Archivio per 10 febbraio 2012

Si taccia onorevole ministra/o ! Lo diciamo per il suo bene !

Non passa giorno che i tecnici al governo non sentano il bisogno di comunicarci il loro pensiero sui tanti e troppi difetti della società italiana.

E’ vero, ammettiamolo pure. Siamo tutti mammoni, bamboccioni, sfigati ed anche un po’ fannulloni e inutilmente lamentosi.

Però tra i ministri godiamo di una bella rappresentanza; una rappresentanza che incarna nel migliore dei modi i difetti dell’italiano medio. La filmografia di Alberto Sordi un po’ ce lo aveva già suggerito ! E’ stata si può dire emblematica nel rappresentare la storia degli italiani con tutte le lore bassezze, nefandezze, malignità e doppi giochi.

Ed ancora oggi nel breve filmato, l’Albertone nazionale sembra comunicarci quella che è la filosofia di vita dei nostri ministri, viceministri e affini. Ogni giorno ci rendono partecipi dei loro pensieri e della loro etica, ma ogni giorno impariamo che ministri, viceministri e affini sono i primi a non rispettarla questa regola morale e potremmo dire che sono gli esempi classici di chi predica bene e razzola decisamente malissimo.

Passiamo un po’ in rassegna le ultime uscite dei nostri tecnici ministeriali:

1 – Il capostipite del termine “bamboccioni“, il tecnico economista bocconiano Tommaso Padoa Schioppa del Governo Prodi, già membro della Banca d’Italia, non è più tra noi e sicuramente, almeno lui, non ci può più redarguire dall’alto della sua cattedra universitaria

2- Mario Monti ha parlato della “monotonia” del posto fisso come qualcosa di insopportabile, quasi un insostenibile macigno e qualcuno ha avuto ovviamente il buon senso di ricordare all’attuale Presidente del Consiglio quale noia sia costretto a sopportare lui che, nominato senatore a vita, potrà uscire dalla monotonia e da questo noioso incarico solo con il suicidio. Chissà che non ci stia pensando…

3- La Ministra Elsa Fornero ha nei giorni scorsi in differenti occasioni sottolineato quanto sia irragionevole tenere in piedi un vecchio retaggio, muffo e stantio come l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. Sostanzialmente, un vecchio residuato bellico che al più presto, con o senza l’accordo dei sindacati, verrà in qualche forma ritoccato se non addirittura stravolto e smantellato. Le garanzie di un posto fisso dice Fornero sono oggi incompatibili con il sistema economico. Chiediamo molto ingenuamente a Elsa Fornero quando pensa di licenziarsi dal Politecnico di Torino per raggiungere uno status davvero libero, flessibile e non più imprigionata in queste antiche gabbie medioevali che pretendono ancora di salvaguardare i lavoratori.

4- E’ solo di qualche giorno fa l’uscita pubblica della Ministra della Giustizia Anna Maria Cancellieri che ha usato ancora il termine “mammoni” per i giovani italiani che non vogliono muoversi di casa e cercano il posto fisso e per giunta vicino alla famiglia. Questo è davvero troppo ! Insomma chi vi credete di essere ? La figlia della Ministra Fornero ? Quest’ultima, per carità con molti meriti, perchè non si dica che è raccomandata, non ha certo fatto carriera grazie ai genitori. Povera tapina ha però il difetto di lavorare nella stessa università dove insegnano anche il papà (Mario Deaglio) e la mamma, la già innumerevoli volte citata Elsa Fornero. Ha inoltre ricevuto dei finanziamenti alle proprie ricerche in ambito genetico dalla Fondazione Sanpaolo, fondazione legata all’Istituto di Credito San Paolo di Torino in cui la mamma ed attuale Ministra è stata membro del Consiglio di Amministrazione. Sherlock Holmes ad un certo punto direbbe: “Una coincidenza è solo una coincidenza, due coincidenze sono solo due coincidenze, tre coincidenze sono un indizio”

5- Vogliamo infine dimenticare le uscite folkloristiche di Michel Martone viceministro al Welfare, proprio nel Ministero diretto da Elsa Fornero ? Dopo la sua infelice battuta sugli “sfigati” che a 28 anni non sono ancora laureati sono emersi una serie di documenti relativi alla sua fulminea carriera universitaria. Costui è divenuto Professore Ordinario, vale a dire la massima maturazione possibile di carriera nel mondo accademico a 29 anni. Sono stati pubblicati on-line anche i verbali dei concorsi in cui il viceministro è risultato idoneo e vincitore. Diciamo che sono solo piuttosto imbarazzanti. Qualche commissario che lo valutò in quei concorsi lo ha definito un super-raccomandato.

Da ciò si deduce una piccola e semplice regola che ogni uomo/donna, animale e vegetale che sia, avrebbe dovuto facilmente imparare.

Prima di parlare si sta zitti !

Soprattuto quando gli scheletri nell’armadio non sono così facili da nascondere. Quando poi gli armadi sono dei veri e propri cimiteri allora sarebbe bene esercitarsi nella pratica degli eremiti che tacciono per il resto dei loro giorni.


Rifondazione c’è!

Luca Mercalli: PREPARIAMOCI

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