Archivio per 9 ottobre 2011

Morale della fiaba…

Riprendiamo una storiella che sta girando a mo’ di catena via mail in questo periodo.

Le similitudini e la morale che questa storia sottende sono più che chiare e quindi non servono altre spiegazioni.

——————————————————————————————————————————-

LA CRISI DEGLI ASINI
Un uomo in giacca e cravatta è apparso un giorno in un villaggio.
In piedi su una cassetta della frutta, gridò a chi passava che avrebbe
comprato a € 100 in contanti ogni asino che gli sarebbe stato offerto.
I contadini erano effettivamente un po’ sorpresi, ma il prezzo era alto e
quelli che accettarono tornarono a casa con il portafoglio gonfio, felici
come una pasqua.
L’uomo venne anche il giorno dopo e questa volta offrì 150 € per asino, e
di nuovo tante persone gli vendettero i propri animali.
Il giorno seguente, offrì 300 € a quelli che non avevano ancora venduto
gli ultimi asini del villaggio.
Vedendo che non ne rimaneva nessuno, annunciò che avrebbe comprato asini a
500 € la settimana successiva e se ne andò dal villaggio.
Il giorno dopo, affidò al suo socio il gregge che aveva appena acquistato
e lo inviò nello stesso villaggio con l’ordine di vendere le bestie 400 €
l’una. Vedendo la possibilità di realizzare un utile di 100 €, la
settimana successiva tutti gli abitanti del villaggio acquistarono asini a
quattro volte il prezzo al quale li avevano venduti e, per far ciò, si
indebitarono con la banca.
Come era prevedibile, i due uomini d’affari andarono in vacanza in un
paradiso fiscale con i soldi guadagnati e tutti gli abitanti del villaggio
rimasero con asini senza valore e debiti fino a sopra i capelli.
Gli sfortunati provarono invano a vendere gli asini per rimborsare i
prestiti. Il costo dell’asino era crollato. Gli animali furono sequestrati
ed affittati ai loro precedenti proprietari dal banchiere.
Nonostante ciò il banchiere andò a piangere dal sindaco, spiegando che se
non recuperava i propri fondi, sarebbe stato rovinato e avrebbe dovuto
esigere il rimborso immediato di tutti i prestiti fatti al Comune.
Per evitare questo disastro, il sindaco, invece di dare i soldi agli
abitanti del villaggio perché pagassero i propri debiti, diede i soldi al
banchiere (che era, guarda caso, suo caro amico e primo assessore).
Eppure quest’ultimo, dopo aver rimpinguato la tesoreria, non cancellò i
debiti degli abitanti del villaggio nè quelli del Comune e così tutti
continuarono a rimanere immersi nei debiti.
Vedendo il proprio disavanzo sul punto di essere declassato e preso alla
gola dai tassi di interesse, il Comune chiese l’aiuto dei villaggi vicini,
ma questi risposero che non avrebbero potuto aiutarlo in nessun modo
poiché avevano vissuto la medesima disgrazia.
Su consiglio disinteressato del banchiere, tutti decisero di tagliare le
spese: meno soldi per le scuole, per i servizi sociali, per le strade,
per la sanità …
Venne innalzata l’età di pensionamento e licenziati tanti dipendenti
pubblici, abbassarono i salari e al contempo le tasse furono aumentate.
Dicevano che era inevitabile e promisero di moralizzare questo scandaloso
commercio di asini.
Questa triste storia diventa più gustosa quando si scopre che il banchiere
e i due truffatori sono fratelli e vivono insieme su un isola delle
Bermuda, acquistata con il sudore della fronte. Noi li chiamiamo fratelli
Mercato.
Molto generosamente, hanno promesso di finanziare la campagna elettorale del
sindaco uscente.
Questa storia non è finita perché non sappiamo cosa fecero gli abitanti del
villaggio. E voi, cosa fareste al posto loro? Che cosa farete?

Se questa storia vi ricorda qualcosa, ritroviamoci tutti nelle strade
delle nostre città e dei nostri villaggi Sabato 15 ottobre 2011 (Giornata
internazionale degli indignati).


Rifondazione c’è!

Luca Mercalli: PREPARIAMOCI

Calendario delle pubblicazioni

ottobre: 2011
L M M G V S D
« Set   Nov »
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31