Archivio per ottobre 2010

Le bugie hanno le gambe corte!

Ecco le falsità della Lega Nord di Senago che vuole portare le vasche di laminazione nel nostro territorio!

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Verso il primo Congresso della Federazione della Sinistra

Lettera di Cesare Salvi – Portavoce della Federazione della Sinistra

Care compagne e cari compagni,

il cammino che abbiamo intrapreso insieme, comunisti e socialisti, forze della sinistra, è al suo primo traguardo: il Congresso.

La Federazione della Sinistra nasce ricercando le ragioni dell’unità sui contenuti, nel rispetto delle diverse identità: la sinistra che continuava a dividersi, torna a riunirsi; ci ritroviamo proprio nell’ anniversario che ha segnato la storia di questo Paese, i novantanni dalla nascita del Pci, il prossimo 21 gennaio.

Il nostro sarà un Congresso fondativo, “numero zero” della nostra storia, indispensabile per dare alla Federazione la piattaforma e la struttura dirigente per svolgere il compito che ci siamo prefissi: innanzitutto rappresentare nella politica italiana i lavoratori, quegli stessi lavoratori che hanno invaso Roma con le bandiere della Fiom, che lottano per salvare le loro università, la conoscenza e la ricerca. Quei lavoratori ai quali pensavano anche i nostri Costituenti scrivendo le parole fondamentali della nostra democrazia.

Non dobbiamo nasconderci le difficoltà che ci attendono, ma oggi è il giorno in cui dobbiamo soprattutto avere la coscienza e l’orgoglio della nostra scelta: viva la sinistra unita, per i lavoratori, per l’Italia!

Cesare Salvi

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TUTTI I MATERIALI DEL CONGRESSO SONO SCARICABILI DAL SITO:

http://www.federazionedellasinistra.com/federazione/?cat=64

 

Congressi territoriali della Federazione della Sinistra

Circolare su svolgimento dei congressi territoriali

COMMISSIONE NAZIONALE PER IL CONGRESSO

Circolare n. 1

OGGETTO: SVOLGIMENTO DEI CONGRESSI TERRITORIALI DELLA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA

1.    I congressi territoriali si svolgeranno tra il 24/10 e il 14/11/2010.

2.    I congressi territoriali, secondo quanto previsto dal REGOLAMENTO CONGRESSUALE devono essere convocati in modo da favorire la massima partecipazione di tutte/i  le/gli iscritte/i dei soggetti promotori, delle associazioni aderenti e degli iscritti direttamente alla Federazione. E’ perciò necessario che siano preventivamente informate/i tutte/i le/gli iscritte/i e che sia data la più ampia pubblicizzazione possibile, anche attraverso la stampa ed i mezzi di  informazione, a tale convocazione.

3.    La presidenza del congresso sarà assunta o dal coordinamento politico provvisorio di quel territorio, se già esistente, o da un rappresentante locale per ognuno dei soggetti promotori presenti sul territorio e di eventuali associazioni o gruppi di compagne/i aderenti direttamente alla federazione.

4.    È necessario che al congresso siano a disposizione le tessere della Federazione della sinistra, copie del DOCUMENTO POLITICO NAZIONALE e del regolamento congressuale (i documenti sono presenti sul sito della Federazione www.federazionedellasinistra.com.

5.    Nell’ambito della presidenza sarà individuata/o una/un compagna/o in qualità di  garante del congresso che avrà il compito di registrare il voto sul documento politico nazionale e sugli altri eventuali documenti presentati e di trasmetterne TEMPESTIVAMENTE gli esiti alla commissione nazionale per il congresso compilando il verbale allegato.

6.    Nel verbale del congresso saranno riportati il numero dei presenti, l’elenco degli interventi, le presenze esterne, l’esito delle votazioni.

7.    E’ importante che i congressi si svolgano in sale pubbliche, comunque in sedi accessibili, per favorire la partecipazione.

8.    Ai congressi devono essere  invitati i rappresentanti delle forze politiche democratiche e di sinistra presenti sul territorio, i rappresentanti sindacali, le RSU, le associazioni politiche e culturali, i comitati a partire da quelli per l’acqua pubblica, e i rappresentanti dei principali movimenti/comitati  di lotta e di vertenze sociali del territorio stesso.

9.    Si raccomanda l’impegno teso a favorire la partecipazione e la presenza degli organi di informazione al congresso.

10.  Il congresso territoriale – laddove non siano stati già insediati gli organismi previsti dallo statuto provvisorio della Federazione – è invitato ad insediare un proprio coordinamento politico provvisorio in attesa dell’approvazione dello Statuto che avverrà al congresso nazionale.

11.   All’inizio del congresso, la presidenza sottopone all’approvazione della assemblea congressuale le modalità e gli orari di svolgimento delle varie fasi, prevedendo l’orario delle votazioni sui documenti in modo da favorire la massima partecipazione dei presenti e degli iscritti.

LA COMMISSIONE NAZIONALE PER IL CONGRESSO

congresso@federazionedellasinistra.com

Le nuove pensioni in Francia

LAVORO-INTERNAZIONALE
PARIGI, 27 OTT – La riforma delle pensioni in Francia, che ha ottenuto oggi anche il via libera dell’Assemblea nazionale, prevede l’innalzamento graduale da 60 a 62 anni dell’età minima per la pensione e da 65 a 67 quella per la massima.
L’età  pensionabile sarà portata a 62 anni entro il 2018, con un aumento progressivo di quattro mesi all’anno a partire dal 2011. Gli anni contributivi per ottenere il tasso massimo passeranno a loro volta dai 40,5 anni attuali a 41 anni nel 2012. Il progetto prevede inoltre un ulteriore aumento del periodo di contribuzione a 41 anni e tre mesi, dal 2013. Il governo intende in questo modo innalzare da 65 a 67 anni l’et alla quale sarà possibile andare in pensione con il massimo.
Il testo fa eccezione per i genitori di bambini disabili e per le donne con almeno tre figli che – nate tra il 1951 ed il 1955 – hanno interrotto la carriera per la famiglia almeno per un anno. Questi ultimi potranno andare in pensione con la massima a 65 anni. L’eccezione per le donne con tre figli Š a rischio annullamento da parte del Consiglio costituzionale, che potrebbe ravvisare una «discriminazione» nella norma. L’età pensionabile resta fissata a 60 anni per quanti hanno svolto lavori usuranti ma il tasso di invalidità  fisica, da dimostrare con certificati medici, deve essere superiore o pari al 20%.
Il governo conta in questo modo di apportare circa 4 miliardi di euro all’anno di nuovi introiti al sistema previdenziale. Un nuovo prelievo peserà sulle fasce pi—ù alte di reddito con una tassazione di alcuni prodotti finanziari. Sanzioni infine (dell’1% della massa salariale) sono previste per le imprese con più— di 50 dipendenti che non rispetteranno un piano sulla parità degli stipendi uomo-donna. (ANSAmed).

Nuovi diritti per i precari?

23/10/2010 16:14 | LAVOROITALIA

Una nuova legge governativa dà solo 60 giorni di tempo ai lavoratori meno garantiti per fare ricorso una volta scaduto il contratto. La denuncia della Cgil che però nicchia ancora sullo sciopero generale

di Vittorio Bonanni
Bisogna uscire al più presto dal tunnel del berlusconismo e non solo perché il nostro Presidente del Consiglio non vuole essere processato e non tollera il dissenso. Ma anche per tutto ciò che riguarda il mondo del lavoro e le misure che il suo esecutivo sta prendendo su questo tema delicato. L’allarme ora riguarda tanto per cambiare i lavoratori precari, i quali invece di essere aiutati ad uscire appunto da una situazione drammatica che non permette loro di organizzarsi una vita, rischiano di subire una ulteriore vessazione. A contratto scaduto avranno ora solo sessanta giorni di tempo per fare ricorso, dopo di che perderanno ogni diritto. Come dire sparare sulla Croce Rossa. La denuncia arriva dal segretario confederale della Cgil Fulvio Fammoni. «Da una lettura attenta del “collegato lavoro” – dice il sindacalista – emerge quella che è una vera e propria tagliola che si abbatterà presto sui più deboli. Dall’entrata in vigore della legge i lavoratori con i contratti di lavoro precari scaduti avranno 60 giorni di tempo per avvalersi della possibilità di ricorso. Ma nel vuoto informativo che accompagna questa legge i precari non saranno in grado di conoscere in tempo l’esistenza di questa nuova norma». Un nuovo grave danno contro i più deboli, una vera e propria vigliaccata se consideriamo che finora questo termini esistevano «solo per i contratti a tempo indeterminato, mentre per i contratti a termine scaduti non era previsto. E’ evidente – ha aggiunto Fammoni – che un lavoratore temporaneo attenda, ad esempio, di vedere se il contratto sarà reiterato prima di impegnarsi in una causa». Un ulteriore aiuto a quelle aziende intenzionate a togliersi dai piedi dei lavoratori senza pensarci troppo visto che poi tanto, se non si affretteranno, non potranno fare causa, perdendo dopo i due mesi ogni diritto acquisito. La Cgil denuncia anche il fatto che l’articolo 31 della nuova legge non solo vale per il futuro ma anche per le migliaia di precari che hanno già perso il posto di lavoro durante la crisi e che dovranno decidere in fretta il da farsi. Sempre se verranno a sapere in tempo dell’esistenza della nuova norma. Il principale sindacato italiano ha già chiesto al governo di correggere questa legge, pena una evidente macelleria sociale. Se questo non dovesse succedere la confederazione diretta da Epifani farà di tutto per tutelare i lavoratori che saranno colpiti da questo nuovo ed iniquo provvedimento. E’ altresì il caso di aggiungere che ad un governo capace in piena crisi anche solo di pensare e poi introdurre norme così devastanti per chi lavora merita una risposta dura e determinata come lo sciopero generale chiesto lo scorso 16 ottobre nel corso della manifetsazione della Fiom. Ma a Corso Italia l’indecisione regna sovrana. Fino a quando?

Leggi tutti i prezzi della crisi…

FERRERO,CONGRESSO SEL

 

(ANSA) – FIRENZE, 22 OTT – «Del tutto condivisibile è l’immagine evocata della trasformazione necessaria ma non credo che quegli obiettivi possano essere realizzati con l’Udc». Lo ha detto il segretario del Prc-Federazione della Sinistra Paolo Ferrero commentando la relazione di Nichi Vendola al primo Congresso di Sel in corso a Firenze. «Dobbiamo assolutamente fare un’alleanza con il Pd» ma prima «dobbiamo unire la sinistra e poi confrontarci con il Pd», ha aggiunto Ferrero ribadendo il suo no all’Udc: «ho già provato a stare al governo con Mastella, se Vendola vuole provare con Casini auguri…». Per quanto riguarda la sinistra, Ferrero spiega che questa «va unita su degli obiettivi »per cacciare Berlusconi«, in modo le cose indicate anche dal leader di Sel, »oltre a dirle, si riescano a fare e pensiamo che per questo sia necessaria una battaglia politica piuttosto forte: unire la sinistra a partire dai contenuti – ha concluso – quali la manifestazione del 16, l’acqua pubblica, no alla guerra in Afghanistan. Per cambiare bisogna mettere questi obiettivi al centro«.

NEONAZISMO A MILANO

NEONAZISMO, PATTA (PRC): “VIETARE OGNI MANIFESTAZIONE DI APOLOGIA DEL NAZISMO. PREFETTO E QUESTORE IMPEDISCANO CONFERENZA IN ONORE DELL’EX GENERALE DELLE SS DEGRELLE

Milano, 20 ottobre 2010. In merito alla conferenza prevista per il 28 ottobre a Milano in onore di un criminale di guerra, ex generale belga delle Ss Lèon Degrelle, il Segretario provinciale di Rifondazione Comunista-Federazione della Sinistra, Antonello Patta, dichiara:

“La setta neonazista degli Hammer, nata a livello internazionale a metà degli anni Ottanta da una costola del Ku Klux Klan, dopo la Skinhouse a Bollate ha aperto, come recentemente denunciato, un’altra sede a Milano, in viale Brianza 20, tra la Stazione Centrale e piazzale Loreto. Un negozio con tanto di vetrina presentato come “avamposto contro l’immigrazione e gli zingari”. La prima iniziativa per inaugurare i nuovi locali – ha proseguito Antonello Patta – è stata annunciata dagli stessi Hammer per giovedì 28 ottobre prossimo, con una conferenza in onore dell’ex generale belga delle Ss Lèon Degrelle, condannato da un tribunale del proprio Paese come criminale di guerra. Nella locandina di convocazione spicca una fotografia dell’ex generale in divisa e lo stemma della stessa Divisione delle Waffen-Ss comandata a suo tempo da Degrelle: la Wallonie, prima di una sua ingloriosa fuga, abbandonando tutti gli uomini al loro destino, a bordo di un aereo in Spagna per rifugiarsi alla corte del dittatore Franco. Un’apologia degli orrori del Terzo Reich, intollerabile e inaccettabile, che offende la memoria delle vittime del nazismo, dei deportati per motivi razziali nei campi di concentramento e dei perseguitati politici. Per questo – ha concluso Patta – chiederemo un immediato intervento del Prefetto e del Questore di Milano affinché una simile vergognosa iniziativa non abbia luogo, tanto più convocata, crediamo non a caso, nella data del 28 ottobre, anniversario della Marcia su Roma”.


 

 

NO ALLE VASCHE DI LAMINAZIONE!

scarica e diffondi il volantino (.pdf)

I MINATORI CILENI,IL SINDACATO E LA TV

CILE: IL SINDACATO DEI MINATORI PROTESTA, DISGRAZIA TRASFORMATA IN EVENTO TV

Roma, 14 ott. – (Adnkronos) -“La cosa peggiore che si poteva
fare era amministare l’informazione come lo ha fatto il governo
cileno, che ha trasformato questa disgrazia in un grande evento
mediatico”, spiega ai microfoni di Cnrmedia Javier Castillo, direttore
della confederazione sindacale cilena e delegato per la miniera di San
Jose’. “Nessuno puo’ negare che il dispiego tecnico e umano per il
salvataggio sia stato efficiente, anche se tardivo – continua Castillo
– pero’ qual era la sostanza? Il salvataggio, che si poteva prevenire.
Se abbiamo gli strumenti tecnici ed economici, se siamo un Paese ricco
di risorse naturali, allora perche’ non investiamo nella ricchezza
piu’ grande di ogni paese, che sono i suoi lavoratori? Questo aspetto
non e’ venuto fuori, e’ rimasto isolato, e’ stato volutamente
emarginato”.
“Tutti i giornalisti erano accreditati per assistere alle
operazioni di scavo nella miniera – aggiunge Castillo – mentre a noi
non ci hanno mai accreditato. Ci hanno impedito di parlare con i
familiari dei minatori intrappolati. Per andare a San Jose’ dovevamo
superare una serie di controlli e di colloqui”.
“Il problema e’ che le compagnie proprietarie delle miniere – conclude Castillo –
hanno posto come obiettivo solo la produzione.
Non e’ un caso che dal 1999 a oggi sette operai sono morti
nelle tre miniere della zona di San Jose’. Lo Stato continua ad
anteporre il profitto economico ai diritti dei lavoratori. Quello che
chiediamo ora e’ che il Cile ratifichi la dichiarazione 176 sulla
sicurezza nelle miniere, varata dall’Organizzazione Internazionale del
Lavoro”. Il Cile e’ uno dei pochi Paesi a non aderire al trattato, che
obbliga i proprietari delle miniere a vigilare sulla sicurezza e la
salute dei lavoratori, a ispezionare i giacimenti a scadenza regolare
e a indagare sugli incidenti. (Sin/Zn/Adnkronos) 14-OTT-10 17:22

Via la MAFIA da Bollate

Insieme contro la ’ndrangheta. Via la mafia da Bollate

Giovedì 14 ottobre 2010 – P.zza Aldo Moro – Bollate

Dalle 18.30 alle 21.00

Gravi e inquietanti sono stati i tentativi di infiltrazione della “ndrangheta” in occasione della scorsa competizione elettorale per il comune di Bollate. La presentazione di una lista civica composta da esponenti legata direttamente al modo malavitoso, ha segnato il tentativo di inquinare le istituzioni locali provando così ad alterare la volontà dei cittadini di Bollate. Il disagio che questo provoca in città, è oggi colto da tutti noi e da interpellanze parlamentari, che chiedono al ministro competente la sussistenza di infiltrazione mafiosa e l’eventuale necessità di scioglimento del consiglio stesso. La Federazione della Sinistra, Italia dei Valori, Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, insieme ai propri responsabili provinciali invitano i cittadini a partecipare all’iniziativa pubblica, che si terrà in concomitanza con il Consiglio Comunale. del 14 ottobre convocato per discutere dell’infiltrazione mafiosa nel nostro territorio. Non permettiamo che la malavita possa decidere del nostro futuro. Partecipa no e intervengono i Segretari Provinciali.

 


Rifondazione c’è!

Luca Mercalli: PREPARIAMOCI

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