Archivio per 20 giugno 2011

…e se fosse la volta buona ?

Non è ancora terminata l’entusiasmante cavalcata referendaria che, come in uno straordinario e gioioso effetto domino, ha travolto il governo delle destre italiane subito dopo la sconfitta nei ballottaggi nelle principali città italiane. Milano libera dalle giunte di centro-destra dopo vent’anni ed oggi l’Italia intera libera dall’incubo del nucleare e pronta a vigilare sul rispetto della proprietà pubblica dell’acqua e sull’impossibilità per i privati di fare profitti sui beni comuni. Perchè ci sarà da vigilare rispetto a chi cerca di salire sul carro del vincitore dopo aver privatizzato e liberalizzato il servizio idrico in alcune realtà locali nelle quali amministra la cosa pubblica. Ogni riferimento al PD di Bersani è voluto e cercato e per nulla casuale ed involontario.

In questa prospettiva i cittadini hanno voluto rimarcare finalmente il proprio protagonismo riappropriandosi del diritto a scegliere ed a fare politica con scelte operate in prima persona. Non ancora spenti questi entusiasmi e già si affaccia una nuova campagna che vede rilanciare proposte di referendum sulla legge elettorale. Purtroppo dai tempi di quella che chiamano con un termine quanto mai inopportuno e sbagliato prima repubblica quando si è messo mano alla legge elettorale lo si è fatto per tagliare margini e spazi di democrazia. Ricordiamo tutti l’inebriante e salvifica campagna che voleva abbattere il sistema elettorale proporzionale con i referendum voluti da Mario Segni. Il maggioritario prometteva governabilità, diminuzione del numero dei partiti e drastica riduzione del potere decisionale delle segreterie dei partiti a vantaggio di una tanto ventilata quanto falsa ed ingannevole democrazia diretta. Tutti gli obiettivi del sistema maggioritario vennero puntualmente disattesi.

Qualcuno ha provato nel recente passato a cancellare il residuo di quota proporzionale attraverso un referendum abrogativo, ma il tentativo fallì miseramente perchè, come in molti casi negli ultimi 15 anni, la consultazione non raggiunse il quorum. Infine solo per una mera convenienza personale il terzo governo Berlusconi ha elaborato il famigerato “porcellum” che ha dalla sua l’unico merito di essere una legge a base proporzionale, ma con tutta una serie di correttivi che hanno portato all’esclusione di forze politiche importanti del paese.

Questa legge introdusse nell’ordine:

– un premio di maggioranza per la coalizione vincente consegnando il governo del paese ad una minoranza

– una soglia di sbarramento differenziata per partiti presenti in coalizione e per partiti che facevano corsa solitaria

– le liste bloccate che sancivano l’impossibilità ad esprimere qualsiasi preferenza

– una indicazione sulla scheda elettorale del candidato a Presidente del Consiglio

Oggi un nuovo comitato referendario (http://www.referendumleggeelettorale.it/) prova ad affacciarsi alla ribalta proponendo alcuni quesiti con cui abolire quegli aspetti deleteri di una legge elettorale che in Parlamento non può essere modificata perchè sono troppe e troppo divergenti le proposte dei partiti. Sappiamo infatti che il PD, ma è solo un esempio, è ancora infatuato del sistema maggioritario/uninominale dove nei collegi i candidati sono scelti sulla base di accordi tra le segreterie dei partiti.

I quesiti referendari chiedono per l’appunto la cancellazione dei 4  punti più impresentabili del famigerato porcellum; dalle liste bloccate all’eliminazione del premio di maggioranza passando per la cancellazione delle diverse soglie di sbarramento lasciandone solo una al 4% ed annullando infine l’indicazione del candidato Presidente del Consiglio perchè l’Italia è una repubblica parlamentare e non presidenziale come alcuni vorrebbero.

E se questa volta fosse quella buona per votare un referendum di matrice elettorale che può introdurre qualcosa che più di tutti somiglia al sistema elettorale tedesco ? E se dopo tante proposte tese ad eliminare il sistema proporzionale o comunque a diminuire gli spazi di rappresentanza oggi provassimo a riprenderci uno spazio di democrazia per contare di più ?

Andrea


Rifondazione c’è!

Luca Mercalli: PREPARIAMOCI

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