RUSSIA OGGI

RUSSIA: DI NUOVO NELLE CARCERI DI PUTIN IL COMPAGNO UDALSTOV

Indignazione in Russia per il nuovo arresto di Sergei Udaltsov, condannato ieri dal tribunale Tverskoi di Mosca per la terza volta consecutiva a una pena detentiva di 10 giorni. Le agenzie riportano che Udaltsov, 34 anni, leader del movimento d’opposizione Levi Front (Fronte di Sinistra), era stato arrestato il 4 dicembre scorso, giorno delle elezioni alla Duma, mentre si recava a una protesta non autorizzata a Mosca. Condannato a 5 giorni per aver attraversato la strada fuori dagli appositi passaggi pedonali. In carcere ha avviato uno sciopero della fame molto duro. Ammalatosi, in condizioni critiche è stato trasferito in ospedale. Nel frattempo gli è stata inflitta una nuova pena amministrativa di 15 giorni per aver abbandonato l’ospedale durante una precedente detenzione. Ieri avrebbe dovuto essere rilasciato, ma così non è stato.  All’ospedale è stato portato in tribunale in ambulanza. Qui il giudice di pace Olga Borovkova lo ha incriminato nuovamente per la partecipazione a un picchetto alla Commissione Elettorale Centrale russa, avvenuto il 24 ottobre. Il processo si è svolto a porte chiuse. Giornalisti e avvocati, non ammessi alla lettura del verdetto, hanno inscenato una protesta fuori dall’aula. Nuove proteste sono attese oggi a Mosca. Amnesty International ha chiesto l’immediato rilascio di Udaltsov, che dal 2010 ha trascorso 86 giorni in carcere.  I comunisti e la sinistra radicale russa come abbiamo scritto da tempo, sono la spina dorsale delle contestazioni a Putin. Senza cedere alle sirene “arancioni” portano avanti una battaglia politica  nella quale si riconosce sempre di più il popolo russo stretto nella tenaglia della crisi. Nonostante i media occidentali non ne parlano ( esaltando le manifestazioni dell’opposizione a matrice liberale e nazionalista  riproducendo uno schema delle rivoluzioni colorate) sempre più giovani si avvicinano alle formazioni della sinistra russa, impegnata in questi giorni a difendere la democrazia contro i brogli delle scorse elezioni. Nel loro giornale i giovani del fronte di sinistra scrivono rispetto alla crisi:  ”  il governo e le grandi imprese hanno una sola ricetta per superarla. Stanno cercando di spostare tutto il suo peso sulle spalle dei lavoratori, degli anziani e dei giovani. L’aumento dei prezzi per i prodotti alimentari ed essenziali, l’aumento dei prezzi per l’alloggio e servi zi comunali, crescono in maniera incontrollata come le tariffe sui mezzi pubblici, sono sempre meno accessibili i farmaci e l’assistenza medica..” sembra che parlino di Monti invece che di Putin.

Qui il sito del fronte di sinistra

Da Controlacrisi.org (26/12/2011)

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