Archivio per 8 settembre 2011

Sillogismi, parallelismi e doppi sensi

Un po’ tutti, anche chi non si diletta in filosofia, conoscono quel tipo di ragionamento teorizzato per primo da Aristotele e definito sillogismo. Un semplice esempio di questa tipologia di ragionamento è racchiusa in queste tre affermazioni:

“Tutti gli uomini sono mortali”

“Mario Rossi è un uomo”

quindi “Mario Rossi è mortale”

Il ragionamento di per sè non fa una grinza e può insegnare a muoversi nei meandri della logica.

Prendiamo ad esempio l’aneddoto che Sacconi citava nella sua ormai nota barzelletta, che non è blasfema come dice l’autore, ma è semplicemente idiota. Si narra di suore che vennero violentate (facendo intendere in realtà in modo consenziente) in un convento nel ‘600 da alcuni briganti. Sarebbe bello ragionare per parallelismi cercando di seguire la logica un po’ perversa del Ministro.

Lasciamo anche perdere la brutta figura di Sacconi che non è nemmeno motivo di discussione. Avete mai sentito parole intelligenti uscire dalla bocca di un craxiano ?

Vi è però una gaffe nella gaffe da parte dell’esponente del governo. O meglio più che una gaffe siamo in presenza di una autoaccusa, quando non addirittura di un caso di un reo confesso durante un pubblico incontro. Nella storiella le suore “violentate”  possono comportarsi da sindacato e a questo vengono assimilate. Possono quindi obiettare rispetto alla proposta di licenziamento, come fa l’unica religiosa che non viene stuprata semplicemente pronunciando la propria contrarietà all’atto.

Ma è il governo che ci pare ne esca un po’ malconcio dall’esempio barzellettiero del Ministro. Perchè il Ministro paragona il governo che liberalizza i licenziamenti e le imprese che proveranno a praticarli a dei briganti che commettono violenze.

Si afferma quindi che l’articolo 8 della recente Legge Finanziaria e quindi il mancato rispetto dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, sono un atto di violenza e di sopruso. Nè più nè meno di quello che centinaia di migliaia di persone sono andate in piazza a manifestare con lo sciopero del 6 settembre. Quindi alla fine dei conti anche il Ministro Sacconi è d’accordo con i lavoratori e con la CGIL che sono scesi in piazza. A differenza delle religiose della barzelletta i lavoratori non sono poi così consenzienti al licenziamento. Anzi !

Da adesso in poi affermare che siamo governati da banditi e briganti e accomunare con questi epiteti la classe imprenditoriale di casa nostra significherà solo ribadire un concetto espresso con una logica cristallina da un Ministro della Repubblica Italiana.

Il Ministro Sacconi fa così un po’ la parte del Bertoldo di turno, senza averne però la pragmatica ed inossidabile saggezza. Insomma scherzando, o cercando di scherzare, confessa le proprie reali intenzioni. Sarebbe bene che esponenti del governo si astenessero dal raccontare barzellette perchè sembrano in realtà scavarsi da soli una profonda fossa. Non sembra l’arte a loro più consona e propizia.

Di parallelo in parallelo e di sillogismo in sillogismo è bello ricordare una citazione tratta da uno scritto di Giovanni Falcone che parlando di mafia iniziava così:

“La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine.”

Un ultimo parallelismo si può applicare, sostituendo la parola “mafia” della frase precedente con il termine “governo delle destre presieduto da Berlusconi”. Tra l’altro questo parallelismo e queste continuità interessano sicuramente alcuni magistrati.

Il governo Berlusconi è un fenomeno di natura umana e quindi di conseguenza è mortale. Prima o poi anche questa nefasta esperienza verrà vissuta da ognuno di noi come un incubo finito ed un brutto ricordo.

Non è però necessario aspettare che l’esecutivo muoia per cause naturali, ma possiamo lavorare tutti insieme per favorirne la dipartita senza restare a guardare seduti sulla sponda del fiume, come dice il vecchio adagio cinese, che il cadavere passi trasportato dalla corrente.

Le manifestazioni e lo sciopero del 6 settembre non devono che essere l’inizio di una mobilitazione continua e di un autunno incandescente.


Rifondazione c’è!

Luca Mercalli: PREPARIAMOCI

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