E’ nostro il futuro e la libertà!

…dallo Spettacolo “UN NUOVO MONDO È POSSIBILE”, a proposito di precarietà, indignazione e voglia di riscatto!

*************************
di domenico finiguerra, visita il suo sito http://domenicofiniguerra.it/

In Italia i precari sono circa 4 milioni. Contratti a tempo determinato, co.co.co., co.co.pro. lavori a progetto, lavori usa e getta. Il consumismo, alla fine è arrivato anche sulla pelle delle persone. Perché ormai, la merce, sono le persone. La merce, siamo noi. Ti compro, ti uso, ti getto. Ti ricompro, ti riuso, ti rigetto. E così via. E anche se sei superformato, supertitolato, superlaureato, sei comunque l’Italia peggiore!Un giorno, i mercati e l’economia hanno detto alla politica e ai governi: per garantire la crescita ci vuole flessibilità. Altrimenti non c’è sviluppo, non c’è competitività.
La politica e i governi, di sinistra e destra, hanno ubbidito! Mettendosi sull’attenti. E sperando forse di incassare i dividendi in termini di consenso.
Poi, però, la flessibilità si è subito trasformata in precarietà. Un sogno all’incontrario: la principessa, dopo il bacio con il rospo, è divenuta anch’essa un viscido anfibio. Un incubo. Un dramma!Un dramma vissuto soprattutto dai giovani sulla loro carne viva, spogliata della dignità stessa.Un dramma come quello di Katia, 36 anni, giovane ricercatrice lasciata a casa perché incinta, al 6° mese e con il mutuo da pagare. Si vabbé, ci sarà lo stipendio di suo marito, del suo compagno.
Precario anche lui!
Per fortuna esistono gli ultimi ammortizzatori sociali: gli aspiranti nonni, che si privano mensilmente di un quinto della loro pensione per pagare le bollette in scadenza. Immaginate l’orgoglio di questi nuovi genitori. Ancora ad attendere la paghetta, come quando erano tredicenni. La paghetta per comprare il latte e i biscotti per la colazione dei loro figli.

Un dramma come quello di Roberto, 55 anni, tecnico di laboratorio in una scuola professionale nel Milanese.
Lasciato a casa al termine dell’ennesimo contratto a progetto, comincia a vendere divani e accessori per il bagno.
Ma lui non è portato a vendere cuscini. Lui è un tecnico. Signora, questo sofà si intona molto con i suo orecchini…. Altro che beato chi se lo fa il sofà… Roberto si ritrova a pochi anni dalla pensione a distribuire volantini che invitano a fare la spesa al supermercato. A 400 euro lordi al mese. Evviva il 3×2!

Un dramma come quello di Sergio, 27 anni.
La sera del 23 dicembre 2010 va nel suo box. È di Cagliari Alfredo e lavora in una ditta di soccorso stradale.
Anche se rinnovati di anno in anno, ha dieci anni di anzianità sulle spalle, e si sente abbastanza sicuro del futuro e così, poco prima di Natale, acquista un’automobile per se e un televisore per la sua mamma.
L’auto, naturalmente, la prende a rate.
Poi, improvvisamente, il futuro non c’è più.
Licenziato! Anzi, non rinnovato, scaduto! Come il suo contratto.
Il ragazzo è disperato. Non vuole più gravare sulla famiglia.
E così, l’antivigilia di natale, all’ora del TG, si reca nel garage, Alfredo.
Poco dopo la madre lo trova impiccato. Con la lettera di licenziamento stretta tra le mani. Perdonami mamma! Perdonami per il dolore che ti provoco, ma io non ce la faccio più.

La Politica. Cosa dovrebbe fare la politica? Dovrebbe riaffermare la sua supremazia sull’economia e rimettere al centro il diritto al lavoro e non il diritto al profitto, art. 41 della costituzione: l’iniziativa economica privata è libera, ma non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.

La bella politica sarebbe quella che dopo che hai passato un quarto della tua vita a studiare, ti considera una persona, portatrice di diritti e di doveri, e non un peso o ancora peggio un semplice numero nella contabilità del PIL, il prodotto interno lordo, che come diceva Bob Kennedy, ci dice tutto della nostra economia, ma non ci dice se possiamo davvero essere fieri del nostro paese.
*****
Annunci

0 Responses to “E’ nostro il futuro e la libertà!”



  1. Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...




Rifondazione c’è!

Luca Mercalli: PREPARIAMOCI

Calendario delle pubblicazioni

novembre: 2011
L M M G V S D
« Ott   Dic »
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930  
Annunci