Archivio per 27 gennaio 2011

Viva Zapatero !!

 

Viva Zapatero! s’intitolava così il film della Guzzanti di qualche anno fa, chissà cosa ne penserà oggi le regista sentendo che Zapatero, ha avviato una dura strategia di austerità ancora peggio di quella di Tremonti. Una strategia per il risanamento finanziario e la ristrutturazione economica del paese che fa pagare il prezzo ai lavoratori. Domani Josè Luis Zapatero, icona del socialismo europeo, uno dei tanti obama boys che strappavano lacrime ed applausi varerà una riforma delle pensioni che sposta da 65 a 67 anni l’età legale del pensionamento. Dopo settimane di confronto con i leader dei due grandi sindacati del paese, oggi il premier ha raggiunto un pre-accordo anche con Ugt e Ccoo. In cambio del via libera ai 67 anni, i sindacati hanno ancora una volta aderito alla teoria della riduzione del danno che spesso fa rima con complicità, ottenendo che rimanga la possibilità di andare in pensione a 65 anni, ma con 38,5 anni di contributi, invece dei 35 attuali (il governo proponeva 41 anni! Sigh). Per la pensione piena a 67 anni invece ci vorranno 37 anni di contributi. L’età minima per la pensione anticipata passa da 61 a 63 anni. La riforma entrerà in vigore progressivamente dal 2013 al 2027, con un innalzamento di 1,5 mesi all’anno dell’età del pensionamento. Zapatero «può spiegare in Europa che l’età del pensionamento passa a 67 anni come in Germania: cioè nel paese che difende l’ ortodossia fiscale Ue». Capirete che se la Spagna dei socialisti alza a 67 anni il resto viene da se, ed in Italia come del resto dell’Europa tra qualche settimana sentiremo le stesse sirene, se lo hanno fatto loro perchè non lo facciamo noi? Queste misure sono altamente impopolari per la spagna e guarda caso, come spesso avviene nella storia europea sono i socialisti al governo a far pagare il prezzo della crisi ai lavoratori. Del resto la logica bipolare si presta perfettamente a questo meccanismo autoritario, contro sinistra o centro destra, è sempre il mercato che comanda. Vale per la Grecia come per il Portogallo. Secondo la stampa di Madrid Zapatero potrebbe avere deciso di ‘immolarsì sul fronte del riordino economico del Paese: puntando a fare adottare le riforme più impopolari per poi farsi da parte rinunciando a ricandidarsi nel 2012… vatti a fidare del centro sinistra al governo in tempi di crisi.
(Controlacrisi.org 27/01/2011)
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