campagna elettorale dispendiosa ed aggressiva e manda in giro per il paese i suoi camion con scritto “No vasche di laminazione”, eleggendosi a paladino della battaglia che il Comitato Senago Sostenibile  sta portando avanti da due anni e  di cui diversi nostri candidati ne fanno parte, mentre egli non si è mai visto in alcuna occasione a sostenerne la causa.

Anzi, proprio nel 2010, con la delibera di giunta_n.114-2010 –  (clicca qui per leggerla), la giunta Rossetti, con la firma dell’assessore UDC Sofo, apre inspiegabilmente le porte alla realizzazione delle vasche di laminazione, determinando la contraddizione nei confronti della delibera di consiglio che votò invece un preciso no alle vasche. Contraddizione che purtroppo, durante il recente incontro del Comitato Senago Sostenibile in Regione, è stata sollevata dal consigliere leghista Pedretti che l’ha usata proprio per perpetrare la propria causa a favore delle vasche (fortemente volute dalla Lega).

Insomma, un Sofo trasformista a tutto campo che non vanta problema alcuno a passare da uno stesso argomento con due idee diverse. Per questo forse ha cambiato vestito, cioè simbolo.

Nel nostro programma cerchiamo invece un percorso di coerenza che parte da esperienze passate e ritenute positive (agenda 21, partecipazione) per arrivare al percorso odierno, orientato allo stop al consumo di territorio. Noi non siamo nè trasformisti nè politici efferati. Parliamo il linguaggio della gente e non quello confuso e meschino che purtroppo a volte la politica offre.


Rifondazione c’è!

Luca Mercalli: PREPARIAMOCI

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