Archivio per 16 Mag 2011

Abbiamo sempre bisogno di un nemico da combattere .

Ghé nien de fa, in milanese non c’è niente da fare, non c’è giorno che passi che la televisione non ci propini un dato sul disastro economico e sociale in cui si sta riducendo il nostro paese, ma per questo governo e per la sua maggioranza il problema principale è che questa Italia è in mano ai comunisti.
Di volta in volta a turno i molto onorevoli della maggioranza, denunciano un problema (comunista) nella giustizia, nell’informazione, nelle istituzioni e nella scuola, che bisogna “riformare”.
Ed è così che la nuova ed ennesima sortita, questa volta a cura della signora Carlucci e company, denuncia i libri di testo scolastici. Colpevoli, come disse anche Berlusconi della scuola pubblica, di inculcare nelle menti giovanili idee di sinistra e comuniste.
D’altronde siamo in clima di guerra e guerra sia, fuori dal paese con i bombardamenti e quant’altro e guerra in casa contro la costituzione, le istituzioni e il nemico di sempre, i comunisti e la sinistra in generale.
Basta e ora di finirla, è una vergogna e un indecenza, siete ridicoli.
E la sensazione di repulsione e di rigetto non è nella campagna diffamatori, che c’è sempre stata anche in passato nello scontro tra forze politiche vedi i comunisti che mangiano i bambini, ma nell’ignoranza tradotta in virtù e portata fino all’estremo del rincoglionimento di se stessi e nel disprezzo verso i cittadini.
Ogni regime tende ad “adeguare” la cultura del paese al sistema politico ed economico esistente, e dal dopo guerra quest’Italia è sempre stata governata da una Democrazia Cristiana e dal pensiero FIAT voluntas tua e a parte due legislature “incompiute” di governo Prodi tra, l’altro anche lui democristiano, Berlusconi e i suoi accoliti o meglio sudditi l’hanno fatta sempre da padroni. Mentre i comunisti italiani non sono mai stati veramente al governo di questo paese però si son sempre battuti democraticamente per sostenere e attuare appieno i principi fondamentali della nostra Costituzione: Pace, Libertà, Uguaglianza, Democrazia, principi sani per vivere in una comunità che si vuole chiamare “società civile”, cosa che invece i nostri governanti non hanno nella sostanza mai rispettato e attuato e forse è per questo che la vogliono cambiare.
Ma il vero problema di tali sortite e che fanno parte di una cultura per sostenere oggi e perpetrare nel tempo ciò che la nostra storia ha già conosciuto. La necessità delle guerre, dei nemici da combattere con ogni mezzo fuori e dentro il paese e il mantenimento delle disuguaglianze nel mondo.

L’esser felici di vivere questo scampolo di vita perché vivi in questa umanità e condividi le cose che ci circondano su questa terra non fa parte del loro vil pensiero. Essi sono parte integrante di questo sistema tossico e inquinante come un disastro nucleare che sta distruggendo il pianeta.
E noi dobbiamo ripartire da qui, ripulire il pianeta da questa cultura di guerra che vuole la supremazia del libero mercato fine a se stesso per l’opulenza di pochi a discapito dei molti, Marchionne come Berlusconi.
Ciò che dobbiamo chiederci e se i nostri figli e i figli dei nostri figli dovranno combattere gli uni contro gli altri in una guerra perenne, fratricida e disumana. Bertrand Russell e Albert Einstein dissero “il dilemma che abbiamo di fronte e se dobbiamo porre fine alla razza umana oppure l’umanità dovrà rinunciare alla guerra”.


Rifondazione c’è!

Luca Mercalli: PREPARIAMOCI

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