Formigoni e il reclutamento degli insegnanti

Formigoni attacca la scuola pubblica. Mobilitazione continua contro la proposta di legge anticostituzionale, secessionista e confessionale

di Marco Zocchi

La proposta di Legge Regionale della Giunta Formigoni relativa al sistema di reclutamento degli insegnanti lascia senza parole, così come le dichiarazioni in merito del Ministro dell’Istruzione del Governo Monti, Francesco Profumo. Questa proposta prevede l’assunzione diretta degli insegnanti da parte delle scuole sulla base di una non meglio identificata “conoscenza preventiva” e di una “condivisione” del progetto educativo della scuola stessa. Gli aspetti incostituzionali di un simile provvedimento sono evidenti. I docenti, infatti, verrebbero selezionati non più sulla base di un sistema condiviso, regolamentato e controllato, ma sulla base di convinzioni personali e comunanze pedagogiche, didattiche, disciplinari, ma anche e inevitabilmente politiche, sociali, economiche e sindacali. L’effetto più immediato sarebbe l’adempimento di un completo processo di privatizzazione dell’istituzione scolastica, con Dirigenti che scelgono gli insegnanti più consoni alle loro private impostazioni politiche, ai loro valori, ai loro interessi. Il Ministro Profumo non solo non boccia immediatamente tale possibilità, ma anzi dichiara di voler aprire tavoli di confronto ed ipotizza l’allargamento ad altre regioni, sperimentalmente, di questa modalità di reclutamento.

La nostra Costituzione disegna molto chiaramente una scuola pubblica, laica, libera da condizionamenti, meritocratica ed aperta a tutti. Ci chiediamo come questo sarà possibile in un’istituzione gestita e controllata completamente da un singolo col potere di decidere le assunzioni ed i licenziamenti del corpo docente in base alle proprie personalissime convinzioni. L’istruzione e l’educazione dei ragazzi diventerebbero allora merce di scambio e terreno di controllo e scontro politico e lobbistico. Tutti i criteri nazionali di reclutamento – previsti dalla Costituzione – verrebbero cancellati in un colpo solo. E sono ampiamente note le volontà della Lega di costituire graduatorie riservate a “padani” purosangue e di Comunione e Liberazione di perseguire le assunzioni soltanto di chi può vantare la tessera o la vicinanza al movimento.

E, questo, in una Provincia come quella di Varese in cui gli effetti disastrosi dei tagli alla scuola operati dai governi Bossi-Berlusconi e confermati dal governo Monti hanno portato ad un sovraffollamento delle classi, alla precarizzazione di migliaia di insegnanti di ogni ordine e grado che da anni lavorano con competenza e professionalità nella scuola, alla dequalificazione di un intero sistema. Il salto di qualità rispetto alle celebri parole di Calamandrei del 1950 è evidente. Qui non si tratta più soltanto di demolire il pubblico attraverso tagli economici per agevolare e rafforzare il privato, ma di privatizzare la stessa scuola pubblica, da sempre portatrice del vizio di essere laica e di esprimere molteplici sensibilità e visioni del mondo.

La proposta di legge segna inoltre un pesantissimo strappo istituzionale verso l’unità del paese, a tutto vantaggio di malcelate spinte indipendentiste e secessioniste; parte del prezzo che questa Giunta, in evidente difficoltà a seguito delle numerose inchieste che l’hanno coinvolta, deve pagare alla Lega in cambio del rinnovato sostegno politico.

Già alcune realtà si stanno muovendo per contrastare questa iniziativa. L’Associazione “NonUnoDiMeno”, le varie associazioni dei precari che convergono nel giudicare l’iniziativa di Formigoni un laboratorio nazionale delle destre affaristiche e confessionali, la CGIL, l’Unione Sindacale di Base.

La Federazione della Sinistra si ispira in primis ai fondamenti costituzionali della scuola della Repubblica e si impegna a contrastare questa proposta scellerata con tutta la forza che ha, in tutte le sedi istituzionali e non, con il sostegno di tutte le realtà sociali che condividono questa battaglia, all’interno ed all’esterno delle scuole per fermare sul nascere la privatizzazione e la personalizzazione dell’istruzione e del sapere.

Da http://fdsprovinciavarese.wordpress.com/2012/02/24/formigoni-attacca-la-scuola-pubblica-mobilitazione-continua-contro-la-proposta-di-legge-anticostituzionale-secessionista-e-confessionale/

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