L’arroganza dei furbi

Un patto, un accordo di buon senso tra i cinque candidati a sindaco per questa città. Nessun protocollo d’intesa, ma un patto chiaro: è consentito fare un banchetto con un gazebo e quattro bandiere, oltre che un sandwich che può portare due manifesti. Null’altro. Questo è avvenuto lunedì, in Comune.

Un patto che dava eguali concessioni a tutti di farsi conoscere, anche a chi non ha mai partecipato ad elezioni locali.

Purtroppo, come ci si poteva aspettare, qualcuno ha violato già in partenza tale accordo. E’ così che stamane la lista SOFO, al grido della propria megalomania e voglia di assoluto protagonismo (potere?), ha invaso la piazza Marx coi propri manifesti e le proprie gigantografie inneggianti il proprio candidato.

E non è valso nemmeno l’intervento dei Carabinieri, garanti per tutta la cittadinanza, a dissuaderli dal proprio fare.

Ci sentiamo allora costretti a rompere questo patto e chiediamo l’assoluto rispetto delle regole elettorali a chiunque, come la legge impone.

Rinunciamo quindi a i nostri banchetti che erano parte di quell’accordo e ci indigniamo verso coloro che non hanno avuto nemmeno l’umiltà, di fronte alla richiesta delle forze dell’ordine, di fare un misero passo indietro.

Via quindi striscioni, bandiere e quant’altro anche dalle vetrine di negozi affittati per questo scopo.

Lasciamo che i loro camion scenografici vaghino per la città ad inquinare liberamente. Forse a farsi odiare dalla gente.

Noi siamo fuori, siamo fuori da queste logiche opportunistiche e di potere. Noi siamo diversi. Chi ci vuole conoscere ci troverà in giro per il paese, itineranti e sempre pronti a scambiare due parole con chiunque sia curioso di conoscerci. Non mancheremo di mettervi nella casella della posta la nostra proposta, giusto un memo per fare conoscere la nostra idea ed il nostro programma. Su questo sito potete invece trovare ogni sorta di approfondimento e se volete possiamo incontrarci ovuque a Senago.

Stefano Palazzolo, Federazione della Sinistra e Senago Bene Comune.

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3 Responses to “L’arroganza dei furbi”


  1. 1 Cittadino Senaghese Libero Pensatore Indignato aprile 22, 2012 alle 2:13 pm

    Invito i cittadini ad approfondire l’argomento, dato che il signor Palazzolo ha deliberatamente strumentalizzato un episodio, grave, di ingerenza da parte delle forze dell’ordine trasformandolo pretestuosamente per incarnare il ruolo di vittima.
    Il signor Palazzolo non conosce i fatti.
    O forse conoscendoli ha trovato opportuno trascurare alcuni particolari determinanti, che danno un aspetto completamente differente ai fatti accaduti sabato 21.

    Ah, e stamane (22 aprile) i vostri banchetti erano ancora in giro, li ho visti in Piazza Matteotti. O li avete dimenticati li dal giorno prima?

    Un cittadino Senaghese indignato.

    • 2 andreap71 aprile 22, 2012 alle 2:48 pm

      Caro Cittadino Senaghese Libero Pensatore Indignato,
      Le rispondiamo perchè nella normale applicazione del confronto dialettico, che ci ha sempre contraddistinto, crediamo sia giusto pubblicare ogni commento, anche decisamente antipatizzante nei nostri confronti, e soprattutto perchè ci corre l’obbligo di precisare quanto da lei citato rispetto agli eventi che sono narrati in questo post.
      Dubitiamo fortemente che Stefano Palazzolo sia ignaro degli eventi, poichè il candidato sindaco della coalizione Senago Bene Comune – Federazione della Sinistra era in piazza sabato 21 e si trovava a condividere lo spazio pubblico di Piazza Carlo Marx con la lista civica Vivere Senago e con il candidato sindaco Giuseppe Sofo. Il cittadino e candidato sindaco Palazzolo è colui il quale ha chiamato in causa le forze dell’ordine per intervenire rispetto ad una prevaricazione netta e ad un abuso dei mezzi di propaganda messi in campo proprio in quell’occasione dalla lista civica Vivere Senago. In data 16 aprile i 5 candidati sindaci si sono trovati presso il palazzo comunale per condividere le regole attraverso cui svolgere la propria campagna elettorale. Le regole illustrate dalle forze dell’ordine erano chiare. I banchetti di propaganda elettorale si svolgono con materiale che non deve eccedere in misura ed in numero. Proprio per questa ragione alcune lenzuolate riportanti i visi dei candidati sindaci sono state giustamente rimosse dalle sedi dei comitati elettorali. Pensiamo che le regole stabilite possano solo contribuire ad una campagna elettorale che ponga i candidati, le coalizioni e le liste in una situazione di rapporto paritetico. Ci siamo spesso lamentati di un signore che interveniva dalle proprie emittenti televisive surclassando in tempo e spazio gli antagonisti politici. Pensiamo che sia giusto, nell’ottica di una campagna elettorale sobria, rispettare le regole che le forze dell’ordine hanno indicato ai candidati sindaci non più di una settimana fa e che i candidati sindaci hanno accettato impegnandosi a rispettarle.
      Chiarito quindi che Stefano Palazzolo conosce meglio di altri i fatti citati in questo post, crediamo giusto precisare alcune cose. Forse nel suo nomignolo vi sono piccole/grandi contraddizioni. O lei non è perfettamente un “libero pensatore”, nel senso che come tutti noi è un po’ partigiano, oppure la sua “indignazione” è mal risposta.
      Quanto al fatto che i nostri banchetti sono e saranno ancora presenti in città riteniamo giusto precisare che questa decisione fa parte di un ragionamento collettivo nel quale abbiamo deciso che non era opportuno concedere ulteriori vantaggi, autocensurandoci, sopratutto a coloro i quali si mostrano così poco rispettosi degli accordi raggiunti e si ergono al di sopra delle regole. Comunque pensiamo che anche il comandante dei Carabinieri, che sabato mattina ci è parso particolarmente irritato nei confronti dell’atteggiamento dei rappresentanti di Vivere Senago abbia una versione diversa rispetto a quella del Cittadino Senaghese Libero Pensatore Indignato. A giudicare dalle urla che si sentivano in Piazza Carlo Marx forse era un po’ più indiganto il Maresciallo !!!

    • 3 Giacomo Ferrari aprile 22, 2012 alle 6:15 pm

      hahahahahaha ora capisco la classe (casta) politica che abbiamo in parlamento. Così come ormai è prassi consolidata in questo paese si preferisce prendere in giro i cittadini trasformando-adattando le regole ai propri interessi, e così tramite dei “piccoli particolari” quali x esempio “finanziamento ai partiti” e diventato “rimborso elettorale” e si è trasformato un governo in “tecnico” x fare scelte politiche a danno dei cittadini. Proprio un bel esempio x il prossimo governo di Senago.
      Ma forse idea della politica in tal senso si è ormai talmente incancrenita nel DNA di alcuni personaggi che consapevolmente o inconsapevolmente non riescono proprio a modificarsi interiormente, e per questo che bisogna cambiare radicalmente la classe politica e la politica di questi ultimi vent’anni a cominciare dal nostro piccolo comune.


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