Archivio per 16 settembre 2010

FIAT

Marchionne è peggio anche di Berlusconi, in quanto se ne frega della legge, straccia le sentenze della magistratura, si disinteressa totalmente delle raccomandazioni del capo dello stato e pure degli inviti dei vescovi italiani”. E’ quanto afferma il segretario nazionale del Prc/Federazione della Sinistra, Paolo Ferrero, che questa mattina ha svolto un comizio davanti ai cancelli dello stabilimento Fiat Sata di Melfi. “A Melfi si vede di che pasta è fatto per davvero il volto della Fiat – denuncia Ferrero – I tre lavoratori ingiustamente licenziati non sono ancora stati reintegrati al loro posto, come invece imposto dalla legge. La Fiat utilizza la prepotenza, la minaccia e il ricatto di carattere mafioso sul posto di lavoro per porsi al di sopra della legge, per rifiutare i diritti ai lavoratori e venir meno ai propri doveri civici e sociali, fino a ignorare le sentenze. Ed è segno di profonda ingiustizia e subalternità che il ministro degli Interni non imponga il rispetto della legge alla Fiat solo per il nome e il potere che detiene”.
“La Fiat è uno stato fuorilegge nello stato, che intende consolidare questo suo ruolo improprio e illecito – conclude il leader di Rifondazione – Come se non bastasse, infatti, vuol distruggere il contratto nazionale di lavoro, così da poter ricattare e sfruttare ulteriormente i lavoratori. Domani alle 12 saremo davanti al ministero di grazia e giustizia di via Arenula a Roma, insieme ai lavoratori e alla Fiom che non chiedono nulla di più che la corretta e repentina applicazione della sentenza e il reintegro di tre persone ingiustamente licenziate: saremo davanti al ministero della giustizia per chiedere che la legge valga per tutti e che si mantenga perciò il contratto nazionale

collegato lavoro

“La decisione presa oggi dai Capigruppo del Senato di rinviare alla settimana prossima l’esame del “collegato lavoro” deve indurre a utilizzare il tempo disponibile per richiamare l’attenzione sulla gravità del disegno di legge, che la Commissione lavoro del Senato ha ulteriormente peggiorato rispetto al testo della Camera, eliminando fra l’altro l’emendamento Damiano.”
Lo sottolinea Cesare Salvi, Portavoce della Federazione della Sinistra.
“Si tratta della legge che il Presidente della Repubblica Napolitano aveva rinviato al Parlamento perché ne eliminasse i vizi di incostituzionalità. Ciò non sta accadendo. Il diritto alla tutela davanti al giudice previsto dall’art. 24 della Costituzione, come il Presidente Napolitano aveva segnalato nel suo messaggio di rinvio, è infatti leso dalla previsione della possibilità di inserire la clausola del ricorso agli arbitri fin dalla stipula del contratto. Gli arbitri inoltre potrebbero decidere in deroga ai contratti e alle stesse leggi. Questo disegno di legge fa quindi parte dell’aggressione ai principi costituzionali in tema di tutela dei lavoratori e dell’azione del Governo e di Confindustria volta allo smantellamento delle garanzie della contrattazione collettiva. Invitiamo tutte le forze dell’opposizione parlamentare a contrastare con determinazione questa proposta. Come prima iniziativa oggi la Federazione della Sinistra ha tenuto un presidio davanti al Senato per denunciare la gravità del rinnovato attacco ai diritti dei lavoratori.”


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Luca Mercalli: PREPARIAMOCI

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