Archivio per 1 Mag 2012

La favola del voto utile

Ad ogni appuntamento elettorale, sentiamo pronunciare appelli al cosiddetto voto utile. Chissà come mai il voto utile, secondo i sostenitori di questa formula, è sempre quello che tende a cristallizzare le cose come stanno senza fare davvero un salto di qualità verso l’innovazione senza mai provare davvero a cambiare le cose. Alcuni partiti, tipicamente i grandi partiti o quelli che più hanno da temere che i cittadini ragionino con la propria testa, iniziano a diffondere il ritornello per cui votare per le piccole liste diventa un modo per disperdere il voto. Spesso, e mai come adesso, il voto utile è utile solo a coloro i quali hanno interesse a mantenere le cose come stanno. E’ utile alle classi dirigenti per mantenere saldo il potere e non procedere ad una redistribuzione delle ricchezze e delle responsabilità. Il voto utile favorisce oggi un governo e le politiche di Monti che, senza il consenso popolare, portano avanti misure da lacrime e sangue per lavoratori e pensionati favorendo le grandi speculazioni, le banche e le grandi imprese. Talvolta sembra che il governo che abbiamo avuto in sorte sia una specie di sciagura necessaria, una calamità impossibile da evitare. Eppure basterebbe poco a chi lo sostiene per fare sì che la politica torni ad esprimersi. Invece la politica dà la prova peggiore di sè con i suoi personaggi più che discutibili che sono tutti i giorni alla ribalta ormai più per vicende giudiziarie: Lusi, Penati, Bossi, Belsito, Formigoni, Boni e altri ancora. La Regione Lombardia da sempre apripista delle scelte politiche liberiste anche qui spicca per il numero e la qualità degli indagati. Tutti questi personaggi prima o poi si sono trovati a fare appelli al voto utile a non disperdere il consenso sulle piccole liste. Pare di sentirlo ancora il prode Veltroni, che non ne azzecca una neanche a pagarlo, chiedere il sostegno al PD quando nelle sue file c’erano rappresentanti del Partito Radicale, imprenditori come Callearo responsabile di Confindustria in Veneto ed anche sedicenti rappresentanti di operai e lavoratori. La pretesa di “Uolter de noartri” era quella di rappresentare tutti. Invece in politica la chiarezza vuole che si debba scegliere. Infatti Callearo ha scelto di abbandonare il PD, i radicali scelgono costantemente di votare in modo differente dal gruppo del PD e gli operai hanno certamente capito quanto inutile sia stato il loro voto.

Dopo quasi vent’anni di riforme elettorali e di appelli al voto utile e di garanzie che ci avrebbero portati al raggiungimento della stabilità politica ci troviamo con un Governo Tecnico a livello nazionale che approva senza indugio le richieste della Banca Centrale Europea ed instancabilmente procede senza alcun timore per risistemare con i sacrifici dei molti i danni procurati dai pochi e soliti noti. Proprio gli stessi che si avvantaggiano del voto utile.

Spesso chi si appella al voto utile chiede un voto che è utile solo a lorsignori. Ai Montezemolo di turno che fanno i brillanti perchè hanno allestito treni lussurreggianti che poi corrono sulle rotaie costruite dallo stato. E’ facile sembrare grandi imprenditori vendendo fumo. Ed allora sarebbe utile e veramente una volta per tutte liberarci di questi fanfaroni. !!!

Il vero voto utile è quello che ci permette di chiudere con la stagione degli “uomini della Provvidenza”, con i tecnici super-partes che poi sono sempre dalla parte delle dinamiche liberiste e con i salvatori della patria che salvano solo loro stessi o i loro protetti e protettori.

Anche a Senago dopo una insipiente stagione, per fortuna breve, del centro-destra abbiamo fatto i conti con un anno di commissariamento. Questa è una sconfitta della politica. Sappiamo anche che un vento di antipolitica sta imperversando fortemente sul nostro paese. Questo potrebbe tradursi con una crescita dell’astensionismo. Questa scelta è una non scelta e siamo perchè la politica torni protagonista con scelte chiare e “partigiane”.

Oggi, anche a Senago, nelle elezioni amministrative del 6-7 maggio, avremo la possibilità di invertire la tendenza per tornare a scelte politiche nette. L’unica vera novità nel panorama locale è la candidatura a sindaco di Stefano Palazzolo, candidato per le liste Senago Bene Comune e Federazione della Sinistra. Chiediamo un voto per Stefano perché pensiamo sia l’unica soluzione possibile per amministrare la città in questa fase di crisi generale: perché crediamo che la partecipazione attiva della cittadinanza e la salvaguardia del territorio e dei servizi ai cittadini debbano essere i cardini della prossima amministrazione. Perché Stefano Palazzolo è l’unico candidato che da sempre e con estrema coerenza ha detto un chiaro NO alle Vasche di Laminazione.

L’unico voto utile è un voto per l’interesse del cittadino e della comunità, quindi per un candidato sindaco, che si è sempre battuto come semplice cittadino tramite Agenda 21, contro la cementificazione e per una Senago più vivibile ed ecosostenibile.

In queste elezioni comunali è inoltre possibile esprimere un voto disgiunto. Gli elettori possono sostenere una lista ed un candidato sindaco di una differente coalizione. Pensiamo che anche questo possa essere un modo attraverso cui favorire il sostegno all’unico candidato sindaco in grado di rappresentare un’alternativa al panorama politico esistente. Un’alternativa che si fonda sullo stop al consumo di territorio e sulla valorizzazione del bene comune.


Rifondazione c’è!

Luca Mercalli: PREPARIAMOCI

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